Berlino, grave attacco al patrimonio storico artistico tedesco

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di Ileana Barone –

Oltre 70 opere custodite all’interno dell’isola dei musei a Berlino, sono state sfregiate.

L’attacco, uno dei più vasti contro il patrimonio storico e artistico nella storia della Germania dal dopoguerra, come è stato definito, è avvenuto lo scorso 3 ottobre secondo quanto riferisce la stampa tedesca.

Tra i capolavori colpiti ci sono antichi sarcofagi egiziani, sculture e dipinti esposti nel Pergamon Museum, nel Neues Museum e alla Alte Nationalgalerie, tre dei cinque gioielli del complesso museale che sorge sull’isola della Spree al centro della capitale.  

Sulle opere è stata spruzzata una sostanza oleosa trasparente che rimane invisibile a primo impatto ma che successivamente ha reagito lasciando macchie indelebili.

Non è stato riferito quasi nulla sull’entità del danno, dei responsabili e del movente ma la Stiftung Preussischer Kulturbesitz, la fondazione che gestisce l’intero patrimonio artistico di Berlino, ha confermato il danno e riferito che c’è un’indagine in corso. La polizia berlinese ha sequestrato tutti i filmati delle telecamere interne e sta contattando tutte le persone presenti quel giorno.

L’isola dei Musei di Berlino, dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1999, è un complesso formato da cinque musei costruiti tra il 1824 e il 1930. L’ Altes Museum, Neues Museum, Alte Nationalgalerie, Bode-Museum e Pergamonmuseum attirano ogni anno più di un milione di visitatori, con le loro collezioni di arte antica e moderna più importanti della capitale.

Dei responsabili dell’attacco non si sa ancora nulla ma Die Zeite Deutschlanndfunk indicano come possibile sospettato Attila Hildmann, un ex chef vegano estremista di destra e complottista sul Coronavirus. Il noto negazionista e antisemita nei mesi scorsi, attraverso il suo canale Telegram, si era scagliato contro il Pergamon Museum, dichiarando che l’Altare di Baal, custodito al suo interno, sia il “Trono di Satana” e l’intero complesso il quartier generale dei satanisti di tutto il mondo.

Ovviamente non si ha ancora nessuna certezza che sia lui il responsabile, si aspettano i risultati delle indagini ma è indubbio che un simile crimine ha avuto come scopo quello di ferire l’identità, la memoria e la ricchezza culturale non solo di Berlino ma di tutto il mondo.

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