Rai Storia non chiude. Pronta la smentita da Viale Mazzini

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di Ileana Barone –

Qualche giorno fa era trapelata la notizia che la Rai volesse chiudere il canale Rai Storia, o accorparlo a Rai5, e Rai Sport, scatenando sul web molta indignazione e una petizione su Change.org che in poche ore aveva raccolto più di 9 mila firme.

Ma ieri la notizia è stata smentita e in una nota ufficiale della Rai si legge: ”L’Amministratore Delegato ha affermato che le ipotesi relative a chiusure o accorpamenti del canale Rai Storia e del canale Rai Sport sono riconducibili a simulazioni e scenari volti ad affrontare la situazione economica ma non c’è alcuna volontà di chiudere né accorpare i suddetti canali e ha anzi confermato l’impegno per rafforzare ulteriormente l’offerta culturale della Rai in un momento particolarmente difficile per il Paese”.

La nota è giunta al termine di un Consiglio di Amministrazione, durante il quale “è stata aggiornata la situazione sull’emergenza coronavirus, l’attività della task force aziendale e gli impatti economici e finanziari”.

L’AD Fabrizio Salini avrebbe detto che “le accuse che a questa Rai non interessi la cultura sono paradossali e inaccettabili. Negli ultimi due anni e mezzo la Rai ha confermato la propria leadership culturale attraverso l’offerta televisiva, radiofonica e digitale”. Ha poi aggiunto che “un terzo del catalogo di RaiPlay ha contenuti culturali: documentari, opere teatrali, musica, opera e danza”. Ricordando inoltre il record di ascolti fatto con la messa in onda in prima serata su Rai 1 della prima della Scala e del programma di Piero e Alberto Angela.

In più nei giorni scorsi sono stati annunciati i “4 appuntamenti del Maestro Riccardo Muti su Rai5 che parlerà dei segreti e dell’architettura di alcuni capolavori della musica colta”.

Il primo plauso arriva dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini, che nei giorni scorsi aveva chiesto alle TV nazionali, Rai, Mediaset, Sky e LA7, di rafforzare il palinsesto televisivo aggiungendo programmi di cultura e spettacolo in modo da poter aiutare un settore messo in ginocchio dalla pandemia.  

A sollevare la questione era stato il deputato di Italia Viva, Michele Ansaldi che, dopo il CDA della Rai ha affermato: “su Rai Storia il CDA dice che non chiuderà quindi il rischio che chiudesse era ampiamente fondato. Grazie alla mobilitazione sui social e in rete, per ora Rai Storia sembra che sia salva, ma continuerò a vigilare”.

Nel corso della seduta, tra gli altri punti affrontati, c’è stata la nomina alla direzione di Isoradio di Angela Mariella. È stata ricordata la figura e l’impegno di Pino Scaccia, inviato della Rai scomparso il 28 ottobre e si è deciso di intitolare la sala degli Arazzi alla memoria di Sergio Zavoli, mentre gli studi di via Teulada ad Antonello Falqui.

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