Capitale Italiana della Cultura: le dieci finaliste

//
3 mins read

di Ileana Barone –

La pandemia ha fatto scivolare di 1 anno tutti i progetti previsti a Parma, Capitale Italiana della Cultura per il 2020, riconfermata dati i molti stop alle attività previste anche per il 2021. Non si sono fermate invece le selezioni delle città che la sostituiranno nel 2022.

Sono molteplici infatti le città che si sono messe in lista nella competizione voluta ai tempi del Governo Renzi nel 2014, seguendo la selezione orientata all’incoronazione della Capitale Europea, vinta nel 2019 da Matera, e per valorizzare la ricchezza del nostro Paese.

Sono 28 le città che hanno concorso al titolo: Ancona, Arezzo, Arpino, Bari, Carbonia, Castellammare di Stabia, Cerveteri, Fano, Isernia, L’Aquila, Modica, Molfetta, Padula, Palma di Montechiaro, Pieve di Soligo, Pisa, Procida, San Severo, Scicli, Taranto, Trani, Trapani, Tropea, Venosa, Verbania, Verona, Vigevano e Volterra. La giuria composta da Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione Palazzo Te e Presidente della Commissione, Salvatore Adduce, ex Presidente di Fondazione Matera 2019, Francesca Cappelletti, docente presso l’Università di Ferrara, Roberto Livraghi, compositore, Cristina Loglio, manager culturale, Franco Iseppi, produttore, e Giuseppe Piperata, Università IUAV di Venezia, valuterà i dossier arrivati.

Sono state scelte dalla giuria 10 città che gareggeranno per la selezione finale, selezionando una rosa di progetti che spaziano da Nord a Sud. La città di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, rappresenterà il nord con il progetto Pieve di Soligo e le Terre Alte della Marca Trevigiana e da Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), con La cultura riflette. Verbania, Lago Maggiore. Per quanto riguarda il centro Italia i progetti sono quelli di Ancona, La cultura tra l’altro, Cerveteri, Cerveteri 2022. Alle origini del futuro, L’AquilaAQ2022, La cultura lascia il segnoVolterra (Pisa), Volterra. Rigenerazione umana. Le candidature che arrivano dal Sud sono di Bari, Bari 2022 Capitale italiana della cultura, Procida con Procida Capitale Italiana della cultura 2022, Taranto, Taranto e Grecia Salentina. Capitale italiana della cultura 2022. La cultura cambia il clima, TrapaniCapitale italiana delle culture euro¬mediterranee. Trapani crocevia di popoli e culture, approdi e policromie. Arte e cultura, vento di rigenerazione.

Per quanto riguarda la finale, ci sarà un’audizione pubblica di 1 ora in cui si dovranno presentare i progetti e rispondere alle domande della giuria. Se la pandemia lo permetterà, tutto avverrà al Collegio Romano, nelle giornate del 14 e 15 gennaio 2021 e il progetto scelto sarà segnalato al Ministro Franceschini entro il 18 gennaio. L’emergenza Covid in corso ha fatto sì che alle città di Bergamo e Brescia, le più colpite dalla prima ondata di pandemia, fosse conferito il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2023, con un emendamento del decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera lo scorso luglio.

Un gesto che permetterà alle due città di ripartire nel segno dell’arte e della cultura.

Articolo Precedente

Covid19, un collutorio può ridurre del 99 per cento la carica virale: incoraggianti gli ultimi test

Articolo Successivo

Coronavirus, in Veneto il test fai da te

Ultime News