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I 12 hashtag del buon manager (collega, imprenditore…)

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Tra colleghi ci si raccontano di sovente le difficoltà che si incontrano a lavorare in gruppo. Startup, grandi aziende, studi professionali, uffici di vario genere, perfino coworking. Molti tipi di lavoro, se non praticamente tutti sono svolti normalmente in team, pertanto, se una persona ha difficoltà a lavorare coordinandosi con gli altri componenti del gruppo, sotto la guida del leader, quella persona non ha vita facile e non la rende facile nemmeno agli altri. Molto spesso su queste pagine abbiamo parlato dell’importanza della comunicazione negli ambienti di lavoro. Cercando “Ufficio Skills” tra i tag qui a destra, trovi molti di questi articoli.

Graphic designers in a meeting Free Photo

Molte volte nel lavoro di coach può capitare che ti venga chiesto cosa fare per risolvere problemi di lavoro in team, se esistono dei corsi di formazione allo scopo o se esistano manuali di self-help consigliabili.

Foto del profilo di Andrea Cesaretti

Secondo il Business Coach e Presidente di Empowerment Laboratory, Andrea Cesaretti, l’attitudine di una persona per il lavoro di gruppo si basa sul livello di sviluppo, in quella persona, di una serie di abilità esecutive.

Sono gli “hashtag” operativi che ogni “buon manager” e comunque ognuno di noi dovrebbe approfondire. L’idea è cercare queste parole chiave nei motori di ricerca, oppure su LinkedIn, per scoprire nuove skills. Leggere, informarsi, formarsi su queste 12 abilità è una missione “possibile” che ci permetterà di diventare leader, colleghi, manager, CEO migliori.

Le abilità esecutive sono 12:

#Organizzazione

#Focus

#Subito! (non rimandare)

#Pianificazione e definizione delle priorità

#Definire e raggiungere gli obiettivi

#Flessibilità

#Osservazione

#Automoderazione

#Gestione del tempo

#Tolleranza allo stress

#Memoria di lavoro

#Controllo delle emozioni

Coworkers team working. brainstorming concept Free Photo

Generalmente, un buon manager (come ognuno di noi) possiede tre abilità esecutive “forti” (possiamo anche definirle “punti di forza”) e tre “deboli” (i cosiddetti “punti di debolezza”).

Le altre abilità, comprese fra quelle deboli e quelle forti, si possono considerare “in ordine”. Una persona che ha difficoltà a lavorare in team, come il famoso collega, generalmente è debole nella Flessibilità (la capacità di rivedere i piani a fronte di ostacoli, ripensamenti, nuove informazioni o errori), nel Controllo delle emozioni e nella Tolleranza allo stress.

Si possono modificare le abilità esecutive? È possibile rendere “forti” quelle “deboli”?

Busy director Free Photo

Cambiare per gestire

E’ vero che cambiare il tuo cervello e le tue capacità esecutive è davvero una mission impossible, ma è anche vero che puoi mettere in atto strategie per fare efficacemente quello che vuoi e devi fare. In altre parole, non puoi cambiarti, ma puoi gestire gli effetti delle tue abilità esecutive innate ed essere efficace. Insomma, nonostante eventuali deficit nelle capacità esecutive, congenite o addirittura traumatiche, si possono comunque mettere a punto tecniche per svolgere efficacemente compiti di responsabilità.

Ecco cosa devi fare:

  1. Traccia la mappa delle tue abilità esecutive e trova le tre più deboli e le tre più forti.
  2. Usa al meglio la tua riserva di energia: cerca di pianificare, per quanto possibile, le tue attività in modo da distribuire al meglio la tua riserva di energia avendo cura di dedicarti alle attività che ti risultano più stressanti, cioè quelle che richiedono le tue abilità più scarse nelle ore della giornata in cui ti senti più in forma. Io, per esempio, la mattina sono uno zombie e, pertanto, rinvio al pomeriggio e sera le attività che richiedono un maggior sforzo intellettuale, mentre la mattina cerco di dedicarla alle incombenze più esecutive.
  3. Metti in atto le giuste strategie
Business meeting Free Photo

La storia di Phineas Cage, è emblematica: un ragazzo a cui un incidente sul lavoro aveva danneggiato il lobo frontale sinistro cambiando completamente le sue funzioni esecutive, ma che è riuscito a essere efficace per il resto della sua vita. Se ce l’ha fatta Phineas, ce la puoi fare anche tu!

Tornando al collega, varrebbe la pena dire qualcosa anche al suo team leader: prima di formare i gruppi di lavoro, sarebbe opportuno che verificasse, attraverso un test le abilità esecutive delle persone, combinarle fra loro in maniera da compensare quelle deboli con quelle forti e rendere veramente efficace il gruppo piuttosto che sottoporre i suoi componenti a ulteriori stress.

Immagine di copertina by senivpetro

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