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Europa. Nuova identità digitale europea, cos’è e come funziona?

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Nuova identità digitale europea, cos’è e come funziona? La Commissione europea vuole introdurre un sistema di identità digitale europeo simile al nostro SPID. Vi spieghiamo perché e come funzionerà.

La Commissione europea è pronta all'identità digitale

Tutto dal telefono

La Commissione europea ha proposto un quadro relativo a un’identità digitale europea  disponibile per tutti i cittadini, i residenti e le imprese dell’UE. Grazie a esso i cittadini potranno dimostrare la propria identità e condividere documenti elettronici dai loro portafogli europei di identità digitale semplicemente premendo un tasto sul telefono, così da accedere ai servizi online senza dover utilizzare metodi di identificazione privati o condividere inutilmente dati personali. Con questa soluzione, di fatto, avranno il pieno controllo dei dati che condividono. Vediamo insieme come funzionerà.

Dalla Commissione

L’identità digitale europea sarà disponibile ai cittadini, ai residenti e alle imprese dell’UE che desiderano identificarsi o confermare determinate informazioni personali. Può essere utilizzata per i servizi pubblici e privati sia online che offline in tutta l’UE.

Ogni cittadino e residente dell’UE potrà utilizzare un portafoglio digitale personale.

Ogni volta che una app o un sito web ci chiede di creare una nuova identità digitale o di accedere facilmente tramite una grande piattaforma, non abbiamo idea di cosa ne sia veramente dei nostri dati. Per questo motivo, la Commissione proporrà presto un’identità digitale europea sicura. Qualcosa di affidabile, che ogni cittadino potrà usare ovunque in Europa per fare qualsiasi cosa, da pagare le tasse a prendere a noleggio una bicicletta. Una tecnologia che ci consenta di controllare in prima persona quali dati vengono utilizzati e come.” Ursula von der Leyen durante il discorso sullo stato dell’Unione pronunciato il 16 settembre 2020

«I cittadini potranno dimostrare la propria identità e condividere documenti elettronici dai loro portafogli europei di identità digitale semplicemente premendo un tasto sul telefono – spiega la Commissione – Potranno accedere ai servizi online con la loro identificazione digitale nazionale, che sarà riconosciuta in tutta Europa. Le piattaforme molto grandi saranno tenute ad accettare l’utilizzo dei portafogli europei di identità digitale su richiesta dell’utente, ad esempio per dimostrarne l’età. L’utilizzo del portafoglio europeo di identità digitale sarà sempre a discrezione dell’utente».

L’identità digitale europea, che permetterà di dimostrare la propria identità controllando i dati condivisi, può essere utilizzata per i servizi pubblici e privati sia online che offline in tutta l’UE.

La nuova identità digitale europea – spiega webews.it – passa dalla modifica del regolamento eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature), che dal 2014 fornisce la base per l’identificazione elettronica transfrontaliera, l’autenticazione e la certificazione dei siti web all’interno dell’UE. Di questo sistema attualmente può beneficiarne circa il 60% degli europei, ma per gli Stati membri non c’è nessun obbligo di mettere a punto un’identificazione digitale nazionale e di renderla interoperabile con quelle degli altri Paesi dell’Unione, il che comporta notevoli discrepanze tra Nazioni. Con la proposta formulata ieri dalla Commissione, si cerca pertanto di porre un rimedio a tali carenze, uniformando il sistema, migliorando l’efficacia del quadro ed estendendone i benefici al settore privato e all’uso in mobilità.

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Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo per Europe Fit for the Digital Age, ha dichiarato: “L’identità digitale europea ci consentirà di fare in qualsiasi Stato membro ciò che facciamo a casa senza costi aggiuntivi e con meno ostacoli. “

Ha poi continuato: “Che si tratti di affittare un appartamento o di aprire un conto in banca al di fuori del nostro paese d’origine. E di farlo in modo sicuro e trasparente. In questo modo decideremo quante informazioni vogliamo condividere su noi stessi, con chi e per quale scopo. Questa è un’opportunità unica per immergerci più a fondo nell’esperienza di cosa significhi vivere in Europa ed essere europei”. Il commissario per il mercato interno Thierry Breton ha dichiarato: “I cittadini dell’UE non si aspettano solo un alto livello di sicurezza ma anche di comodità sia che abbiano a che fare con le amministrazioni nazionali, ad esempio per presentare una dichiarazione dei redditi o per iscriversi a un’università europea dove hanno bisogno di un’identificazione ufficiale. I portafogli dell’identità digitale europea offrono loro una nuova possibilità di archiviare e utilizzare i dati per tutti i tipi di servizi, dal check-in in aeroporto al noleggio di un’auto”.

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