L’acqua è stata quotata in borsa, ma nessuno lo sa

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A causa dell’emergenza idrica sanitaria, l’acqua è stata quotata in borsa. Dal 9 Dicembre infatti è possibile scambiare un future (contratto mediante il quale si acquistano determinati titoli o merci ad un prezzo prefissato con liquidazione differita a una data futura) legato alle variazioni di prezzo sull’acqua in California. Lo strumento finanziario è stato creato dal CME Group in collaborazione con il Nasdaq e si chiama NQH2O.

Mentre in Italia si vota affinché l’acqua resti un bene pubblico, nel resto del mondo il rischio è che possa diventare oggetto di speculazione finanziaria. Non è un’immagine tratta da un film di fantascienza, ma la pura realtà. E anche se avremmo voluta leggerla su tutti i quotidiani, la notizia è passata praticamente in sordina tra tutti i media.

L’acqua scarseggia, i ghiacciai si stanno sciogliendo a causa del surriscaldamento climatico (montagne e ghiacciai quindi non riescono più ad immagazzinarla) e il bene più prezioso per l’umanità arriverà ad avere un valore che oscillerà in borsa come quello di tutte le materie prime più preziose, l’oro in primis.

La notizia è stata riferita giorni fa dal CME Group, che ha tracciato le prime previsioni di mercato basate sul Nasdaq Veles California Water Index, ed è stata riportata dalla testata giornalistica online Green Me. A questa emergenza idrica sanitaria, che comporterà la mancanza di acqua per due miliardi di persone nel mondo, contribuisce innanzitutto l’eccessivo sfruttamento che ne fanno le industrie e il nostro consumo personale; pensiamo ad esempio che la sola California utilizza il 40% dell’acqua per irrigare i suoi 9 milioni di acri in colture.

La CME Group, ovvero la società che si occupa della gestione dei rischi finanziari dei clienti dell’EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), sostiene che la quotazione dell’acqua in borsa non sarà una tragedia, ma anzi proteggerà il suo valore dalle speculazioni finanziarie: questo perché la crisi idrica che entro il 2025 colpirà molti Paesi del globo rappresenterà un rischio non solo per le comunità, ma anche per le imprese. La pianificazione anticipata dei costi dell’acqua su larga scala, grazie alla partnership con il Nasdaq, dovrebbe invece aiutare a gestire questo rischio nei mercati delle materie prime essenziali, come affermato da Tim McCourt, Responsabile dell’indice azionario e dei prodotti di investimento alternativi per CME Group.

Foto di Tomáš Malík (fonte Pexels)

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