Stress e performance in tempi di Covid

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L’American Institute of Stress ha riferito che il 40% dei lavoratori ritiene che il proprio lavoro sia “molto o estremamente stressante”. Durante la pandemia, questa percezione si è intensificata; un’indagine dell’American Psychological Association riporta che gli aspetti finanziari ed economici sono una fonte “significativa” di stress per sette adulti su dieci. Eppure non tutti sentono gli effetti dello stress allo stesso modo. Se sei un manager che gestisce lo stress con facilità, mentre il tuo capo e il tuo team sono sempre più visibilmente angosciati e sotto tensione, potresti dare l’impressione che non ti interessi del tuo lavoro o dei tuoi colleghi. Essere freddi sotto stress è una risorsa, ma i tuoi colleghi potrebbero leggere la tua natura imperturbabile come “nonchalance” o indifferenza. Questa percezione potrebbe danneggiare i tuoi rapporti interpersonali in ufficio.

Senti di essere uno di questi manager dalla personalità algida e ti accorgi che è un problema? Vorresti essere più empatica o empatico? Puoi lavorarci su.

Affronta la situazione
Occupare una posizione di leadership non è la stessa cosa che guidare effettivamente un gruppo. Per guidare, devi essere in grado di connetterti, motivare e ispirare un senso di appartenenza agli obiettivi condivisi. Per aumentare la tua capacità di guidare gli altri, devi essere in grado di vedere come pensi e agisci e come il tuo comportamento influenza gli altri. Condurre bene richiede una certa capacità di introspezione e rapport, guardare dentro e fuori e trovare delle zone di congruenza: insomma, è un viaggio continuo alla ricerca di uno sviluppo personale. Tuttavia, le persone in ruoli di leadership spesso evitano il lungo e impegnativo lavoro di approfondimento dell’auto-intuizione a favore di inseguire gli “strumenti” di gestione, preferibilmente il tipo “veloce e facile”, come le valutazioni del tipo di personalità che riducono i dipendenti a poche semplicistiche tendenze comportamentali. Gli strumenti possono essere utili aiuti per una buona leadership. Ma nessuno di loro può sostituire l’introspezione, la ricerca di feedback e gli sforzi per il cambiamento comportamentale per una maggiore efficacia e un maggiore impatto positivo sugli altri.

La tua capacità di utilizzare la tua esperienza tecnica per fornire risultati è fondamentale. Una volta raggiunto un ruolo di leadership, tuttavia, il kit di strumenti su cui facevi affidamento per fornire risultati, raramente ti consente di avere successo attraverso o insieme agli altri. Attenzione a non cadere nella trappola logica del “se riesco a fare bene questo lavoro, dovrei essere in grado di guidare un team di persone che lo fanno”.

Insegna il tuo processo
Molti leader hanno meccanismi di coping che li aiutano a gestire lo stress. Cos’è il coping? In psicologia è l’insieme di strategie di adattamento che guidano verso la capacità di far frontedi reagire e di resilienza personale. Indica l’insieme dei meccanismi psicologici adattivi messi in atto da un individuo per fronteggiare problemi emotivi ed interpersonali, allo scopo di gestire, ridurre o tollerare lo stress e il conflitto. Questi includono la preparazione, il cambio di mentalità, la ripetizione di affermazioni positive, occuparsi dei piccoli pezzi di grandi compiti e l’adozione di routine. Qualunque sia il metodo che utilizzi, se questo si sta rivelando vincente, un aspetto del tuo lavoro di manager è aiutare il tuo team ad apprenderlo. Se condividi le tue tecniche per alleviare lo stress e raggiungere obiettivi, il tuo team e il tuo manager vedranno che tieni a loro e al benessere del lavoro comune.

Per un leader che ho allenato, l’incontro con il nuovo Chief Revenue Officer (responsabile di tutti i flussi di entrata dell’azienda) è stato un fattore scatenante e molto stressante. La sua soluzione è stata prepararsi a menadito per poi insegnare ai colleghi a duplicare il suo approccio che consisteva nell’iniziare subito un’azione e terminare il lavoro in anticipo, mettiamo una settimana prima, per poi condividere i dati con un collega per verificare la presenza di errori. Anche se può sembrare molto lavoro extra, questo ha migliorato le sue riunioni e i suoi risultati. Alcuni leader mitigano lo stress e migliorano le performance semplicemente facendo qualcosa. Agire su un piccolo pezzo del puzzle e passare al successivo, può produrre sentimenti di realizzazione e dare il via a un processo virtuoso verso performance mediamente eccellenti.

Sii empatico con lo stress degli altri
Se fai fatica a capire perché tutti intorno a te sono stressati, rischi di sembrare indifferente. Un leader con cui ho lavorato non riusciva a capire i comportamenti di stress dei suoi colleghi e questa cosa lo innervosiva. Si aspettava che il suo team lavorasse sempre allo stesso modo e che, semplicemente, avesse piani individuali per gestire lo stress: poiché tutti stavano passando al lavoro da casa tutti, secondo lui, non dovevano avere motivi per distrarsi o abbassare le proprie performance, e mantenere il proprio standard di lavoro alto, punto e basta. In questo modo rischiava di perdere il suo team, che cominciava a considerarlo un despota insensibile. Per ammorbidire questa posizione, ho insegnato al leader una cosa molto semplice, ovvero, a porre la domanda: “Cosa posso fare per aiutarti?” Questo piccolo gesto, e le risposte che ha suscitato dal suo team, lo hanno aiutato a capire che, in effetti, qualcosa c’era che poteva turbare gli animi dei suoi colleghi, e come si sentivano rispetto alle varie situazioni che stavano attraversando, perché si sentivano in quel modo e cosa poteva fare nel concreto per aiutare.

Essendo empatico nei confronti dello stress degli altri e insegnando loro i tuoi meccanismi di coping, dimostri che ci tieni. Questa cura produrrà dividendi sia per te che per la tua azienda, perché sarà in grado di creare un team più coeso, fatto di individui che si sentono parte di qualcosa, piuttosto che semplici pezzi di un ingranaggio.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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