Marina Vitolo e Gerardo La Barbera sul palco di Filumè
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Teatro a Roma: Filumena Marturano torna in scena con “Filumè” di Mariella Pizziconi

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Filumena Marturano, personaggio iconico del teatro italiano, creato da Eduardo De Filippo, è spesso considerata un’emblema di valori e competenze contemporanei. La sua figura, pur radicata in un contesto storico e culturale specifico, trasmette insegnamenti e qualità che risuonano profondamente anche nella società odierna.

Grande successo per un personaggio iconico

Dopo il grande successo di pubblico riscosso al Teatro Porta Portese di Roma due anni fa, Filumè torna in scena nella Capitale questo venerdì 12 gennaio presso la Libreria Errante. Lo spettacolo che vede protagonista Filumena Marturano è un vero e proprio omaggio della regista Mariella Pizziconi ad una delle opere più amate di Eduardo De Filippo, e si preannuncia anche in questa rinnovata versione un happening di grande coinvolgimento.

Filumena Marturano, scritta dal drammaturgo napoletano nel 1946, è una commedia in tre atti che De Filippo ha dedicato a sua sorella Titina; dalla commedia, Eduardo trasse nel 1951 anche il film omonimo, (interpretato da lui stesso e da Titina De Filippo) – nonché la versione televisiva del 1962 – che ispirò molti registi cinematografici del calibro di Vittorio De Sica e Franco Zeffirelli.

La vicenda ruota intorno a Filumena Marturano, una ex-prostituta che vive da anni, more uxorio, con Domenico Soriano, un ricco pasticciere napoletano che un tempo fu suo cliente.

Per costringere don Mimì (Domenico) al matrimonio e ad abbandonare la sua condotta dissoluta, Filumena si finge morente, coinvolgendo nell’inganno un medico e il prete che celebrerà il matrimonio “in articulo mortis” con Domenico che, credendola in fin di vita, la sposa con la prospettiva di un breve legame. Nel mentre, l’uomo intreccia una relazione con una giovane donna, Diana.

Quando Mimì scopre l’inganno, Filumena ammette tutto: gli racconta di avere tre figli, frutto di un giuramento fatto alla Madonna delle Rose di non abortire e di aver rinunciato a cambiare vita con un altro uomo che l’avrebbe sposata. Soriano vuole comunque l’annullamento, ma tutto cambia di nuovo quando Filumena gli rivela che uno dei tre figli che ha avuto è suo, concepito quando ancora faceva la prostituta.

Filumè, nella coinvolgente lettura di Mariella Pizziconi, rievoca quella celebre espressione “E figlie so’ ffiglie… E so’ tutte eguale…!”.

La storia, nota ai più, rivive nell’appassionata trasposizione della Pizziconi: Filumè (Filumena nella versione originale) e Dummì (don Domenico, detto Mimì), un tempo si sono amati; la vita è passata sopra di loro come un ciclone, sconvolgendo anche il vissuto delle persone che gli sono state accanto. I due amanti torneranno insieme, ma solo dopo un percorso molto doloroso che cambierà la vita di entrambi.

Filumena, insomma, rappresenta la resilienza e l’autodeterminazione. La sua capacità di superare le avversità e di lottare per la propria dignità e quella dei suoi figli è un chiaro esempio di forza interiore e indipendenza, qualità sempre più apprezzate e ricercate nel mondo moderno, soprattutto per le donne.

Sul palco, lo spettacolo “vive” grazie a due spazi scenici: quello recitativo, interpretato da Marina Vitolo e Gerardo La Barbera (visto recentemente in scena con La spina e la rosa di Angela Ricci), e quello musicale, con le struggenti melodie del repertorio napoletano interpretate dalla cantante Simona Ciammaruconi e dal chitarrista Rocco Donati.
Lo spettacolo della regista romana Mariella Pizziconi, dopo il successo ottenuto due anni fa sia al teatro Porta Portese di Roma che al Teatro San Michele Arcangelo di Montopoli di Sabina, sarà portato nuovamente in scena questo venerdì 12 gennaio in una location d’eccezione, dove lo spettacolo teatrale sarà accompagnato da una cena speciale.

Prenotazione obbligatoria

Venerdì 12 gennaio, ore 19.30
Libreria Errante
Via Bellegra 46, Roma
tel. 06 31079007

info@libreriaerrante.it

Giornalista del Quotidiano La Voce e Direttrice de Il Circolo del Golf, è collaboratrice di InsideMagazine dal 2020

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Laureata in Lettere con la specializzazione in Editoria e Giornalismo presso l'Università degli Studi Roma Tre, e diplomata anche presso la Scuola di Scrittura Omero, Virginia Rifilato è una giornalista di grande talento e esperienza, con una solida carriera nel campo del giornalismo e delle collaborazioni con importanti media nazionali come La Repubblica, come editor nell'industria cinematografica e televisiva per importanti canali satellitari e terrestri come Sky e Tim Vision, e collaboratrice di alcune emittenti radiofoniche di spicco, tra cui Radio 3 e Dimensione Suono Roma.

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All'interno del magazine InsideMagazine, Virginia ha il compito di curare le interviste di punta, offrendo ai lettori un'esperienza avvincente e coinvolgente. La sua passione per la scrittura e la sua capacità di raccontare storie affascinanti, oltre alla sua abilità nel creare domande incisive e nel catturare l'essenza delle personalità intervistate, la rende una risorsa di grande valore per la redazione.

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