Rinascere con un fiore. L’architetto Stefano Boeri progetta il concept del piano vaccini

//
3 mins read

di Ileana Barone –

La primula è il primo fiore che spunta quando la neve inizia a sciogliersi e le prime foglioline di erba colorano i prati. La primula come simbolo di rinascita, di forza, di speranza.

E sarà proprio la primula a campeggiare sui padiglioni a forma di fiore che da metà gennaio invaderanno le piazze di tutta Italia dando il via alla campagna per il vaccino contro il Covid19.

Durante la conferenza stampa trasmessa dall’Auditorium di Invitalia a Roma, per raccontare la campagna vaccinale, Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l’emergenza Covid19, ha definito “un regalo generoso e stupendo” il progetto dell’architetto Stefano Boeri.

“L’Italia rinasce con un fiore” è lo slogan della campagna. E la scelta della primula serve anche ad ispirare sentimenti di “fiducia e serenità”, dopo la drammatica esperienza collettiva della pandemia. “Dovevamo evitare un messaggio coercitivo, che spaventasse ha raccontato Boeri, ripercorrendo la genesi del progetto elaborato in tempi record insieme ai suoi collaboratori.

La scelta è così ricaduta sulla primula, un fiore presente anche nella storia dell’arte italiana, come dimostra il caso citato dallo stesso architetto: la “Dama col mazzolino” scolpita nel marmo da Andrea del Verrocchio, in cui una giovane donna è ritratta mentre stringe al petto un piccolo bouquet.

I padiglioni, che all’inizio saranno 330 per poi, nella seconda fase diventare 1500, saranno dei moduli facilmente smontabili e ri-assemblabili, come fosse petali, posizionata su una pedana in legno prefabbricata. I percorsi e gli spazi interni saranno definiti da delle partizioni realizzate in tessuto, in modo da assicurare “leggerezza, flessibilità, assorbimento acustico e trasparenza” all’impianto. Energeticamente autosufficienti grazie a pannelli fotovoltaici collocati in copertura, saranno rivestiti esternamente da materiale tessile idrorepellente.

Un programma che Marco Bussone, presidente dell’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, chiede venga replicato in versione “camper primula per il vaccino”: unità mobili rivestite con la grafica floreale scelta per raggiungere i borghi delle valli alpine e appenniniche e i paesi di montagna, oltre ai più deboli, fragili e anziani.

Le vaccinazioni dovrebbero partire intorno al 15 gennaio, in contemporanea a tutti i Paesi dell’Unione europea. Poi le dosi preparate dalla Pfizer dovrebbero arrivare in due tranche entro il 30 gennaio. Basterà un fiore a far tornare la speranza? “È solo l’inizio” promette Arcuri. Speriamo davvero che sia così.

Articolo Precedente

L'acqua è stata quotata in borsa, ma nessuno lo sa

Articolo Successivo

Putin sotterra (apparentemente) l'ascia di guerra e si congratula con Biden

Ultime News