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Link Building: farsi trovare su Google con contenuti di valore

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Per avere successo sul web con il proprio sito e vederlo sempre più in alto nei risultati sui motori di ricerca, uno dei segreti è dedicarsi con una certa attenzione al link building. La SEO (acronimo di Search Engine Optimization) è ormai un gioco di backlink e, se si impara a costruirli in modo intelligente, si può guadagnare un posizionamento alto su Google– Anno dopo anno, ormai potremmo dire trimestre dopo trimestre, Google aggiorna il suo algoritmo per premiare o penalizzare i siti meno “performanti” scagliandoli fuori dalla SERP.

Una considerazione non poco importante: il traffico web è fondamentale per i marchi e le aziende in questo momento poiché le persone trascorrono più tempo a casa e online a causa della pandemia di coronavirus. I consumatori vogliono relazioni così come vogliono comunicare e ottenere informazioni di valore, cose che oggi più che mai devono essere coltivate per la maggior parte online. Si stima che entro il 2021, il 73% delle vendite di e-commerce proverrà dai dispositivi mobili , il che significa che ora è un buon momento per stabilire ulteriormente la fiducia del marchio e la presenza online attraverso la creazione di link.

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Il dato da tenere in considerazione: secondo una ricerca di BuzzSumo su ben 1 milione di articoli, la maggior parte dei contenuti online riceve poche condivisioni e ancora meno link. Almeno un post su due non ottiene link esterni.

Link Building

Il link building è la pratica di creare collegamenti ipertestuali unidirezionali (noti anche come “backlink”) a un sito Web con l’obiettivo di migliorare la visibilità dei motori di ricerca. Le strategie comuni di link building includono il Content Marketing, ovvero la creazione di contenuti adeguatamente scritti per indirizzare su selezionate parole chiave, la diffusione di e-mail, le pubbliche relazioni digitali (Digital PR).

Non hai familiarità con il funzionamento dei collegamenti? Ecco spiegato l’arcano: quando il sito Web A si collega al sito Web B, questo “collegamento” o “link” diventa anche un forte suggerimento all’algoritmo di Google che gli conferisce più o meno merito di essere classificato più in alto per determinate parole chiave.

Arricchire un profilo di backlink influenza il posizionamento di un sito web e la strategia comprende varie azioni integrate. Esistono molte strategie di linkbuilding che variano in termini di efficienza, coinvolgimento, competenza e risorse necessarie. In ogni caso, qualsiasi strategia deve necessariamente partire da un dato utile: invece di analizzare semplicemente il contenuto di una pagina, Google esamina il numero di persone/siti collegate a quella pagina.

Algoritmo di Google Page Rank

I link sono oggi il modo migliore per determinare la qualità di una pagina web. Ecco perché i backlink rimangono il punto di riferimento per il ranking di Google.

Detto questo, grazie ad aggiornamenti come Google Penguin, Google ora si concentra sulla qualità dei link (non solo sulla quantità dei link).

Potresti chiederti: Cos’è esattamente un collegamento di alta qualità? E come li costruisco? Ovviamente, è davvero importante sapere cosa rende un collegamento buono (o cattivo). In questo modo, è possibile concentrarsi sulla creazione di collegamenti che miglioreranno effettivamente il proprio posizionamento su Google.

Detto questo, andiamo ad analizzare brevemente come identificare i collegamenti che vale davvero la pena costruire.

Autorità della pagina

Secondo uno studio di Ahrefs, il 94% dei contenuti online non ha link esterni e oltre il 90% delle pagine non riceve traffico di ricerca organico da Google. Con oltre il 66% di queste pagine che non hanno domini di riferimento, i professionisti del marketing devono avviare tattiche e strategie che funzionino per fargli acquisire autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca.

La pagina che collega a te è un potente PageRank? Se è così, quel link avrà un grande impatto sul tuo posizionamento. In effetti, anni di test ci hanno portato a scoprire che l’autorevolezza della pagina che collega a te conta più di ogni altro fattore. Questo perché i collegamenti da pagine autorevoli trasferiscono più autorevolezza (nota anche come PageRank) al tuo sito. E’ come se avessimo due vasi comunicanti. Il primo di un liquido rosso, il secondo di uno giallo. Il confluire di un po’ di rosso nella seconda vasca ne trasforma il colore in arancione. Tradotto: un poco di autorevolezza in più.

Creare backlink di qualità?

Quindi, in generale, un collegamento da un sito come NYTimes.com o da ilSole24ore.com avrà un impatto molto maggiore di un collegamento da un blogger di medio livello, e infinitamente più grande se ottenuto da un blog senza nome. Sebbene questi collegamenti siano difficili da ottenere, in alcuni casi, per alcune strategie, può valerne la pena.

La link building può aumentare sensibilmente il ranking di un sito nel motore di ricerca solo grazie a questa semplice formula:

Backlink di qualità = rilevanza + trust + autorevolezza del sito

Inoltre, per il posizionamento sui motori di ricerca non è importante solo da chi si è linkati, ma anche chi linkiamo dal nostro sito. Se vengono inseriti nei nostri contenuti link a siti importanti, affidabili, di valore e con una certa autorevolezza, potremo aspettarci maggiore attenzione dallo spider di Google (che è il nome affibbiato allo scanner che il motore di ricerca utilizza per analizzare i contenuti delle pagine di un sito).

Rilevanza dei siti linkati dal tuo

Qualsiasi link in entrata o in uscita su un sito dovrebbe sempre essere in linea con il proprio settore. Per esempio, se si ha un blog di viaggi, bisogna creare dei link preferibilmente a siti che si occupano di viaggi. Ovviamente lo scopo è far non solo sopravvivere ma anche prosperare il proprio sito web, quindi bisogna essere sicuri che i link creati portino a fonti importanti, autorevoli, di interesse per i propri utenti. In generale vale la regola: il link deve avvenire in modo naturale, o come tale deve essere percepito da Google, portando a siti che trattano tematiche affini, così come i backlink devono provenire da siti in target.

Utile, pertanto:

  • linkare siti che terminano con .gov, .edu. e .org,
  • inserire link a siti con un’alta autorevolezza,
  • creare link a siti con notizie e risorse.

Usa siti come Ahrefs per condurre ricerche di parole chiave per il link che stai cercando di inserire. I risultati aiuteranno a identificare nuovi potenziali siti web e blog che potrebbero potenzialmente ospitare un backlink.

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Una questione di posizione

Il link utilizzato è incorporato in un contenuto? O è sepolto nel piè di pagina di una pagina? E’ importante sapere che la posizione del link su una pagina fa la differenza. In particolare, i link nascosti nei piè di pagina e nelle barre laterali non hanno lo stesso valore dei link trovati nel contenuto del corpo di una pagina. Dovresti chiederti:

“Questo collegamento è stato inserito in modo editoriale?”. In altre parole, qualcuno si è collegato a te perché pensava che il tuo sito fosse interessante e avrebbe trovato qui info utili? Se è così, questo è un collegamento editoriale. Come ci si potrebbe aspettare, Google attribuisce molto più peso ai link inseriti negli editoriali. Ad esempio, i link contenuti in questo articolo, in InsideMagazine, ovviamente, danno questa straordinaria possibilità: parliamo di link inseriti all’interno di articoli redazionali.

Quindi, facendo il punto, se si vuole classificare un sito web su Google oggi, non si può ignorare l’importanza del link building e la necessità di mettere insieme una solida strategia che aiuti a guadagnare link di alta qualità. In effetti, i link rimangono uno dei primi tre fattori di ranking più importanti nel complesso mondo della web economy.

Costruire collegamenti è la nuova arte, farlo seguendo una strategia editoriale, di comunicazione e marketing, è fondamentale se si vuole essere trovati nel web, ricondotti a contenuti di valore, davvero orientanti e, soprattutto, capaci di portare il proprio sito nelle posizioni di alto livello delle pagine di un browser.

Strategia SEO

Altro punto che abbiamo trattato: il link building è una parte fondamentale di qualsiasi strategia SEO di successo che implichi il collegamento di altri siti Web al proprio: un semplice collegamento ipertestuale da un sito all’altro. È anche concordato da molti che è una delle parti più difficili del posizionamento di un sito Web, mentre una delle più gratificanti se lo si fa bene. 

Link = voti

Un’equazione semplice: più link di alta qualità che puntano al tuo sito web (e fanno parte del tuo profilo di backlink) hai, più alto puoi posizionarti su Google e, quindi, più alto è il potenziale del traffico organico che hai. Tuttavia, come oramai sappiamo, i collegamenti non sono tutti uguali in ottica SEO.

Il link building richiede tempo e impegno, ma eseguire con successo tattiche per costruire collegamenti migliori rispetto ai concorrenti in genere restituisce una crescita significativa del traffico organico e delle entrate, e non solo:

  • Ti classificherai più in alto su Google e altri motori di ricerca.
  • Google troverà più velocemente le nuove pagine del tuo sito.
  • Godrai di una maggiore credibilità e affidabilità come azienda.
  • Potresti trarre vantaggio da un traffico di riferimento mirato.
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Per ottenere link utilizzare nei propri contenuti:

  • risorse visive, come immagini, diagrammi o infografiche
  • elenchi
  • ricerche e dati originali: dati di valore come studi di settore, sondaggi o ricerche originali vengono linkati e condivisi di più
  • guide definitive approfondite: sono risorse per tutti e come tali, degne di attenzione

Per un’ultima ispirazione, ecco un podcast di Emanuele Vaccari:

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