Insieme per San Francesco. Aperto il crowdfunding per restaurare una vela giottesca

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di Ileana Barone –

La Basilica di San Francesco d’Assisi, eretta nel Duecento per custodire le spoglie del Santo nella sua città natale, è probabilmente la chiesa più conosciuta e visitata ogni anno da milioni di pellegrini e turisti. Ma oltre all’importanza spirituale questo luogo è la casa di meravigliose opere dei maestri dell’arte medievale italiana, tra i quali Giotto e Cimabue che ne hanno affrescato le pareti. La Chiesa Inferiore della Basilica di San Francesco è un patrimonio tanto prezioso quanto delicato, soggetto al passare del tempo e alle conseguenze degli effetti sul suo stato conservativo.

Ed è proprio per salvaguardare le opere interne alla Basilica che è nato il progetto Insieme per San Francesco: una raccolta di fondi lanciata dall’organizzazione no profit Loveitaly insieme alla Fondazione per la Basilica San Francesco di Assisi.

L’obiettivo del crowdfunding è quello di raggiungere una cifra che si aggira intorno ai 27 mila euro e che finanzi il restauro del Trionfo di San Francesco, l’affresco (attribuito a Giotto e alla sua bottega e databile al 1334 circa) fa parte di una delle quattro grandi vele su sfondo dorato che sovrastano il presbiterio della Chiesa Inferiore, in cui si trova il gotico altare papale consacrato nel 1253. L’immagine solenne del Santo è ispirata alle icone bizantine, in cui Francesco viene raffigurato come Alter Christus, un’icona vivente di Cristo, contraddistinto da una pregiatissima tunica.

I problemi riguardanti la conservazione sono da ritrovare in fenomeni di degrado dovuti sia a fattori sismici – ricordiamo che la Basilica è stata soggetta ad una forte scossa di terremoto nel 1997 – che a quelli microclimatici, dovuti alla costante e numerosa presenza di visitatori. L’ultimo intervento di restauro è stato fatto circa 50 anni fa e ad oggi l’opera mostra diffuse sedimentazioni, distacchi e micro-sollevamenti della pellicola pittorica, e inoltre lesioni lungo tutta la superficie.

La ristrutturazione, che partirà nei prossimi mesi, prevede la rimessa in vigore della stabilità e dell’adesione della pellicola pittorica all’intonaco e dello stesso intonaco alla compagine sottostante. Saranno consolidate o rimosse le vecchie stuccate che verranno sostituite con nuove realizzate con malte adeguate e compatibili con in materiali preesistenti. Tramite infiltrazioni di emulsioni acriliche verranno fissati i sollevamenti della pellicola pittorica e, poi, verrà eseguita una pulitura a secco tramite spugne per la rimozione della polvere leggermente fissata, della polvere bianca salina e delle ragnatele.

Noi frati del Sacro Convento abbiamo un privilegio grandissimo, quello di custodire la Basilica dove riposano le spoglie mortali di San Francesco d’Assisi. Molti artisti vennero chiamati qui a onorare San Francesco con la loro opera sapiente”, svela Padre Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco di Assisi, lanciando poi il suo appello: “così questa Basilica e questo convento, impreziositi dal lavoro di architetti, costruttori, scultori, pittori, sono oggi un gioiello unico al mondo. Ora tocca a noi preservare opere d’arte di Maestri quali Cimabue, Giotto, Pietro Lorenzetti, Simone Martini. Le custodiamo anche a nome tuo e dei milioni di visitatori che giungono qui ogni anno, perché le generazioni future possano ancora godere di tutta questa bellezza, testimonianza di arte e di fede. Lo possiamo fare grazie all’aiuto di tutti”.

Per supportare il progetto basta andare sulla pagina dedicata al crowdfunding. La donazione è libera e a secondo dell’importo versato ci sono riconoscimenti e esperienze in palio: con 10 euro si riceve una “pergamena digitale”; fino ai 2000 e 5000 si riceve il titolo di “Diamond Angel” o “Archangel” riservandosi il diritto a una visita esclusiva ai cicli giotteschi della basilica guidata dal capo restauratore di Assisi ed esperto mondiale di Giotto; visita al cantiere di restauro guidata dal direttore dei lavori; la celebrazioni di una messa in basilica secondo i propositi del donatore e la visita alla Biblioteca del Sacro Convento e al Museo del tesoro guidata da un frate.

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