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Eligo x Meltin’ Pot: un’acquisizione che guarda lontano

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L’acquisizione di Meltin’ Pot da parte di Eligo ha l’obiettivo di trasformare il marchio in un brand globale e nasce dal genio imprenditoriale di Pierpaolo Savorelli. Due parole col CEO di Eligo

La moda ai giorni nostri

Negli ultimi anni il settore della moda e delle imprese di prodotti di lusso ha assistito ad un’ondata di acquisizioni e di passaggi societari molto importanti, rendendo il settore uno dei più attrattivi. A confermarlo un report Deloitte , secondo cui nel 2021 la totalità dei fondi valutava un investimento nel settore moda e lusso e una recente rilevazione di Intesa San Paolo, che attesta che nel 2022 il 2,5% circa delle imprese del sistema moda potrebbe essere interessato da operazioni di M&A, percentuale più alta della media nazionale.

I motivi che spingono un azionista di controllo a vendere o acquisire un’impresa possono essere i più disparati, ma il trend è cambiato. Nel settore della moda e del lusso, si è passati dall’assistere a grandi acquisizioni prevalentemente di gruppi francesi o americani sull’azienda capofila, a operazioni che confermano come realtà spesso più piccole abbiano un ruolo strategico con le loro produzioni di nicchia ad alto valore aggiunto.

Ridare valore a un brand iconico Made in Italy è esattamente l’obiettivo dell’acquisizione di Meltin’ Pot da parte di Eligo, marketplace di abbigliamento, accessori e beauty italiani e community di personal stylist.

Dal 1994 punto di riferimento nel mondo denim casual streetwear, Meltin’ Pot verrà trasformato e rilanciato nel settore premium e luxury, mercato in forte crescita che offre grandi opportunità, tramite la società Ellis Island Brands Group, joint venture dedicata.

Pierpaolo Savorelli

La decisione di lavorare al riposizionamento di Meltin’ Pot è motivata dal fatto che il mercato del denim e streetwear è mutato significativamente negli ultimi anni: la difficoltà delle aziende protagoniste nell’approcciarsi all’online ha compromesso la produzione e numerosi brand si sono ritrovati a realizzare enormi quantità di articoli che poi vengono velocemente svalutati.

Con questa acquisizione vogliamo invertire la tendenza e ripartire dalla qualità e dalla sostenibilità, creando capsule limited edition che diano un nuovo respiro internazionale al brand” ci spiega Pierpaolo Savorelli, AD dell’operazione e manager con esperienza pluridecennale nel settore della moda.

Ridare valore all’esclusiva per un’ambizione internazionale

Nato nel 2016 da un’idea di Giulio Manno, Giuseppe Catella e Naomi Kohashi, Eligo è un marketplace di personal stylist che offre la possibilità di acquistare capi di brand Made in Italy supportati da una rete di stylist in grado di aiutare il cliente finale nella scelta dei prodotti, tramite consulenze online e offline. Ad oggi, Eligo collabora con 37 brand italiani e con una rete di oltre 1600 stylist.

“L’acquisizione del brand punto di riferimento nel mondo denim casual streetwear da parte di Eligo, si pone il nuovo e solo obiettivo di, tramite una joint venture dedicata, trasformare e rilanciare Meltin’Pot.”

E cosa spinge Eligo a fare questo importante passo?

“Orientarsi al posizionamento della marca e non più al posizionamento del prodotto: la missione dell’operazione di acquisizione di Meltin’ Pot si può riassumere in queste parole.

La partnership è supportata dai principali player del lusso internazionali, tra cui Gianel Shoes, importante partner e leader nel mercato delle calzature, che collabora alla produzione di numerosi brand noti tra cui Dolce & Gabbana e Nike per Dior.”

Non solo fashion

Non solo fashion: scopo del progetto è quello di permettere a Meltin’Pot (un po’ come dice il nome stesso) di influenzare tanti altri settori. Il primo step sarà quello di portare valore al settore del fashion per poi estendersi e contaminare il mondo della cultura, del design e delle arti visive – prima fra tutte la fotografia- finanziando borse di studio per giovani creativi internazionali e progetti innovativi.

Quali gli obiettivi di questa operazione?

“La creazione di una prima capsule limited edition è il primo obiettivo dell’operazione guidata dalla neonata società Ellis Island Brands Group, che lavorerà per dare un valore nuovo al brand e accedere a un mercato più sfidante, quello del luxury internazionale.

Desideriamo che Meltin’ Pot si trasformi in un simbolo del lifestyle a 360°, ripartendo da una nuova forma di socialità ed appartenenza, dove il fashion non sia la sola forma di coinvolgimento. L’intento è quello di posizionare il brand tra i sostenitori della cultura, finanziando borse di studio per corsi di fashion, design, musica e legarsi all’arte della fotografica e visiva in scuole internazionali ” conclude Savorelli.

Chi è Pierpaolo Savorelli

Pierpaolo Savorelli, classe 1959, è il CEO e co-fondatore della società e brand manager esclusivo del marchio Meltin’Pot.

Grazie a un’esperienza pluridecennale, che lo ha visto partecipare, a partire dal 1980, ad importanti progetti internazionali, tra cui Giorgio Kauten e Bell Bottom Jeans e successivamente ai vertici del management di brand come Calvin Klein Jeans, il gruppo Moncler, Replay, Plein Sud Jeans, Baci&Abbracci, ha oggi ha il compito di coordinare un nuovo team per il corretto posizionamento del marchio.

La figura di Savorelli quale CEO del marchio globale Meltin’Pot è una garanzia non solo di conoscenza del settore e delle dinamiche necessarie al nuovo posizionamento del marchio, ma soprattutto consente una visione globale e contemporanea, senza dimenticare che Meltin’Pot, marchio già famoso nel mercato della moda da metà degli anni ’90, in 25 anni si è ritagliato uno spazio tra i brand più conosciuti,

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