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“Scrivere per fare business, dal personal branding al brand journalism”: fa parlare di sé il libro della giornalista Michela Trada

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Risale al 2021 l’uscita del libro “Scrivere per fare business, dal personal branding al brand journalism” a cura della giornalista Michela Trada edito da Do it Human. Un libro dalla formula inedita e forse proprio per questo dal grande successo, perché non è il solito manuale di comunicazione, ma un ricettario – come ama definirlo l’autrice stessa – pensato appositamente per imprenditori e liberi professionisti al fine di ottenere risultati concreti in materia di business dalla produzione di contenuti scritti.

La ricetta perfetta

Michela Trada

Storytelling, content marketing, brand journalism: queste le tre tecniche di scrittura esaminate con esempi e casi studio al fine di arrivare a definire in modo autentico il proprio personal branding e incrementare così la propria reputazione online e offline.

Non è mai troppo tardi, del resto, per iniziare e imparare a scrivere di se stessi e della propria azienda partendo dai propri valori e dal proprio perché: oggi siamo noi il “brand” in vetrina da acquistare.

All’interno della pubblicazione, con prefazione di Alessio Beltrami, anche i contributi di volti noti del mondo della Comunicazione tra cui Riccardo Scandellari, Giulia Bezzi, Salvatore Russo e Oscar di Montigny.

«La nostra Storia fa notizia se utilizziamo le parole corrette per raccontarla – rivela l’autrice – La scrittura è lo strumento più potente a nostra disposizione per far emergere noi stessi, il nostro perché e i nostri valori: le persone non comprano più un prodotto/servizio, ma chi lo rappresenta. E la scelta avviene per affinità e vision comuni».

Scrivere per fare business - Michela Trada | Do it human Editori

Michela Trada risponde col suo libro ad alcune domande centrali: la scrittura è uno strumento di marketing? Si può davvero fare business con e grazie ai contenuti scritti? E soprattutto: cos’è il brand journalism?

Le aziende potrebbero non conoscere la risposta a queste domande, ma sono d’accordo su una cosa: usare gli strumenti, le tattiche e lo stile del giornalismo per raccontare la storia di un’azienda oggi è assai efficace. La Public Relations Society of America (PRSA) l’ha elencata come una delle prime 12 tendenze nelle pubbliche relazioni, e la rivista Entrepreneur non molto tempo fa usciva con un numero interamente dedicato al brand journalism.

Come mai è così efficace, vi chiederete. Probabilmente per un principio di reazione a ciò che nel corso degli anni la cultura occidentale ha imposto a noi “consumatori”, bombardandoci di marketing e di pubblicità al punto da farci diventare riluttanti ad accettare qualsiasi cosa per valore nominale. Anche i politici adottano le strategie di marketing vecchio stile come proprie, rafforzando ulteriormente la percezione da parte dei consumatori degli slogan commerciali e delle vendite pesanti come sciocchezze. Se suona come marketing, le persone semplicemente spingono sul tasto “off” del loro cervello.

Per le aziende, le implicazioni sono enormi. Gli approcci tradizionali al marketing funzionano poco. Così, oggi prende il sopravvento il marketing online e le varie formule “funnel” che permettono di avvicinarsi a prodotti e servizi testandone prima la qualità e la veridicità. Un po’ come succedeva quando nel supermercato una gentile commessa ci offriva di assaggiare un biscotto o una marmellata.

Sempre nell’ottica del marketing online, prende piede il brand journalism e tecniche di scrittura come lo storytelling, che si appoggiano a magazine e blog per raccontare le aziende e i prodotti, per emozionare e coinvolgere, portando il lettore in modo non invasivo e piacevole ad una più approfondita comprensione di una storia che “vale la pena di essere raccontata”.

“Questo libro è un compagno di viaggio ideale per chi vuole diventare padrone della propria comunicazione, ma ti avverto, potrebbe diventare un compagno di viaggio scomodo perché, come tutti i facilitatori del cambiamento, ti chiederà di modificare idee e abitudini”.

Dalla prefazione di Alessio Beltrami – docente, autore e fondatore di Content Marketing Academy

L’autrice

Michela Trada è giornalista, speaker e amante del bello in ogni sua forma ed espressione. Dal 2018, assieme a Sabrina Falanga, è Ceo della casa editrice Brainding, direttore di Inkalce Magazine e vice direttore di News48.it, il primo magazine Italiano di giornalismo costruttivo. È parte del team nazionale dell’ufficio stampa del Lions Club e membro del Constructive Network. Crede in un Giornalismo costruttivo al servizio della comunità e nella valorizzazione del talento di ciascun individuo, in primis dei giovani.

Attraverso il Brand Journalism, in cui è specializzata, dà voce alle eccellenze italiane. È autrice del libro “Scrivere per fare business, dal personal branding al brand journalism” edito da Do it Human.


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Scrivere per fare business - Michela Trada | Do it human Editori

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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