Ufficio skills. Alzarsi prima del gallo migliora le performance

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Non è una competizione tra te e il gallo. O forse, in effetti, lo potrebbe essere. Il gallo rappresenta gli altri, il mondo che ha i suoi ritmi, e se tu puoi svegliarti prima di lui accumuli un bel vantaggio. Vantaggio per fare cosa?

Per  chiarirti le idee, prenderti uno spazio personale ed entrare in una fase profondamente creativa. Ancora rilassato dalla notte trascorsa, le onde del cervello rallentate, non c’è uno stato migliore per essere creativo e propositivo, lo dimostra anche uno studio condotto dall’Università di Toronto: chi si sveglia prima che il sole sorga è più felice, si sente più sano, ha più energia fisica e mentale ed è anche generalmente più tonico e magro rispetto ai dormiglioni. Inoltre non c’è nulla che assomigli all’atmosfera che si crea quando si passa dal buio della notte alle prime luci dell’alba. Tutto è più calmo e anche tu sei in un ritmo diverso, tutto tuo, magico perché puoi coltivare l’idea che tutto è possibile mentre ti senti lentamente più energico, propositivo e pronto ad affrontare la giornata.

Questo tempo in più che rubi al gallo, è un vero e proprio regalo se sai come sfruttarlo.

tutto è più calmo e anche tu sei in un ritmo diverso

Ad esempio, dopo esserti preparato una bevanda calda da tenere tra le mani (lo sapevi che il caldo percepito attiva le stesse aree neurali del caldo sociale? Una tazza di tè e un abbraccio ti donano lo stessa sensazione di accoglienza pacificante) ed esserti preso un po’ di tempo di silenzio, puoi dedicarti a qualche minuto di meditazione, di esercizio lieve per attivare il metabolismo, di lettura magari durante una colazione nutriente e di focalizzazione sugli impegni della giornata preparandoti al meglio il lavoro. Chi ha progetti da ideare o portare a termine trova queste ore del mattino le più produttive in assoluto, in grado di farti concludere un libro in meno di un mese. Lo stesso tempo che ci ha impiegato Hal Elrod, l’autore, non a caso di The miracle morning- trasforma la tua vita un mattino alla volta, libro in cui vengono elencati gli innumerevoli vantaggi della sveglia preventiva. 

Prendersi una o due ore in più di questo livello qualitativo sono una cosa che in pochissimi si concedono. Ma chi lo fa si prende anche un enorme, gigantesco vantaggio su tutti gli altri. Ad esempio a svegliarsi prima delle 6, anche molto prima sono, tra gli altri, il Ceo della Disney Robert Iger, Tim Cook, Ceo di General Electric, Tim Sanders, ex responsabile Yahoo, Jeff Immelt, il patron di Virgin Richard Branson, Jack Dorsey, Ceo di Twitter, l’italiano Sergio Marchionne a proposito del quale dicono che svegliandosi alle 3,30 tutte le mattine abbia inventato “l’ottavo giorno” della settimana. Lo faceva la Thatcher e lo fa Madonna, il capo di PepsiCo Indra Nooyi, l’ex first lady americana Michelle Obama, ma anche il marito Barack, la direttrice di Vogue Anna Wintour, l’amministratore delegato di AOL Tim Armstrong. Senza elencarli tutti, sarebbe impossibile, ti basti sapere che gira voce che 9 persone di grande e comprovato successo su 10 competono col gallo tutte le mattine e, a quanto pare, vincono.

Adesso che sai che alzarti molto presto al mattino è una di quelle abitudini che solo le persone di successo condividono, cosa puoi fare per portare questa routine anche nella tua giornata?

Puoi fare due cose. La prima: mettere la sveglia senza concederti di dilay di quelle sveglie con funzione snooze che si riaccendono ogni 5-10 minuti per concederti con indulgenza un po’ di tempo in più sotto il piumone. L’unico modo per alzarsi è… alzarsi. Subito. Certo non come una molla, ma neanche come un bradipo. Diciamo una valida via di mezzo. 

Secondo: prepara una bevanda calda, la tua preferita. Un caffè, meglio se americano (fa più tazza da coccole), un tè, acqua tiepida con del limone spremuto (molto in voga e molto salutare). Insomma, sapere che tra pochi minuti verrai circondato dal calore di una tazza calda e amichevole, può essere un ottimo stimolo.

Terzo:  imposta un orario per svegliarti in base a cicli di sonno di 90 minuti (ogni ciclo è costituito da 5 fasi che passano dal sonno più leggero a quello più profondo fino alla fase REM). Se ad esempio vai a dormire alle 10 di sera , meglio dopo una cena leggera e magari mettendoti all’ascolto del tuo audiobook preferito (per addormentarsi è una manna) per le 10 e un quarto starai già dormendo. Il primo ciclo finirà pertanto alle 11 e 45. Prosegui il conteggio per scoprire che il tuo orario ideale potrebbe essere le 5 e 45. La maggior parte delle persone ha infatti bisogno di dormire per sei o sette ore e mezza e non otto, perché allo scoccare dell’ottava ora sarai nel bel mezzo di un nuovo ciclo. 

Quarto: provare ad avvicinarti gradualmente al tuo obiettivo come sempre è un’ottima strategia. Se sei abituato o abituata ad andare a dormire a mezzanotte, le prime volte anticiperai alle 11 e 30. Poi alle 11, fino a conquistare le 10. Ovviamente il ritmo di tutta la giornata subirà modifiche. Man mano anticiperai anche il pranzo, lo spuntino del pomeriggio e la cena. La buona notizia è che avendo svolto già una parte del tuo lavoro nel tempo conquistato al mattino, avrai più occasioni per prenderti pause ottimizzando le tue giornate.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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