A Roma il nuovo murale mangia smog contro l’omofobia

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di Ileana Barone –

Sulla parete dell’Istituto Tecnico industriale Armellini, di Largo Beato Placido Riccardi, è stato realizzato un enorme murale che omaggia il movimento LGBT+. Il grande dipinto rappresenta un uomo ed una donna, il primo in posizione frontale, l’altra di spalle, avvolti da una stoffa bianca e che guardano fissi nella stessa direzione.

Da San Paolo a Roma a New York e Amsterdam, l’inaugurazione del grande murale Outside In è stata data con una diretta Facebbok. L’opera è fatta con vernice mangia-smog, ed è dedicato a La Karl Du Pigné, personaggio icona del movimento LGBT+, che “lo rende oggi simbolo condiviso di diritto alla felicità, diritto all’affettività”.

Il progetto è a cura di Yourban 2030 in collaborazione con il Circolo Mario Mieli, patrocinato dal Municipio VIII di Roma e con il sostegno dell’Ambasciata Olandese in Italia. “Il progetto è nato da una cordata internazionale tra Italia, Stati Uniti e Olanda – spiegano i promotori – per regalare alla Città Eterna una nuova opera d’arte a cielo aperto. Un muro per tutti, un muro di tutti: perché nessun muro si abbatte da solo. Nel 1921 ci fu il Primo congresso per la riforma sessuale, che pose le basi per la fondazione della Lega mondiale per la riforma sessuale. Così 99 anni dopo, oggi 19 novembre, viene inaugurato Outside In, della street artist olandese JDL: il primo murales green a tema LGBT, nato dalla collaborazione tra Italia, Stati Uniti e Olanda, per portare la storia di un secolo di conquiste e battaglie per il diritto alla felicità sul muro di una scuola, nel quartiere San Paolo”.

Due anni fa Hunting Pollution, il primo murale mangia smog presente a Roma, Yourban 2030 torna con una alleanza internazionale etica: “Il nuovo monumento per Roma, che è al tempo stesso colore e rigenerazione urbana, restyling creativo della città e messaggio, in grado di trasformare un muro bianco in opera d’arte accessibile a tutti. Capofila del progetto è Yourban2030, la no-profit italiana guidata da Veronica De Angelis, che ha già regalato a Roma, nel quartiere Ostiense, Hunting Pollution, il murales green più grande d’Europa. Il primo di una serie di muri di tutti, murales e monumenti, omaggi e opere d’arte a cielo aperto”.

Yourban 2030 è stata fondata da Veronica De Angelis, giovane imprenditrice romana che ha investito in prima persona sulla sostenibilità ed è da 12 anni attiva nel campo dell’edilizia ed appassionata d’arte. Ha fondato la no profit nel 2018 con la collaborazione della vice presidente e project manager Maura Crudeli ed un team composto da Daniele Bernardi, Emanuela Conti e Giuseppe Molinari. Yourban si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 con cui produce collegamenti tra arte e innovazioni tecnologiche per dar vita a nuovi progetti in grado di parlare di ambiente e sostenibilità.

Nel 2020 insieme a Frank Ferrante il progetto approda negli Stati Uniti dove hanno l’uso esclusivo di Airlite per progetti artistici. “A partire dalla street art, una delle correnti artistiche che più di altre – spiegano i responsabili del progetto – dialogando con lo spazio urbano, si presta a raccontare concetti e affrontare temi legati all’ambiente, Veronica ha deciso di regalare al mondo un esperimento di grande valore, estetico e ambientale”.

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