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Il rap tagliente di Karkano torna a far riflettere in “Giullare”

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“Musica, musica, musica, della Madonna!”, cantava così Jovanotti nel 1991. Sono passati molti anni da quel dì, e il rap intanto è cambiato tornando alla sua caratteristica originale: denunciare e gridare alla vita. Barre taglienti, flow incisivi, attitudine all’introspezione e a ritmi accattivanti e penetranti sono le caratteristiche principali del percorso artistico di Karkano, al secolo Francesco Carcano, che dopo aver conquistato pubblico e critica con l’intimo e vertiginoso viaggio all’interno della mente umana, “Serpe in senno”, torna a stupire con “Giullare”, il suo nuovo singolo.

Di cosa parliamo in questo articolo

Francesco o Karkano?

Sagace e pungente, Karkano è un rapper milanese classe 1986 che si avvicina alla musica da ragazzino grazie alla passione per strumenti come pianoforte, basso e contrabbasso, da sempre suoi compagni di viaggio e di vita. La sua urgenza espressiva lo porta ad innamorarsi del rap, genere che percepisce come mezzo ideale attraverso cui raccontare se stesso, senza filtri, facendo fondere in un unico stile le sue molteplici e differenti influenze musicali.

Insegnante di musica, musicista e cantautore, dopo una ricca e soddisfacente gavetta, pubblica, nel Dicembre 2020, “Superman”, una vera e propria lettera di presentazione in musica, un biglietto da visita scandito da un flow impeccabile e da un ritmo travolgente. Il 2021 si apre con “Serpe in senno”, primo singolo ufficiale di Karkano, un brano che mette in luce la complessità della mente umana e quanto quest’ultima possa rivelarsi la nostra miglior alleata od il nostro peggior nemico

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E’ proprio questo brano che consacra Karkano alla scena italiana, evidenziando la sua abilità nel rap game ed una sensibilità autoriale profonda che non si limita alla narrazione di eventi e circostanze, ma è frutto di un attento e meticoloso viaggio all’interno dell’animo umano. Un conscious rap raffinato e d’impatto, sorretto da una penna abile e versatile che lo porta oggi a raccontare le vicissitudini di un giullare di cortein bilico tra il dovere di compiacere i propri padroni – “posso danzare, recitar versi, oppure tagliarmi la testa a metà” – e il desiderio di far capir loro la caducità e la frivolezza delle esistenze che conducono – “vita di scorta, ma chi vi ascolta? Anima vuota e ridete di me?

In un’analogia musicale priva di maschere e di uno storytelling dalle accezioni edulcorate, “Giullare” rappresenta l’ambivalenza dell’essere umano, simboleggiando da una parte la pressione sociale a cui esso è sottoposto, tra il timore del giudizio e la condizione di dipendenza, di soggezione e di sottomissione che sfociano inesorabilmente in una vera e propria oppressione collettiva – “Milord, mio sovrano, non dicevo a voi, recitavo. Pietà, Signor Boia, mi tolga quel cappio…non respiravo” -, dall’altra, la tendenza comune a proiettare verso il prossimo i propri disagi, le proprie paure ed i propri sbagli, facendosi emblema di un bersaglio, di un capro espiatorio che, per sua natura, è chiamato a dover scontare le pene di tutti – “Giornata storta? La vita scotta? Che ve ne importa? Ridete di me!“.

Un “Giullare” di corte

Giullare, l’ultimo singolo di Karkano – dichiara l’artista – narra in prima persona le peripezie di un buffone di corte, personaggio che tende a trovarsi spesso in bilico su un filo sottile.

Quando ho iniziato a scrivere il testo, sul fronte sonoro, cercavo un andamento ritmico che potesse esprimere la figura del giullare al meglio, per questo mi sono affidato alla chitarra nelle strofe e al violino nei ritornelli. Ho deciso di realizzare questo pezzo anche per rappresentare in modo allegorico l’inclinazione umana a riversare sul prossimo la propria frustrazione. Nel giullare ho visto una sorta di “parafulmine spirituale”.

Un attrito col mondo che l’abile penna di Karkano suggerisce di appianare con l’ironia – “il popolo vi adora, che vita da favola, sotto la corona capelli da fava” . “Giullare” riconferma il talento di Karkano, rapper di talento che attinge da una profonda analisi di situazioni ed esperienze personali per farle fluire, attraverso la musica ed una capacità narrativa dal taglio pungente, in un’istantanea oggettiva in cui ciascun ascoltatore può ritrovarsi.

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