L’orto in casa per fare la spesa a metri zero!

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Un orto in casa? E dove lo metto?

Un orto in miniatura si può fare e, oltre a essere un’ottima idea per mangiare qualcosa di fresco e senza pesticidi, può essere il tuo nuovo hobby per quest’anno. Dove lo metti? Lo puoi creare in cucina e farlo non è (più) così complicato. Esistono orti da interni idroponici in grado di controllare la crescita delle piante, come il Mygdal Plantlight, perfetto per chi vuole una mini serra in casa, ma non ha il tempo e lo spazio per curarla. Ha anche una sua illuminazione che fa un certo effetto arricchente per l’ambiente. Ottima idea anche se sei in cerca di nuove soluzioni di design. L’orto smart è un oggetto elegante che arricchisce l’arredo in qualsiasi spazio lo si voglia inserire.

Pensa anche a questo: in casa come in ufficio un po’ di verde può aiutare a coltivare, oltre le piante, anche uno stato d’animo positivo. Immagina un ufficio dove, durante le pause caffè, si passa un po’ di tempo a curare le piantine del proprio piano. Ne ha parlato anche il nostro Inside Editorial Coach Paul K. Fasciano in un articolo qui su Insidemagazine. Il risultato pare sia una notevole diminuzione dello stress.

Lo so, stai pensando a un orto più… “orto”, da mangiare e non solo da guardare. Come Insiders accettiamo la sfida! Ed ecco una soluzione sempre non ingombrante, si chiama Rotofarm e ha un approccio innovativo al concetto di orto indoor. La sua base di soli 49 cm occupa un angolo della casa o dell’ufficio e mantiene le promesse fatte. A partire dal design e dalla semplicità d’uso che permette a un meccanismo interno di gestire fino a 20 varietà di colture diverse e il loro rapido sviluppo grazie alla rotazione completa del suo asse ogni 45 minuti.

Ti spieghiamo brevemente qual’è l’aspetto più smart: ruotando, le colture finiscono sottosopra bilanciando l’azione della forza di gravità, accelerando così la loro crescita. Realizzato in alluminio anodizzato e privo di plastica, l’orto smart by Bace è anche un punto luce di sicuro effetto sui tuoi ospiti, o per i tuoi clienti. E, per concludere, c’è anche l’app per smartphone, con la quale puoi gestire tutto il processo, monitorare le piante e dargli anche un nome. Insomma, mentre impari a coltivare da contadino metropolitano (una nuova classe sociale sta per imporsi?), ti clami interiormente, concludi affari importanti, crei un ambiente migliore in azienda, mangi anche bene, sano e soprattutto, sai cosa mangi e da dove proviene quello che mangi: direttamente dal salotto di casa tua.

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