I Valori ai tempi del covid: il faro nella tempesta

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di Paul Fasciano

La nostra vita è assolutamente governata da liste di cose da fare: “Leggi questo”, “Pulisci quello”, “Memorizza questo” e “Scrivi quello” sono frasi che ci rimbalzano per la mente così spesso che dobbiamo annotarle nelle App del nostro telefono solo per tenerne traccia. Uomini e donne che lavorano oggi rispettano ritmi non proprio naturali. L’uomo di oggi si muove sempre di più come in un film in cui abbiamo messo il fast forward (avanti veloce), impegnati tutti nell’arduo compito di rincorrere il lavoro o la vita dei nostri sogni.

Analizzando come stiano cambiando i valori delle persone oggi, ai tempi del Covid, salta all’occhio come i modelli tecnologici dell’era digitale rischino di essere sempre meno in sintonia con quei valori. Questo disallineamento è ciò che Accenture chiama “tech-clash”: si tratta di un problema che il COVID-19 non fa che aggravare. Ora più che mai è fondamentale che professionisti e aziende pensino sia a breve sia a lungo termine.

Il fatto è che ragioniamo a lungo termine organizzando le cose come se dovessero rimanere stabilmente al loro posto. La realtà è che le cose cambiano continuamente e noi non facciamo altro che cercare di stargli dietro applicando migliaia di piccole correzioni per mantenere la rotta. La pandemia ne ha dato la chiara evidenza: tra febbraio e marzo del 2020, in una manciata di giorni le nostre vite sono improvvisamente e drasticamente cambiate, provocando una crisi storica e significative conseguenze per noi. Noi che avevamo costruito un progetto da anni, che stavamo inseguendo e che stavamo combattendo per mantenere.

Le nostre vite sono impostate su obiettivi. Dopo la scuola, l’obiettivo si sposta alla laurea, poi stage, corsi, specializzazioni, tirocini, ma anche cambi di residenza e poi, dopo anni di studio e dedizione, il lavoro a tempo pieno. E solo per alcuni il lavoro diventa uno. Per la maggior parte il lavoro muta insieme alla vita. Per questo, avere obiettivi chiari e costruire piani d’azione ancor prima di iniziare a darsi da fare, è un ottimo modo per guidare la vita prima che questa inizi a guidare noi e le nostre vicende. Ma gli obiettivi senza i valori a sorreggerli, sono come barche a remi in tempesta. Correre e rincorrere le scelte quotidiane non ci porterà lontano se non abbiamo un faro che, soprattutto nei momenti di bufera, dove la visibilità diventa difficile, possa darci un punto di riferimento. Questo faro sono i nostri valori.

gli obiettivi senza i valori a sorreggerli, sono come barche a remi in tempesta

La dott.ssa Martina Schulte, un medico di base di Denver e fondatrice del Community Physician Consulting LLC, una società che istruisce i medici sul burnout, ambiente di lavoro e aspirazioni professionali, chiarisce che, oltre ad “assicurarti di amare davvero ciò che fai” o “non farlo per i soldi” la risposta per guidare al meglio la propria vita è passare un po’ di tempo a scoprire quali sono i propri valori, indipendentemente dai propri obiettivi a lungo termine. 

Il valore fondamentale per la dottoressa Schulte è il servizio. Per lei dedicarsi alle persone più svantaggiate è diventata una priorità che l’ha portata a lavorare in diverse cliniche per senzatetto e insegnare come trattare e gestire i pazienti affetti da HIV in Africa. Ecco quanto contano i valori: sono in grado di guidarci e di farci capire a cosa dobbiamo puntare veramente per essere davvero appagati.

Qualche tempo fa ero in sessione di coaching con una manager di banca che recentemente aveva avuto una discussione con una sua collega. Era certa di stare dalla parte della ragione, e mantenere aperto il diverbio le stava causando vari problemi sul lavoro. Alla mia domanda: quali sono i tuoi valori di riferimento nel tuo lavoro? La ragazza ha fatto un breve elenco di tre valori fondamentali. Il solo riportarli alla sua attenzione le ha permesso di riconsiderare la situazione sotto una nuova luce e scoprire cosa in effetti non stesse rispettando in quella particolare occasione. Qualche giorno dopo mi telefonò, confidandomi che aveva parlato di nuovo con la sua collega e risolto ogni criticità.

È difficile trovare il tempo per esplorare veramente e cimentarsi con i propri valori quando sei un professionista molto impegnato e stai già cercando di bilanciare vita e lavoro. Quando si rema affannosamente la priorità sembra essere continuare a remare; fermarsi dà l’idea rimanere in balia delle onde. In pochi considerano l’importanza di questo breve stop per focalizzare il faro che possa orientare il timone.

Ci sono ovviamente valori più importanti e fondanti di altri che ci guidano nelle acque burrascose della nostra vita.

In questo senso è importante distinguere tra valori mezzo e valori fine.

I valori mezzo sono gli strumenti che abbiamo a disposizione, mentre i valori fine rappresentano il perché useremo questi strumenti e il perché lo faremo proprio in quel modo. Ad esempio, “scrivere bene” è un valore mezzo nelle mani di uno scrittore che vuole scrivere per “fare la differenza nella vita di chi legge”. Fare la differenza è il suo valore fine.

I Valori

I nostri valori, quindi, sono la fiamma che nell’oscurità ci aiuta a far luce su chi siamo o chi vogliamo essere. Esiste una gerarchia tra i valori a cui puoi fare riferimento, e questa gerarchia è del tutto personale. Persone diverse mettono per primi valori diversi. In generale la regola è questa: quando soddisfi i valori primari, inizi a concentrarti su valori più alti.

I valori nella loro funzione primaria sono funzionali, come degli strumenti da cucina che devono tagliare, scolare, lavare, ecc per seguire la ricetta. Questi sono legati a questioni quali: riduzione degli sforzi, riduzione dei costi, qualità di produzione, organizzazione, connessione, risparmio di tempo, semplificazione, guadagno, riduzione dei rischi, evitare problemi.

I valori nella loro funzione intermedia fungono da “traghettatori”. Sono valori che io chiamo di secondo tipo o moltiplicatori, perché sviluppano interferenze costruttive alle nostre attività. Questi sono legati a temi come benessere, divertimento o intrattenimento, distintività (essere diverso dagli altri), continuità, ricompense simboliche, riduzione dell’ansia, design o aspetto estetico delle cose e loro attrattiva.

I Valori nella loro funzione elevata sono trasformativi, nel senso che letteralmente cambiano la vita. Sono quei valori di terzo tipo che elevano a potenza l’azione determinando un certo impatto. In quest’area ci sono valori legati alla motivazione profonda, all’autenticità, all’autorealizzazione e ancora: speranza, moralità, etica, empatia e appartenenza. I valori a questo livello ci trasportano oltre noi stessi, la nostra individualità o il nostro ego, cose di cui spesso ci nutriamo per “tenere gonfio il sacco vuoto”. Per questo i valori nella loro funzione elevata hanno un impatto ambientale o sociale significativo, che riguarda sempre un’esigenza primaria che è in ognuno di noi: la necessità di rendere trascendente il Sé.

Trascendenza di sé, vuol dire lasciare in eredità qualcosa di se stessi agli altri.

Cosa stiamo lasciando di noi stessi agli altri?

Fare chiarezza sui valori che legano al bisogno di trascendenza farà molta differenza quando ci si trova a dover prendere una decisione importante, quando cioè si renderà necessario agire in un verso o in un altro e questa decisione cambierà il percorso del nostro destino e forse anche di molte persone che gravitano intorno al nostro mondo. Sono momenti delicati in cui siamo chiamati a rischiare, se necessario, molto di ciò che abbiamo e a mettere in discussione chi siamo. In questi casi è possibile contare solamente sui valori elevati e sulla chiarezza che si è riusciti a costruire a loro riguardo.

Oggi la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di nulla.
(Oscar Wilde)

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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