Audible, podcast e la rivoluzione dell’ascolto per imparare

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Fabio Ragazzo, Senior Manager @ Audible Podcast e sport, a mio parere nessuno ancora in Italia è riuscito a creare un riferimento in termine di stile e racconto. Considerando la nostra passione, l’impressione è che ne nasceranno tanti nei prossimi mesi e anni.

Ne ho parlato con Alessandro Cappelli, che ringrazio per avermi intervistato sull’argomento per Linkiesta.

Ho anche dato un piccolo spoiler, perché su Audible abbiamo intercettato il trend americano “atleti che parlano di sport” e nei prossimi mesi pubblicheremo il podcast “Mindset da campioni”.

L’ host è Matteo #Soragna, ex giocatore di basket e medaglia olimpica a Atene 2004. A rispondere un dream team di diversi sport, da Giorgio #Chiellini a Tania #Cagnotto, da Filippo #Tortu a Sofia #Goggia…”

Beautiful girl with afro hair Free Photo

Tendenza e sostanza

In Italia 12,1 milioni sono appassionati di podcast. La crescita è del +16% fra i giovani tra i 25 e i 34 anni. La company e la società proprietaria di Amazon, hanno condiviso i risultati di una nuova ricerca focalizzata sulle tendenze di ascolto dei podcast, stilando il profilo dell’utilizzatore medio e i suoi programmi preferiti.

Ascolto in casa, preferibilmente gratuito e in italiano, news e approfondimenti i contenuti preferiti nell’aggiornamento 2020 della ricerca United States of Podcast di Nielsen e Audible

Sulla base di un campione di mille intervistati, 6 persone su 10 hanno dichiarato di aver ascoltato podcast nell’ultimo anno.
Mediamente questo tipo di contenuto audio digitale viene fruito 4 volte al mese – 5 per i 25-34enni – per 24,5 minuti, mentre i cosiddetti heavy users portano l’ascolto a 31,4 minuti. adcgroup riporta i dati della ricerca: “L’abitudinario, l’ascoltatore seriale e l’ascoltatore potenziale sono le tre tipologie rilevate. Tra i programmi preferiti ‘Buio’ di Pablo Trincia, produzione originale Audible che ha riscosso grande successo tra il pubblico.” Newsline.it parla di “28% di utenti che ha l’abitudine di ascoltare podcast una volta a settimana. La frequenza d’ascolto rispetto al 2019 è rimasta stabile. Il 28% degli intervistati ascolta podcast almeno una volta a settimana, l’8% una volta ogni 2/3 settimane, il 9% una volta al mese e il 4% una volta ogni 4/6 mesi.” Cresce la quota – anche se rimane estremamente piccola (6%) – di chi ascolta ogni giorno e anche il tempo dedicato all’ascolto, con 25′ in media per sessione (erano 23′ nel 2019) e heavy user che dedicano oltre 30′ (contro i 27′ dell’anno scorso).

Cheerful positive young female blogger with nose ring laughing while recording podcast, using headset. Free Photo

Un pubblico giovane, che ama i contenuti in streaming ed è aperto alle più diverse possibilità e situazioni d’ascolto, questo è l’esercito della voce, composto di più di 12 milioni di utenti, un numero destinato ad aumentare. “Così è stato presentato il pubblico amante dei podcast, secondo la nuova ricerca condotta da Nielsen e commissionata da Audible, la società di Amazon specializzata nei segmenti audiolibri e podcast, che ha studiato a fondo i comportamenti degli ascoltatori di podcast e audiolibri e spiega le dinamiche di un trend che sta acquistando sempre più terreno. Presentato in occasione della seconda edizione di United States of Podcast, il primo evento completamente dedicato a questa modalità d’ascolto in Italia, organizzato da Audible in collaborazione con Spreaker e Storielibere.fm, lo studio ha permesso di riaprire il discorso sulle abitudini di consumo di contenuti in streaming degli italiani, per ampliarlo con quello che sta diventando a tutti gli effetti un fenomeno di cultura di massa: il podcast.”

Brandnews sintetizza in una infografica:

facendo notare come dalla ricerca emerga che attualità e approfondimenti tematici sono gli argomenti più cercati nel corso di questo anno anomalo, apprezzati soprattutto dalla fascia 18-24 anni, insieme a formazione e contenuti di auto-aiuto. Si fanno strada anche i contenuti per bambini, utilizzati come intrattenimento soprattutto da quelle famiglie che hanno portato in casa 1 o più smart speaker.”

La ricerca Nielsen

La ricerca ha mostrato come l’ascolto di podcast sia una tendenza di consumo in continuo aumento. Da 10 milioni di ascoltatori nel 2018, il 2019 ha registrato una cifra di 12,1 milioni per un incremento del +16%, in particolare fra i giovani (il 68% va dai 25 ai 34 anni di età) già appassionati consumatori di contenuti in streaming, che si adattano però a nuove forme di ascolto e intrattenimento, andando a creare dei nuovi profili di consumatore medio. Un altro dato molto interessante è l’aumento degli ascoltatori abituali, che scelgono i podcast una o più volte la settimana, passati in un anno dal 10 al 23% del totale, con sessioni di ascolto medie molto più lunghe. Il luogo migliore per ascoltare i podcast risulta essere la propria casa, seguita a ruota dalla macchina e altri mezzi di trasporto. In genere comunque quello dei podcast è un tipo di consumo che gli utenti preferiscono fare da soli, difficilmente in compagnia.

Nielsen ha infatti evidenziato non uno, ma tre profili, ricorda adcgroup

L’abitudinario è quel tipo di persona che ama i podcast e ne fa uso regolare, con una media che arriva fino a più ascolti a settimana. Queste persone rappresentano un terzo della popolazione di intervistati e possono essere definite il prototipo di ascoltatore medio.

Senior caucasian businessman sitting in office with earphones and looking at laptop Free Photo

L’ascoltatore seriale invece vive di podcast, non può farne a meno, tanto da ascoltarli almeno una volta al giorno.

Queste persone in genere fanno uso di podcast ovunque siano: in compagnia o soli, sul tram o al lavoro, a casa o in palestra. Il podcast è il loro pane quotidiano, e le cuffiette l’accessorio che si porterebbero anche su un’isola deserta. Non a caso, la maggioranza di ascoltatori seriali è costituita da persone dai 18 ai 24 anni.

C’è poi l’ascoltatore potenziale, colui che non ascolta podcast per il semplice fatto che non sa di cosa si stia parlando. Infatti, il 49% degli intervistati ha ammesso di non conoscere questo tipo di servizio, seguito a ruota da un 36% che preferisce altre modalità di informazione e intrattenimento. Inoltre, un buon 14% degli intervistati conosce i podcast, ma non sa come usufruirne e non conosce piattaforme che mettano a disposizione degli utenti questo tipo di contenuti. Questo a segnalare una forte presenza di italiani ancora non educati a questo nuovo trend, ma che potrebbero presto diventare potenziali ascoltatori.”

Tutti gli intervistati e ascoltatori hanno inoltre confermato di usufruire di questo tipo di servizi non solo per avere una diversa fonte di informazione, ma anche per rilassarsi o come fonte di intrattenimento. Queste due motivazioni in particolare hanno subito un forte aumento di utenti associati rispetto all’anno scorso.” Vediamo i contenuti preferiti.

Contenuti gratuiti e musicali

“L’89% degli intervistati usufruisce di podcast gratuiti e solo il 4% ha dichiarato di accedere a podcast a pagamento.
Relativamente ai contenuti preferiti, in cima alla classifica troviamo i programmi musicali (45%), seguiti da news e l’attualità (44%), programmi di intrattenimento (37%), quelli di approfondimento (34%), le inchieste e i reportage (25%), i corsi di lingue (17%), la formazione e i self help (16%).
I giovani prediligono i contenuti originali, che risultano inoltre più ascoltati dei programmi radiofonici – 41% contro il 22% – ma comunque il 37% ascolta entrambe le tipologie” continua newslinet.

Queste ragioni vanno a sottolineare il fatto che i podcast si stanno sempre più definendo come contenuti da ascoltare e di cui godere alla pari dei contenuti in streaming. Molti degli ascoltatori infatti dichiarano di fare lo stesso uso intenso di piattaforme di intrattenimento come Netflix e Amazon Prime. Allo stesso tempo, i generi di podcast più apprezzati rimangono, per l’appunto, quelli a contenuto di informazione e di divertimento. 

Un ultimo dato riporta infine che i podcast più apprezzati e ricercati dagli utenti sono contenuti originali, creati appositamente per questo formato on demand. Fa parte di questi il nuovo podcast Buio di Pablo Trincia, prodotto da Audible Originals e lanciato il 21 novembre. Il podcast, in esclusiva per Audible, racconta le storie di chi è sopravvissuto a terribili tragedie, ma ha avuto la forza di rialzarsi e ritrovare la gioia di vivere. Attraverso una serie di interviste Pablo Trincia, personaggio televisivo autore nel 2017 di Veleno, il podcast più ascoltato di sempre in Italia, e oggi Podcast Coach e Creative Curator di Audible Italia, ha dato voce a persone che finora sono rimaste mute e avvolte dai dolori del proprio passato, regalandogli una nuova possibilità di riscatto e l’opportunità di gridare le vicende che hanno dovuto affrontare, mostrando la loro forza e il loro coraggio.

Insomma, cresce il potenziale di questa forma di comunicazione: 800.000 podcast e 62 milioni di ascoltatori alla settimana nel mondo. Per l’Italia il 2019 è stato l’anno zero e oggi la tendenza sembra accelerare sempre più, complice un formato di ascolto semplice, facilmente accessibile, di ispirazione. L’ascolto permette di tenere le mani libere, di guidare, fare sport, lavorare anche o mettersi al letto per farsi raccontare, prima di dormire, qualcosa di interessante. Audible permette di settare i minuti per l’auto spegnimento, di prendere note e di aggiungere segnalibri quando si incontrano pezzi particolarmente interessanti.

Ultima nota.

Accanto ad Audible due realtà importanti del settore hanno presenziato ai panel della giornata di United States of Podcast: Spreaker, la più importante piattaforma web di creazione e distribuzione di podcast e Storielibere.fm, un progetto di narrazione e intrattenimento che si propone di mettere al centro le parole, grazie a podcast affidati alla voce di grandi narratori.

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