Netflix “cala ma cresce”. Investire nel colosso dell’home entertainment?

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Indipendent, hub di notizie inglese, ha riportato la notizia di un calo di utenze per Netflix. Dopo la crescita degli abbonati dei mesi scorsi, la curva positiva è rallentata drasticamente durante i mesi estivi. Netflix aveva vissuto una straordinaria impennata in primavera alimentata dai lockdown globali dovuti alla pandemia che hanno bloccato milioni di persone nelle loro case.

La crisi estiva è arrivata quando sempre più persone cercavano nuove distrazioni, chiamiamole così, “in presenza”. Dopo le costrizioni vissute la voglia di libertà ha prevalso, come quella di stare all’aperto e dedicarsi alla famosa “movida”. Nel frattempo, i principali sport professionistici hanno ripreso portando gli utenti su altre alternative di intrattenimento televisivo.

Il calo divulgato dal colosso dei video on demand nell’ultimo rapporto sugli utili è stato più drammatico di quanto la direzione avesse potuto prevedere.

Dopo aver raccolto 2,2 milioni di clienti nel periodo luglio-settembre, Netflix ha concluso il trimestre con 195,2 milioni di abbonati in tutto il mondo. 2,5 milioni di abbonati in meno della previsione. Anche con questi numeri, comunque, Netflix è ancora avanti quest’anno. Ha aggiunto 28 milioni di abbonati nei primi nove mesi del 2020, assicurando il più grande aumento annuale della società nella sua storia.

Ma lo slancio sembra diminuire, in base alle tendenze che Netflix sta vedendo. La società prevede un guadagno di 6 milioni di abbonati nel periodo ottobre-dicembre, in calo rispetto agli 8,8 milioni dello scorso anno. Gli analisti si aspettavano qualcosa in più per l’ultimo trimestre di quest’anno.

L’afflusso di nuovi abbonati ha contribuito ad aumentare il suo stock del 59%, ma le azioni di Netflix sono comunque scese di $28,53, quindi del 5,4%, dopo che questi risultati sono stati pubblicati.

Wall Street crede ancora nel colosso con sede a Los Gatos, in California: il suo servizio di streaming video è infatti pronto a superare presto i 200 milioni di abbonati. La società ha guadagnato 790 milioni di dollari, $1,74 per azione, nel terzo trimestre di quest’anno, in crescita del 19% rispetto ai 665 milioni, $1,47 per azione, del 2019. I ricavi sono dunque aumentati del 22,5%, ovvero 6,44 miliardi di dollari contro i 5,24 miliardi di dollari dello scorso anno.

Gli analisti si aspettavano guadagni di $2,13 per azione e ricavi di $6,39 miliardi, secondo un sondaggio di FactSet. Quindi, anche se cala nel periodo, Netflix cresce.

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