"JFK Jr è fra noi e prima o poi si farà vivo"

USA: buonsenso al 70%. Ma c’è chi vive fuori dalla realtà

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di Follotitta – Corrispondente USA –

Malgrado la maggioranza degli americani sia consapevole di quanto la destra vaneggi, non arriva a vedere come Trump sia mentalmente instabile e a comprendere come tanta gente, improvvisamente, sia diventata tanto incline a odiare, incattivirsi e a vivere separata dalla realtà. Una situazione di cui si dovrebbe parlare dappertutto e sino allo sfinimento, per le conseguenze drammatiche che presuppone, ma che incomprensibilmente si tiene sotto tono.

Un movimento che rifiuta le mascherine, il distanziamento sociale ed è scettico nei confronti della scienza, crea un inganno di massa che nessuno apostrofa per quello che è: culto della morte. Un culto che ha preso il partito repubblicano, da Trump, ai legislatori, alla gente comune. Un atteggiamento mentale incomprensibile. Con Trump ci possiamo arrivare:  il disordine narcisistico della personalità spiega il suo rifiuto di accettare il risultato delle elezioni ed il suo nuovo atteggiamento di superiore distacco dalla contesa elettorale; il tutto per diminuire la vergogna.

Ma è l’atteggiamento della sua base, compatta e intatta malgrado gli scandali di un’amministrazione fra le più corrotte della storia americana, che rappresenta un mistero. Con la triste prospettiva che anche se Trump perdesse, essa continuerebbe ad esserci, in una realtà separata ed in una convivenza poco felice con chi è piantato con i piedi per terra. Una base culto che crede in ogni cosa venga propinata dal grande capo.

Come quando è convinta che il Covid non sia pericoloso, ma solo un raffreddore. Lo credono e si comportano di conseguenza, mentre il numero dei contagi e dei morti sale vertiginosamente ed il personale sanitario urla per essere supportato. Ma chi se ne frega, è solo un raffreddore e della morte di Herman Cain e dell’allarme di Chris Christie nessuno ne parla.

Credono inoltre ciecamente che Trump vincerà a valanga. A valanga? Ammesso che vincesse brogliando le elezioni, si tratterebbe sempre di una vittoria risicata come con Hillary. Ma non c’è niente che possa dissuaderli, malgrado le previsioni e i numeri record dei votanti precoci e per posta. Sono lì, imperterriti, ad aspettare la valanga trumpiana.

C’è poi la paurosa mancanza di ogni senso logico di QAnon, i cui seguaci, in buon numero, credono che i democratici siano dei pedofili satanici e che JFK Jr è fra noi e prima o poi si farà vivo. Un farneticamento collettivo da cui ci si può aspettare solo violenza; e lo dimostra l’assalto alla pizzeria nel cui interrato inesistente Hillary avrebbe presieduto al suo circolo pedofilo. 

Quindi c’è la fissazione sulla criminalità di Biden come, a suo tempo, c’era stata nei riguardi della Clinton. E non vale provare che gli scandali di Biden sono inventati, che sono frutto di disinformazione e che Giuliani è manovrato dalla Russia. Tutto invano. 

Intanto, per chi si fa guidare da un minimo di buonsenso, cioè per la maggioranza degli americani, è tremendamente angoscioso rendersi conto che una parte della nazione non creda ai propri organismi di intelligenza, ai media e si faccia guidare da istinti di odio e rabbia; e che inoltre, questa buona parte di lunatici, da periferici, oggi, siano almeno il 30% della popolazione. Forse cominciando a rendersi anche conto che il problema maggiore sarà la loro sopravvivenza a Trump, quando avranno un nuovo capo non più così pazzo e incompetente come il precedente.      

Uomo foto creata da master1305 – it.freepik.com

Follotitta vive tra New York e Miami, è architetto e appassionato di storia, architettura e politica. Una visione a 360° sul clima made in USA vista dagli occhi di un professionista "italiano in trasferta".

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