Mindfulness e sonno: che correlazione c’è? Uno studio su 61 infermieri ce la dimostra

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Dormire 29 minuti in più ogni notte può essere la chiave per migliorare la tua mindfulness, termine che può essere tradotto con: consapevolezza. Una risorsa fondamentale che ha benefici per il benessere quotidiano e le prestazioni lavorative.

Mindfulness è un termine oggi molto in voga e una pratica sempre più diffusa. Il termine è la traduzione di “sati” che in lingua pāli, il linguaggio utilizzato dal Buddha per i suoi insegnamenti, significa essenzialmente consapevolezza, attenzione sollecita o piena consapevolezza mentale, che sono qualità dell’essere che possono venire coltivate attraverso la meditazione. Meditazione e… non solo, visto che oggi scopriamo che anche dormire qualche minuto in più sviluppa nuove capacità di chiarezza focale nel cervello.

La mindfulness si ottiene portando intenzionalmente la consapevolezza e l’attenzione di un individuo alle esperienze che si verificano nel momento presente senza giudicarle o formarsi un’opinione su di esse.

A differenza di studi precedenti, una nuova ricerca pubblicata su Sleep Health ha esaminato come le molteplici dimensioni del sonno notturno influiscono sulla consapevolezza quotidiana, piuttosto che limitarsi solo alla qualità o alla durata del sonno.

Lo studio, condotto dalla University of South Florida, ha rilevato che un sonno di qualità migliora la consapevolezza del giorno successivo riducendo anche la sonnolenza. Insomma, si riesce a essere più focalizzati, reattivi e pronti, quando si dorme meglio.

La ricerca si è concentrata sugli infermieri, il gruppo più numeroso di professionisti sanitari il cui bisogno di un sonno ottimale e di un’attenzione consapevole è particolarmente elevato. I problemi di sonno sono comuni in questa popolazione a causa di lunghi turni, mancanza di controllo della situazione e vicinanza a condizioni di salute pericolose per la propria vita. La qual cosa, ovviamente, è causa di un elevato stress. La salute ottimale del sonno e l’attenzione consapevole sono particolarmente importanti per gli infermieri soprattutto in questo periodo in cui sono chiamati a lavorare in prima linea nella battaglia contro la pandemia da COVID-19.

Si può essere svegli e vigili, ma non necessariamente consapevoli. Allo stesso modo, si può essere stanchi o con una bassa eccitazione, ma si può comunque essere consapevoli“, ha detto l’autore principale Soomi Lee, assistente professore di studi sull’invecchiamento presso l’USF. “L’attenzione consapevole va oltre l’essere semplicemente svegli. Indica il controllo dell’attenzione e l’autoregolazione che facilitano la sensibilità e l’adattamento adattivo ai segnali ambientali e interni, che sono essenziali quando si fornisce un’assistenza consapevole ai pazienti e si affrontano efficacemente situazioni stressanti“.

Lee e i suoi colleghi dell’USF e del Moffitt Cancer Center hanno seguito 61 infermieri per due settimane ed hanno esaminato molteplici caratteristiche della salute del sonno, hanno scoperto che l’attenzione consapevole degli infermieri era maggiore del loro solito dopo notti passate a dormire di più e meglio. La migliore qualità del sonno e una maggiore durata del sonno (mezz’ora in più) sono le variabili portanti nelle conclusioni dei ricercatori.

L’attenzione consapevole quotidiana ha contribuito a ridurre la sonnolenza nello stesso giorno. Quelli con maggiore attenzione consapevole avevano anche il 66% di probabilità in meno di manifestare sintomi di insonnia durante il periodo di studio di due settimane.

I ricercatori giungono a queste conclusioni utilizzando una varietà di strumenti per misurare quanto i partecipanti fossero consapevoli in ogni momento quotidiano e come i loro stati mentali fossero influenzati dal sonno. Ad esempio, ai partecipanti è stato chiesto di rispondere alle domande quotidiane di consapevolezza e sonnolenza tre volte al giorno per due settimane utilizzando l’applicazione per smartphone, RealLife Exp.

Una curiosità: lo sapevi che uno studio ha dimostrato che dormire con una coperta più pesante può ridurre l’insonnia?

La consapevolezza quotidiana è stata misurata dalla Mindful Attention Awareness Scale, basata su alcune domande del tipo: “Stavo facendo qualcosa automaticamente, senza essere consapevole di ciò che stavo facendo” e “Ho trovato difficile rimanere concentrato su ciò che stavo accadendo“. I partecipanti hanno anche indossato un dispositivo Actiwatch Spectrum per le stesse due settimane, uno smartwatch capace di misurare l’attività del movimento del polso per quantificare i modelli di sonno e veglia.

A questo punto non possiamo che raccogliere il suggerimento e predisporci a dormire meglio. Scegliendo il sistema letto migliore per il nostro corpo, capace di farci evitare il continuo rigirarsi nel letto, oltre che quei fastidiosi doloretti dovuti a una scorretta postura durante il sonno. E mettendo la sveglia 29 minuti più avanti.

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Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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