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Cristoforo Colombo: “La saga”. Ottava Puntata

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di Follotitta. Segue dalla Settima Puntata

Nel 1499 finalmente Colombo trovò ad Haiti oro in quantità significativa; ed al diffondersi della notizia in Europa, anche Francia, Portogallo, Olanda e Inghilterra, cominciarono ad organizzare spedizioni; cambiando il corso della storia su entrambe le sponde dell’Atlantico. 

Con raccolti, animali, idee e malattie, avanti e indietro da una sponda all’altra. 

E dubbi. Come spiegare tanta nuova gente, animali e specie vegetali, se la Bibbia li ignorava? L’impianto monolitico del Cristianesimo ne rimase scosso e nel 1517 cominciò a prospettarsi la Riforma Protestante. Anche politicamente era difficile spiegare il fatto che una comunità estesa come gli Arawaks non fosse governata da una monarchia e organizzata con gerarchie definite. Da More a Locke, da Montaigne a Montesquieu a Rousseau, sino a Marx ed Engels, nuovi concetti di società si sono andati formando seguendo le idee provenienti dall’America.

Questo non era mai avvenuto, per esempio con l’Africa, in quanto la vicinanza storica e geografica aveva permesso di diluire nel tempo l’impatto delle differenze culturali. Invece con l’America, un po’ per la sua lontananza ad accrescerne il mistero, un po’ per il fluire rapido delle novità, tutti, elite e masse, rimasero affascinati. Si aveva a che fare con un “nuovo mondo”, al cui confronto l’Europa si sentì unificata in un differente contesto culturale; con nuovi schemi mentali che oltre alle differenze religiose, cominciarono a guardare a quelle antropologiche; ed a far scoprire agli europei, con la diffusione del commercio di schiavi, di essere ‘bianchi”; e che la “razza” fosse una caratteristica importante della condizione umana. 

Colombo, in un primo momento aveva esaltato le qualità dei nativi accreditandoli non solo di prestanza e bellezza fisica, ma anche di curiosa intelligenza e di grande senso organizzativo. Poi, per giustificare guerra e schiavitù, improvvisamente li fece diventare “stupidi” e “crudeli”, “un popolo bellicoso e numeroso, le cui usanze e religione sono molto diverse dalle nostre”. Pensare male di chi si sfrutta, o si vuole sfruttare, in psicologia si chiama “dissonanza cognitiva”; non erano i nativi ad essere cambiati da intelligenti a stupidi, era Colombo che aveva cambiato il proprio atteggiamento nei loro confronti e di conseguenza il suo modo di pensare. Anche l’Europa, con Colombo, cambiò modo di pensare e, a seconda della “razza” di appartenenza, si veniva accreditati di un diverso grado di inferiorità o superiorità, con i bianchi naturalmente all’apice della graduatoria.

“Dissonanza cognitiva” piuttosto perniciosa, se il “razzismo sistemico” è ancora oggi parte di una certa cultura negli odierni Stati Uniti (e non solo).

Oltre a esportare idee, buone o sbagliate che fossero, l’America inondò il mondo dei propri prodotti alimentari. Metà delle colture oggi diffuse, in origine sono venute da . Ed è stato dimostrato come il granturco in Africa e le patate in Europa abbiano permesso l’aumento delle rispettive popolazioni e quindi l’incremento del traffico di schiavi africani e dell’emigrazione europea verso America e Australia. Nonché la crescita dei paesi nordici che ha spostato l’asse del potere europeo lontano dal Mediterraneo.

E se dopo il secondo viaggio di Colombo, in Spagna e Italia vi fu un aumento della sifilide, in compenso più di 200 medicine derivano da piante il cui uso farmacologico fu scoperto dai nativi americani.

Ma forse l’impatto più sostanziale fu quello economico. L’Europa fu letteralmente invasa dall’oro e dall’argento provenienti soprattutto dal Messico e dalle regioni andine, dando un impulso senza precedenti al commercio, alla navigazione e all’industria. Il commercio rimpiazzò la terra, come base di ricchezza; e quando prima le economie islamiche rivaleggiavano con l’Europa, l’apporto di tanta ricchezza dall’America, creò un’inflazione del 400% che mise in ginocchio il mondo non-europeo. In definitiva si può dire che la “scoperta” dell’America dette un impulso definitivo alla nascita di un capitalismo che in Europa, attraverso la nuova organizzazione burocratica e ragionieristica, e all’invenzione della stampa, era già avviato da tempo 

Solo da un punto di vista antropologico la “scoperta” dell’America portò un regresso, pagato nella sua totalità, dalla persecuzione dei nativi e dalla schiavizzazione degli africani.     

Follotitta vive tra New York e Miami, è architetto e appassionato di storia, architettura e politica. Una visione a 360° sul clima made in USA vista dagli occhi di un professionista "italiano in trasferta".

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