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Brexit, accordo storico tra Boris Johnson e Ursula von der Leyen. E ora sguardo al futuro.

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Si torna a parlare di Brexit nelle ultime settimane, come d’altronde negli ultimi mesi e negli ultimi anni. Il “Brexit dramma” è un argomento che suscita curiosità perché ci si chiede “cosa potrebbe succedere a noi se uscissimo dalla Ue?” In termini economici, non è mai successo molto in area Brexit.

Proprio nelle ultime ore è stato raggiunto un accordo storico sul dopo-Brexit fra Gran Bretagna e Unione europea, scongiurando il temuto «no deal», un divorzio che si sarebbe concretizzato il 31 dicembre che preannunciava pesanti ricadute economiche e politiche. Dunque anche questa è stata superata. L’interesse tra i due poli è reciproco e quindi il dialogo rimane aperto.

La Gran Bretagna e l’Unione Europea negli ultimi giorni sono state concentrate in trattative per concludere uno degli accordi commerciali più importanti mai negoziati. Con l’avvicinarsi della scadenza del nuovo anno, dopo di che, in assenza di un accordo, le due parti avrebbero imposto tariffe e restrizioni reciproche sui beni e sui servizi, sembra che siano stati trovati compromessi su questioni cocenti di lunga data, incluso il modo in cui potrebbero essere gestite le controversie future e come conciliare norme e regolamenti divergenti che gestiscono le rispettive economie. Finalmente è stato raggiunto un accordo.

Intanto, anche la borsa risponde bene grazie all’accordo sulla Brexit della vigilia di Natale e al via libera a sorpresa del presidente Usa Donald Trump al piano di stimoli fiscali da 900 miliardi di dollari varato dal Congresso prima di Natale. Una mossa, quella del presidente uscente, arrivata nella notte dopo che lo stesso Trump si era rifiutato di firmare la manovra nei giorni scorsi. In questo modo, invece, è stato anche evitato lo shutdown all’amministrazione americana.

La svolta l’hanno data direttamente Boris Johnson e Ursula von der Leyen: negli ultimi giorni il premier britannico e la presidente della Commissione Ue hanno preso personalmente in mano le trattative e sono stati in costante contatto telefonico. “Abbiamo finalmente trovato un accordo, è buono, equilibrato e la cosa più responsabile da fare per entrambe le parti. Ora è tempo di voltare pagina e guardare al futuro, il Regno Unito è un Paese terzo ma resta un partner, condividiamo gli stessi valori e interessi, staremo spalla a spalla per ottenere obiettivi comuni”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante una conferenza stampa congiunta con il capo negoziatore Ue Michel Barnier.

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