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Audible, podcast e la rivoluzione dell’ascolto per imparare (e vendere)

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Un nuovo modo di raccontare e fare informazione sempre a portata di mano: sono i podcast e stanno sempre più prendendo piede, sia per dare continuti di valore, sia per fare del buon marketing. A casa, mentre si passeggia, in palestra, in auto: è sempre un buon momento per ascoltare un podcast. Finalmente anche il nostro Paese sembra essersi accorto di questi file audio ascoltabili in streaming e on demand. 

Tendenza e sostanza

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In Italia 12,1 milioni di persone sono appassionate di podcast. Una tendenza in rapida crescita che è stata calcolata essere del +16% l’anno fra i giovani tra i 25 e i 34 anni. I risultati di una nuova ricerca focalizzata sulle tendenze di ascolto dei podcast parla chiaro e stile il profilo dell’utilizzatore medio e dei suoi programmi preferiti.

Ascolto in casa, preferibilmente gratuito e in italiano, news e approfondimenti i contenuti preferiti nell’aggiornamento della ricerca United States of Podcast di Nielsen e Audible

Sulla base di un campione di mille intervistati, 6 persone su 10 hanno dichiarato di aver ascoltato podcast nell’ultimo anno.
Mediamente questo tipo di contenuto audio digitale viene fruito 4 volte al mese – 5 per i 25-34enni – per 24,5 minuti, mentre i cosiddetti heavy users portano l’ascolto a 31,4 minuti. Adcgroup riportava tempo fa i dati di unaricerca che sintetizziamo così: “L’abitudinario, l’ascoltatore seriale e l’ascoltatore potenziale sono le tre tipologie rilevate. La frequenza d’ascolto rispetto all’anno precedente è rimasta stabile. Il 28% degli intervistati ascolta podcast almeno una volta a settimana, l’8% una volta ogni 2/3 settimane, il 9% una volta al mese e il 4% una volta ogni 4/6 mesi.”

Cresce la quota – anche se rimane estremamente piccola (6%) – di chi ascolta podcast ogni giorno e anche il tempo dedicato all’ascolto, con 25 minuti in media per sessione (erano 23′ nel 2019) e heavy user che dedicano oltre 30′ (contro i 27′ del 2019).

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Un pubblico giovane, che ama i contenuti in streaming ed è aperto alle più diverse possibilità e situazioni d’ascolto, questo è l’esercito della voce, composto di più di 12 milioni di utenti, un numero destinato ad aumentare. “Così è stato presentato il pubblico amante dei podcast, secondo la nuova ricerca condotta da Nielsen e commissionata da Audible, la società di Amazon specializzata nei segmenti audiolibri e podcast, che ha studiato a fondo i comportamenti degli ascoltatori di podcast e audiolibri e spiega le dinamiche di un trend che sta acquistando sempre più terreno.

Nel 2019, in occasione della seconda edizione di United States of Podcast, c’è stato il primo evento completamente dedicato a questa modalità d’ascolto in Italia, organizzato da Audible in collaborazione con Spreaker e Storielibere.fm. Lo studio fatto sul mercato ha permesso di riaprire il discorso sulle abitudini di consumo di contenuti in streaming degli italiani, per ampliarlo con quello che sta diventando a tutti gli effetti un fenomeno di cultura di massa: il podcast.”

Brandnews sintetizza in una infografica:

Degno di nota come dalla ricerca sia emerso che attualità e approfondimenti tematici sono gli argomenti più cercati nel corso di quell’anno anomalo, apprezzati soprattutto dalla fascia 18-24 anni, insieme a formazione e contenuti di auto-aiuto. Si facevano anche strada i contenuti per bambini, utilizzati come intrattenimento soprattutto da quelle famiglie che hanno portato in casa 1 o più smart speaker.”

La ricerca Nielsen, oggi

Ecco il dato del 2022. L’audience dei podcast è cresciuta del 40% in tre anni. E poi:

  • Molti considerano l’audio un mezzo di comunicazione in auto, ma l’ascolto dei podcast a casa è aumentato.
  • La scelta dei media è più che mai diffusa.
  • Un pubblico più ampio offre agli inserzionisti maggiori opportunità di raggiungere il pubblico attraverso un mezzo che garantisce un maggiore richiamo del marchio rispetto ad altre forme di pubblicità.

Podcasting Today ha rivelato che l’ascolto di podcast è una tendenza di consumo in continuo aumento. Il numero di titoli ed episodi di podcast è aumentato di quasi il 200% ciascuno negli ultimi due anni (rispettivamente 2 milioni e 92 milioni), e che oltre il 50% dei consumatori giornalieri di podcast ascolta più spesso e più titoli, il che aumenta il potenziale di una maggiore portata del pubblico.

Il rapporto ha anche rilevato che gli ascoltatori di podcast sono più propensi a pianificare un acquisto importante entro 12 mesi – come una nuova tecnologia, l’intrattenimento domestico o un veicolo – e l’88% di questi consumatori è disposto a prendere in considerazione un nuovo marchio, il che rende la pubblicità dei podcast uno strumento utile per i marketer che cercano di aumentare il coinvolgimento nell’upper-funnel.

L’analisi di Nielsen Podcast Ad Effectiveness ha rilevato che gli annunci pubblicitari dei podcast hanno un tasso di richiamo del marchio del 71%, mentre il 56% degli ascoltatori di podcast dichiara di prestare maggiore attenzione agli annunci letti dal conduttore.

Da 10 milioni di ascoltatori nel 2018, il 2019 ha registrato una cifra di 12,1 milioni per un incremento del +16%, in particolare fra i giovani (il 68% va dai 25 ai 34 anni di età) già appassionati consumatori di contenuti in streaming, che si adattano però a nuove forme di ascolto e intrattenimento, andando a creare dei nuovi profili di consumatore medio. La crescita ad oggi è del 40%. Un dato incredibile che rivela un campo di sicuro interesse per brand, investitori, professionisti della formazione e dell’intrattenimento.

  • Ecco i tipi di ascoltatori individuabili

L’abitudinario è quel tipo di persona che ama i podcast e ne fa uso regolare, con una media che arriva fino a più ascolti a settimana. Queste persone rappresentano un terzo della popolazione di intervistati e possono essere definite il prototipo di ascoltatore medio.

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L’ascoltatore seriale invece vive di podcast, non può farne a meno, tanto da ascoltarli almeno una volta al giorno.

Queste persone in genere fanno uso di podcast ovunque siano: in compagnia o soli, sul tram o al lavoro, a casa o in palestra. Il podcast è il loro pane quotidiano, e le cuffiette l’accessorio che si porterebbero anche su un’isola deserta. Non a caso, la maggioranza di ascoltatori seriali è costituita da persone dai 18 ai 24 anni.

C’è poi l’ascoltatore potenziale, colui che non ascolta podcast per il semplice fatto che non sa di cosa si stia parlando. Infatti, il 49% degli intervistati ha ammesso di non conoscere questo tipo di servizio, seguito a ruota da un 36% che preferisce altre modalità di informazione e intrattenimento. Inoltre, un buon 14% degli intervistati conosce i podcast, ma non sa come usufruirne e non conosce piattaforme che mettano a disposizione degli utenti questo tipo di contenuti. Questo a segnalare una forte presenza di italiani ancora non educati a questo nuovo trend, ma che potrebbero presto diventare potenziali ascoltatori.”

Tutti gli intervistati e ascoltatori hanno inoltre confermato di usufruire di questo tipo di servizi non solo per avere una diversa fonte di informazione, ma anche per rilassarsi o come fonte di intrattenimento. Queste due motivazioni in particolare hanno subito un forte aumento di utenti associati rispetto all’anno scorso.” Vediamo i contenuti preferiti.

Contenuti gratuiti e musicali

“L’89% degli intervistati usufruisce di podcast gratuiti e solo il 4% ha dichiarato di accedere a podcast a pagamento.
Relativamente ai contenuti preferiti, in cima alla classifica troviamo i programmi musicali (45%), seguiti da news e l’attualità (44%), programmi di intrattenimento (37%), quelli di approfondimento (34%), le inchieste e i reportage (25%), i corsi di lingue (17%), la formazione e i self help (16%).
I giovani prediligono i contenuti originali, che risultano inoltre più ascoltati dei programmi radiofonici – 41% contro il 22% – ma comunque il 37% ascolta entrambe le tipologie” continua newslinet.

Queste ragioni vanno a sottolineare il fatto che i podcast si stanno sempre più definendo come contenuti da ascoltare e di cui godere alla pari dei contenuti in streaming. Molti degli ascoltatori infatti dichiarano di fare lo stesso uso intenso di piattaforme di intrattenimento come Netflix e Amazon Prime. Allo stesso tempo, i generi di podcast più apprezzati rimangono, per l’appunto, quelli a contenuto di informazione e di divertimento. 

Insomma, cresce il potenziale di questa forma di comunicazione: 800.000 podcast e 62 milioni di ascoltatori alla settimana nel mondo. Per l’Italia dal 2019, che è stato l’anno zero, ad oggi la tendenza sembra accelerare in modo inarrestabile, complice un formato di ascolto semplice, facilmente accessibile, di ispirazione.

Ultima nota.

Accanto ad Audible altre due realtà importanti del settore salgono sul podio: Spreaker, la più importante piattaforma web di creazione e distribuzione di podcast e Storielibere.fm, un progetto di narrazione e intrattenimento che si propone di mettere al centro le parole, grazie a podcast affidati alla voce di grandi narratori.

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