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Le abitudini (segrete) delle persone di successo

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La maggior parte delle persone vincenti ha abitudini quotidiane che le agevola nelle loro scelte. Per questo, molte di queste routines possono essere considerate ottime da inserire anche nelle tue giornate. Il successo è qualcosa di differente per ognuno di noi. Ognuno ha la propria idea di successo: un musicista, una artista in genere sente di avere avuto successo quando finisce una sua opera compiacendosene. Non bada poi molto all’aspetto economico, cosa che invece fa più probabilmente un manager di un’azienda, un broker, un trader. Per Marcel Jacobs avere successo vuol dire correre i 100 metri in 9″94 alle ultime Olimpiadi arrivando alla linea del traguardo davanti a tutti.

Abitudini per obiettivi

Non esistono abitudini virtuose in sé, il loro aspetto vincente è dato dall’uso di quel tempo per un fine specifico, come poteva ad esempio essere per Winston Churсhill, che passava la maggior parte delle sue mattine a letto. Churсhill si svegliava normalmente alle 7.30 ma non usciva dal letto se non prima delle 11. Durante quelle ore, oltre a fare colazione, leggeva le numerose lettere recapitategli e i vari quotidiani nazionali per tenersi sempre aggiornato. Per lui “funzionava” così. E come direbbe Woody Allen, citando il titolo di un suo famoso film: “Basta che funzioni“.

Le persone di successo non aspettano o sperano affinché le cose avvengano, ma si predispongono per realizzarle in prima persona scoprendo come ripetere azioni utili affinché, nella somma di tante piccole attività, non riescano a raggiungere la meta.

Il successo non è quindi qualcosa che arriva per caso, ma il frutto di una strategia e dell’allineamento di un tempo personale a obiettivi altrettanto personali. Se stai cercando di avere successo, ma ti trovi paralizzato come di fronte a un bivio senza segnaletica, piuttosto che lasciare la tua scelta al caso, potresti nel frattempo emulare alcune di queste abitudini così da ritrovarti già avanti di un bel pezzo sulla strada giusta.

Comincia piano, ma senza soste

“Senza fretta, ma senza sosta”, amava ripetere Goethe sottolineando il fatto che, per chi ha la pazienza di aspettare, rimanendo attivo e propositivo, alla fine arriverà la soddisfazione. Non c’è nessuna formula scientifica per il successo, ma se farai tue queste abitudini e lascerai che facciano parte della tua quotidianità, incrementerai drasticamente le tue chances.

Uno stile “affidabile

10.405 foto e immagini di Steve Jobs - Getty Images

Barack Obama, ex presidente degli Stati Uniti, veste solo con completi blu o grigi. L’uniforme di Mark Zuckerberg invece si limita a una maglietta grigia e un paio di jeans. Steve Jobs vestiva tassativamente in jeans e dolcevita nero.

Ti sarai accorto del fatto che alcune persone di successo semplificano il loro guardaroba. Questo, oltre a donargli un certo stile e a conferirgli uno status di massima affidabilità, gli dà modo di minimizzare al massimo le decisioni che devono prendere su una questione che hanno trasformato in marginale, come la scelta di cosa mettersi addosso. Il messaggio per noi è chiaro: in certi ambienti ad alto rendimento, semplificare e automatizzare è il miglior modo per stringere le cose al loro aspetto essenziale e funzionale.

Il segreto sta nel concentrare le proprie energie, la propria forza di volontà, il cosiddetto willpower, su aspetti determinanti che, per intenderci, sono quelli in grado di fare la differenza. Il vantaggio collaterale, inoltre, è che questo essere funzionale ti dona anche un certo stile: tu sei quello che si veste solitamente così, ottiene solitamente quei risultati, arriva solitamente puntuale, è solitamente simpatico, ecc. Manifestare un tuo stile permette a chi ti sta intorno di sapere cosa aspettarsi. E così ti riconosce facilmente. Un vantaggio ulteriore non indifferente.

Prima le cose importanti

Iniziare dal compito più urgente, focalizzandoti esclusivamente su questo fino a che non lo hai portato a termine. Questo fanno moltissime persone di successo. Praticamente tutte le vittorie della nostra vita avvengono grazie al fatto che ci siamo ostinati a completare i compiti a esse connessi. Un progetto generalmente prevede molti compiti, per questo viene chiamato multi-task job. Questo significa che ci sono tanti piccoli lavori da completare per chiudere con successo un progetto. Procurati quindi di ottenere una sequenza ben strutturata di tutti questi compiti, di inserirli in una checklist e di assicurarti di svolgerli in sequenza senza disattenderne neanche uno. Come un treno in cui alla locomotiva sono agganciati vari vagoni in ordine di importanza, l’ultimo dei quali, arriverà in stazione quando anche tutti gli altri lo avranno preceduto, ma la cosa più importante è che il treno non potrà raggiungere la stazione se non con tutti i suoi vagoni.

Libri | Chiara Cecutti

Fare tante, troppe cose insieme, mischiandole tra loro, il cosiddetto multitasking, pare non funzioni un granché.

Chiara Cecutti, trainer, coach e autrice, recentemente ha pubblicato un libro dedicato proprio a questo argomento tradotto al femminile: Multitasking: no grazie, dove l’inganno dell’efficienza del fare tante cose contemporaneamente viene drammaticamente svelato. Uno studio condotto dal professore della Stanford University, Clifford Nass, rivela i problemi che può aspettarsi chi conduce una vita basata sul multitasking:

  • difficoltà nell’organizzare i pensieri;
  • distrazione cronica;
  • incapacità di filtrare le cose poco rilevanti;
  • difficoltà a ricordare ciò che si è fatto;
  • aumento della produzione di cortisolo, l’ormone dello stress.

D’altronde è anche logico comprendere come iniziare un’attività, programmarla, metterla in attesa per poi tornarci più volte, richieda una maggior dose di energia rispetto all’iniziarla e subito completarla. Mia nonna mi ripeteva sempre “se rimetti a posto la stanza bene la prima volta eviterai di doverlo fare due volte!”. Saggia nonna.

La buona notizia è che ogni volta che completi un compito importante, provi un’ondata di energia, entusiasmo e autostima mentre dentro di te entra in circolo una dose abbondante di frizzante dopamina. E la dopamina è quel neurotrasmettitore che ti fa venir voglia di ripetere l’evento. Così che, più concluderai azioni, più ci proverai gusto. Insomma:

Porta a termine un compito dopo l’altro, e ti abitui a vincere.

Routine a colazione

Fa’ che la tua giornata sia il riassunto di ciò che chiedi dalla vita. In questo estratto quotidiano, come una spremuta d’arancia presa ogni mattino, sono concentrate tutte le cose che consideri importanti, come la famiglia, il tuo lavoro, gli amici, il tuo stile di vita tra sport e dieta. L’unico modo per non disattendere nessuna delle tue priorità è trasformarle in routines fin dal momento della sveglia. Oramai lo sai, chi trasforma la propria vita in un grande successo elimina il superfluo, rende automatiche le decisioni non decisive, e così trova spazio per dedicarsi al fondamentale.

Così, abbi cura di dedicare il 20% del tuo tempo a ciò che davvero conta e che domani farà la differenza. Narra la leggenda che J.K. Rowling abbia finito di scrivere il suo primo libro sul noto “maghetto” in un bar in Potter Street dove amava recarsi quasi quotidianamente. Il fatto di tornare e ritornare in quel bar le ha concesso una routine che, alla fine, l’ha praticamente costretta a scrivere uno straordinario bestseller, regalandogli anche il titolo!

Le routines di cui si nutrono le persone davvero in gamba sono spesso banali. Una doccia fredda la mattina ad esempio: trainers e psicologi sportivi sono pronti a giurare che una doccia fredda al mattino aiuta non solo a livello fisico, ma anche a livello psicologico. Nel primo caso, l’impatto con l’acqua fredda costringe a respirare profondamente, aumentando il battito cardiaco mentre la circolazione periferica viene inibita e il sangue diretto verso gli organi vitali. Dopo il primo impatto il corpo si abitua e il sangue torna ai capillari ma più ricco di ossigeno, così i tessuti vengono riparati più velocemente e il metabolismo viene accelerato, ed eliminate le impurità dal sangue attraverso i pori della pelle. E dici niente! Ma non è tutto: durante questo processo, per riscaldarsi, l’organismo brucia le cellule adipose, a tutto vantaggio della nostra forma, mentre vengono prodotte endorfine, l’ormone della felicità che, oltre a donarci un umore migliore, fungono anche da antidolorifico. Infine, pelle e capelli vengono rafforzati, così come il sistema immunitario in generale. Una semplice doccia fredda, che avevamo sottovalutato come routine da fare nostra, ecco che nasconde un mare di conseguenze positive.

Dal punto di vista psicologico, invece, già il solo fatto di farsi una doccia fredda la mattina, dimostra un coraggio quasi da folli! Ma anche in questo caso c’è un aspetto invisibile che non abbiamo considerato: vincere di prima mattina questa sfida con la volontà ci restituisce una certa stima verso noi stessi, perché psicologicamente ci predispone a prendere il controllo e non solo di questa situazione, ma anche di tutte quelle che ci riserverà la giornata. Se siamo in grado di affrontare una doccia fredda la mattina, siamo in grado di fare tutto!

Tony Robbins: chi è e quanto guadagna con la sua attività

Il famoso speaker motivazionale Tony Robbins, fa un tuffo nell’acqua ghiacciata tutte le mattine, per dire. Così, a detta sua, riduce lo stato infiammatorio in generale, al quale fa seguire dieci minuti di esercizi di respirazione profonda e un esercizio di priming incentrato sulla gratitudine. “Se vuoi cambiare e migliorare il tuo mondo”, dice Tony, “per prima cosa devi cambiare il tuo stato emozionale.” La gratitudine è l’antidoto più potente alla paura e alla rabbia.

Ed ora? Sei curioso di conoscere quali altre routine nascondano nel cassetto le persone di successo? Ottimo, perché continueremo a parlarne nel prossimo articolo dedicato.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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