Energia solare: l’Australia è in prima linea. Il mondo segue. E tu che puoi fare?

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Il solare è ora l’elettricità più economica della storia oltre a essere un caso emblematico in Australia meridionale. Qui, infatti, l’energia solare un anno fa per la prima volta ha soddisfatto il 100% della domanda e oggi ha superato in tutto il continente quella proveniente dal carbone

Energia solare: una notizia importante

Non è una notizia da poco e segna il passo per altre regioni del mondo che hanno a cuore il futuro dell’umanità e del nostro pianeta. Ormai lo sappiamo, e Cop 26 lo ha ricordato a tutto il pianeta con il suo obiettivo dichiarato di azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 e puntare a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C: abbiamo toccato il punto di non ritorno.

Le politiche “green” sono il nuovo nodo, la guerra da combattere e da vincere e siamo già in ritardo in questa battaglia. Per questo la notizia che il sud dell’Australia ha soddisfatto il 100% della sua domanda di elettricità con l’energia solare per la prima volta un anno fa e oggi supera il suo record coinvolgendo l’intero continente, è una grande notizia. Fondamentale.

L’energia solare ha infatti superato ogni altra fonte di elettricità in Australia coprendo il 41.2% della domanda con 9.427 MW, contro il 41.1% e i 9.315MW del carbone. Considerando le altre fonti secondo Dylan McConnell ricercatore dell’Università di Melbourne, per un breve momento della giornata il 57% del totale di energia prodotta a livello nazionale proveniva dalle rinnovabili (il 13,2% della domanda dall’eolico e 2,2% dall’energia idroelettrica).

A permetterlo è stata una combinazione di cielo sereno, bassa domanda di energia e temperature miti, che hanno contribuito a creare le condizioni ideali per ricavare energia solare dai tetti, con i parchi solari su scala industriale che hanno fornito il resto.


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Un anno fa si producevano 1,37 gigawatt di potenza. Per farci un’idea, la stessa quantità di energia avrebbe generato 986 tonnellate di CO2 e normalmente avrebbe richiesto 1 milione di libbre (circa 450.000 kg) di carbone o circa 100.000 galloni (circa 380.000 litri) di benzina. In quel periodo, nella soleggiata Australia l’energia solare sui tetti aveva già raggiunto il record di 900 megawatt, un record oggi battuto.

L’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) è tornata ad affermare che il solare è ora la forma di elettricità più economica a cui rifarsi. Allo stesso tempo, la tecnologia dei pannelli diventa più efficiente e i prezzi dei pannelli continuano a scendere. Per accorgersene basta chiedere un preventivo ad una delle molte aziende che in Italia offrono un servizio di accellenza, tra le quali Otovo, leader del mercato con sedi in varie parti d’Europa.

Intanto in tutto il mondo gli investitori stanno trovando accordi di finanziamento migliori e più redditizi.

Proprio grazie a questo tipo di accordi, oggi il centro di Sydney è alimentato da energia rinnovabile al 100%.

Questa è una buona notizia per l’Australia e per il mondo intero, poiché i rapporti sull’energia suggeriscono che l’installazione di pannelli solari e batterie continuerà ad espandersi anche nel 2022, eliminando la necessità di salvaguardare la rete del gas naturale e consentendo anche che gli eccessi di produzione di energia possa essere inviato in rete.

Il solare crescerà in modo esponenziale

Il futuro dell’energia solare è luminoso. All’orizzonte, come abbiamo scritto QUI, anche il biocarburante avanzato avrà un ruolo centrale nel prossimo futuro e, ancora una volta, sarà un ottimo investimento per chi vorrà cogliere le nuove opportunità che il mercato dell’energia offre.

Più investimenti in questo settore significheranno, ovviamente, una maggiore spinta verso energie sostenibili e il cambiamento del paradigma economico mondiale a tutto beneficio della qualità climatica del pianeta. Nelle prospettive energetiche annuali dell’AIE, è descritto come tale scopo sia il risultato dell’elaborazione di alcuni scenari ideali, che guidano le politiche di vari Stati in tutto il mondo, capaci di comprendere ciò che significherebbe un tale veloce cambiamento per il settore energetico e le economie interne.

Secondo le analisi, la crescita solare globale ammonterà al 13% ogni anno e, sebbene i costi di capitale siano leggermente aumentati dopo anni di declino, altre condizioni di mercato spingeranno la produzione e gli investimenti a nuovi massimi mentre 275 GWh di carbone globale saranno diretti verso la direzione opposta, ovvero inizieranno l’inesorabile calo entro già il 2025. Questo prevede l’agenda.

L’implementazione globale del fotovoltaico solare supererà i livelli pre-crisi dovuta al Covid-19 e stabilirà nuovi record ogni anno dopo il 2022 grazie alle risorse ampiamente disponibili, alla riduzione dei costi e al supporto delle politiche in oltre 130 paesi“, si legge nella sintesi nel rapporto AIE, nel quale si aggiunge che le energie rinnovabili supereranno il carbone come mezzo principale per la generazione di elettricità in tutto il mondo entro il 2025.

In base agli obiettivi e alla traiettoria attuale, la Cina avrà ampliato le energie rinnovabili di 1500 terawatt all’ora entro il 2030, più della domanda di elettricità di intere nazioni. di Germania, Francia e Italia dello scorso anno. I mercati finanziari guardano con interesse a questo scenario. Le società di investimento come Blackrock, ad esempio, stanno adottando un nuovo approccio correlato al clima e alle strategie di investimento, con il loro CEO Larry Fink che ultimamente scrive lettere a tutti i principali investitori proprio per esaminare le pratiche commerciali sostenibili di qualsiasi azienda in cui intendono investire.

Buone notizie sul fronte energia

I record che l’Australia sta stabilendo sono i segnali di un trend globale che interesserà tutti i mercati e tutte le società energetiche. Probabilmente rappresenta la caduta del primo sasso dal crinale più alto della montagna, quello che darà vita alla prossima valanga.  

L’accumulo solare parla australiano. Negli anni il Paese, a dispetto di una politica federale piuttosto conservatrice, ha dato vita ad una serie di imprese “rinnovabili” che anticipano i tempi. Un vantaggio che si consolida, di giorno in giorno, con nuovi progetti e impianti da record. L’ultimo? La maxi centrale di stoccaggio energetico che l’olandese Photon Energy svilupperà nell’Australia Meridionale.


E io che posso fare? Ognuno di noi può partecipare con piccole azioni quotidiane. Utilizzare meno energia elettrica possibile. Ad esempio ridurre i giri di centrifuga della lavatrice, progettare una buona cucina per risparmiare sul consumo del frigorifero, usare il  condizionatore con parsimonia. E se vuoi sapere come essere anche parte attiva di questo cambiamento, clicca qui:

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