Uomo: la psicoterapia ti rende più ricco!

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Su theconversation.com è stato recentemente pubblicato un articolo sul tema della psicoterapia e di quanto faccia bene alla salute mentale, anche se in molti esitano a iniziarne un percorso spaventati dalla sua onerosità. La terapia psicanalitica può anche essere molto costosa. Ma il ritorno in termini economici può essere ben maggiore dell’investimento, soprattutto se sei un uomo. Vediamo come e perché.

Il recente studio degli autori utilizza alcune metodologie rigorose per esaminare la psicoterapia e capire come può influire sul reddito da lavoro.

“Abbiamo analizzato i dati del British Household Panel Survey (BHPS)” si legge sull’articolo, “raccolti tra il 1995 e il 2008. Questo sondaggio osserva le caratteristiche e le decisioni di 2.943 uomini e 5.064 donne nel tempo. I partecipanti vengono selezionati in modo casuale in modo da rappresentare statisticamente una popolazione britannica molto più ampia. Utilizzando queste informazioni, abbiamo esaminato sia l’effetto della psicoterapia sulla salute mentale (misurato utilizzando il questionario di salute generale, che viene utilizzato per identificare le condizioni psichiatriche comuni) sia il reddito. I risultati sono chiari e solidi: la psicoterapia aiuta le persone a migliorare non solo la loro futura salute mentale, ma anche il loro futuro reddito.”

Osservando con attenzione i dati salta subito all’occhio come le percentuali differiscano tra uomo e donna. In effetti, risulta che gli uomini traggono dalla psicoterapia un beneficio maggiore, sempre in termini economici, rispetto alle donne.

L’obiettivo dello studio era anche descrivere l’impatto dei cambiamenti tra occupazione e varie forme di non impiego, e viceversa, sul benessere psicologico degli uomini e delle donne. I dati BHPS mostrano che gli uomini che hanno riferito di aver avuto stress e problemi mentali, e hanno consultato uno psicoterapeuta, hanno registrato un aumento del reddito del 13% nell’anno successivo. Per le donne l’aumento del reddito è stato solo dell’8%. Sebbene diverso, l’incremento è sostanziale per entrambi i sessi e riflette un aumento della produttività derivante dalla psicoterapia. Durante la fase di analisi le transizioni dal lavoro retribuito alla disoccupazione o al congedo per malattia di lunga durata sono state associate a un aumento del disagio psicologico sia per gli uomini che per le donne. Anche l’inizio del congedo di maternità o la permanenza a casa per occuparsi della famiglia erano associati a disagio psicologico per le donne. Le transizioni da questi ruoli all’impiego formale hanno portato a un miglioramento della salute mentale. E’ stato esaminato anche l’effetto di molti altri fattori che influenzano il reddito – come istruzione, figli, stato civile, tipo di occupazione, età e altro – per trovare un collegamento diretto tra reddito e terapia.

Le conclusioni dello studio forniscono un’ulteriore prova che i movimenti tra lavoro retribuito e varie forme di non impiego, oltre alla disoccupazione, hanno un impatto sulla salute mentale. 

Analizzando più a fondo come e perché i risultati variano in base al sesso, si è visto che anche con lo stesso livello di salute mentale, le donne cercano aiuto più spesso degli uomini. Nei 13 anni di dati esaminati, una media del 23% delle donne è entrata in terapia, rispetto al 15% degli uomini. Secondo i dati, consultare uno psicoterapeuta aiuta le donne quasi il doppio degli uomini in termini di salute mentale (1,2 punti contro 0,5 punti sulla scala del questionario sulla salute generale a 36 livelli). 

La conclusione logica? Verrebbe subito da dire che le donne traggono maggiori benefici dalla psicoterapia, ma non è così quando si guarda al reddito.

Per capire perché è così, dobbiamo guardare oltre l’economia e alla psicologia: la discriminazione di genere sul posto di lavoro è correlata alla cattiva salute mentale e psichica. Se parte del motivo per cui le donne soffrono di problemi di salute mentale è dovuto ad ambienti di lavoro ostili, il miglioramento della loro salute mentale non avrà lo stesso effetto degli uomini. La psicoterapia personale non può risolvere i problemi legati a un posto di lavoro discriminatorio. Annale problema, visto che la stigmatizzazione delle norme sociali e la discriminazione di genere sul posto di lavoro sono ancora enormi ostacoli per ottenere una società più sana.

Questi risultati non dimostrano che qualcuno dovrebbe correre a far terapia nella speranza di un aumento del reddito, anche se, in linea generale, un aumento del 13% e dell’8% del reddito pro capite varrebbe il costo! 

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