Aprile aperture

Dal 26 aprile riaprono cinema, musei e teatri sia al chiuso che all’aperto

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di Ileana Barone –

Come annunciato dal Premier Mario Draghi durante la conferenza stampa tenutasi lo scorso 16 aprile, si confermano nel nuovo decreto, che entrerà in vigore il prossimo lunedì 26 aprile, le misure anticipate che riguardano musei, cinema e teatri.

Di cosa parliamo in questo articolo

Le novità

Vengono confermate le indicazioni dei giorni scorsi: nelle regioni che rientreranno nella zona di rischio più bassa verranno riaperte università e scuole di ogni ordine e grado, bar e ristoranti anche la sera (ma solo all’aperto) e cinema, teatri e spettacoli sia all’aperto che al chiuso.

Riapriranno anche i musei, dal lunedì al venerdì, secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura. Le visite verranno effettuate tramite le modalità indicate nei siti web istituzionali dei singoli istituti.

La novità più importante riguarda il fine settimana: su prenotazione online e telefonica riapriranno infatti musei, parchi archeologici, pinacoteche, mostre e complessi monumentali.

Una piccola vittoria arrivata dopo le richieste avanzate dal Ministro della Cultura Dario Franceschini al CTS.

Tra regioni in zona gialla sarà consentito circolare liberamente, mentre per spostarsi tra regioni di diverso colore sarà necessario un pass che attesti un’avvenuta vaccinazione o l’esecuzione di un test Covid con esito negativo.

Rimane invariato l’orario del coprifuoco, dalle 22 alle 5. Quindi potremo andare al cinema o al teatro ma solo di pomeriggio.

aprile Draghi
Mario Draghi, decreto di aprile

Il decreto

Quindi dal prossimo 26 aprile verranno riaperti anche i luoghi della cultura al chiuso, naturalmente nel rispetto di precise restrizioni: “a decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale”, si legge nel decreto. 

“La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo”.

Ma, si aggiunge, “in relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del CTS e delle linee guida”.

Il Comitato Tecnico Scientifico ha così accettato le richieste del Ministro Franceschini, che giorni fa, avendo appreso che gli Europei di calcio si terranno in presenza, aveva chiesto che le stesse regole venissero applicate agli spettacoli dal vivo.

Il pass per muoversi

Dal 26 aprile inoltre, entrerà in vigore la certificazione verde: il pass che permetterà  di spostarsi tra regioni di colore diverso.

Tra regioni di colore bianco o giallo sarà possibile spostarsi liberamente senza comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, quindi anche per turismo; per recarsi nelle altre regioni invece sarà necessario munirsi del pass, in cui viene attestato di aver ricevuto il vaccino anti-Covid, o di aver effettuato un tampone rapido o molecolare nelle 48 ore precedenti il viaggio o di aver contratto il virus ed essere guariti.

Il pass verrà rilasciato in formato cartaceo o digitale dalla Piattaforma Nazionale DGC ((Digital Green Card)), che inoltre si occuperà della verifica e dell’accettazione delle certificazioni.

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