Netflix diventa “made in Italy”. La sede è a Roma

//
4 mins read

Netflix sbarca in Italia e comincia ad arredare la sua nuova sede a Roma. Intanto lo staff italiano, stanziato ad Amsterdam, fa le valigie. La notizia era stata già divulgata nel 2019. Uno spoiler che oggi diventa più concreto che mai dopo mesi che non si avevano più novità dal colosso dal logo rosso. E adesso il cinema italiano ha un nuovo punto di riferimento.

Presto la data ufficiale

La data non è ufficiale ma secondo i piani, l’attività dovrebbe iniziare intorno alla metà del 2021. La città scelta è Roma, e gli uffici saranno ospitati dal Villino Rattazzi di via Boncompagni, edificio Novecentesco di duemila metri quadri che venne costruito per la famiglia. È un palazzo a tre piani situato vicino all’ambasciata degli Stati Uniti e a via Veneto, ed è attualmente proprietà del Fondo Fiepp gestito da InvestiRE SGR del Gruppo Banca Finnat.

Netflix trasferirà qui il suo team italiano, che ora ha sede ad Amsterdam. Il team italiano di Netflix all’inizio sarà composto da 40 dipendenti, consiste in varie figure, dai dirigenti di marketing, al personale che si occupa di pubblicità e passando per la produzione. Nuovi ruoli saranno presto mira di ambite offerte di lavoro. Let’s keep in touch, perché l’ufficio è destinato a crescere molto nel tempo.

Il gigante dello streaming

Negli ultimi anni, il gigante dello streaming ha investito abbastanza sui contenuti italiani. Tre di questi si annoverano Suburra, Baby e Skam Italia che sono proprio ambientati nella capitale.

E mentre è di queste ore che Mediaset e Netflix si alleano e produrranno insieme sette film italiani, e l’accordo tra il gruppo televisivo e il colosso americano del servizio tv in streaming è oramai alle battute conclusive, il colosso dell’home entertainment potrebbe promette tante altre produzioni nostrane in futuro. Questo nuovo impulso ovviamente avrebbe il potere di contribuire a rilanciare, nel giro di qualche anno, il cinema italiano, messo in ginocchio dalla pandemia con tutti i suoi addetti ai lavori, come anche la produzione di serie ambientate nello stivale. Allo stesso tempo, l’industria del settore potrebbe crescere portando alla ribalta volti nuovi, lanciando scuole per attori e attrici e spingendo in parallelo, perché no, anche aree come il teatro.

Partnership creative

Insomma, la notizia che Netflix arriva in Italia con una nuova sede, può essere accolta da più parti in modo positivo.

“Aprire un ufficio a Roma è il logico passo nel nostro impegno a lungo termine in Italia, e ci permetterà di rafforzare le nostre molteplici partnership creative e di lavorare su una crescente offerta di film e serie “made in Italy” che potranno essere apprezzati dal pubblico in tutto il mondo“, ha dichiarato Kelly Luegenbiehl, vicepresidente delle serie originali Netflix per Europa, Medio Oriente e Africa.

Prossimamente in onda

Nel frattempo, per chi volesse testare con mano la qualità delle produzioni italiane mandate in onda da Netflix, ecco un anticipazione sulle prossime produzioni italiane: si parte con Luna nera già in onda dal 31 gennaio scorso, poi è il turno di Zero, serie creata da Antonio Dikele Distefano (scrittore italiano, direttore di Esse Magazine), a cui segue Fedeltà, serie dal romanzo di Marco Missiroli, entrambe girate a Milano e, infine, Curon, drama soprannaturale ambientato sulle montagne del Trentino-Alto Adige. Anche nella lista film si aggiungeranno i “calcistici” Ultras e Il divin codino, l’attesa biografia di Roberto Baggio.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

Articolo Precedente

LinkedIn report: i lavori in crescita nel prossimo futuro

draghi
Articolo Successivo

Il primo DL di Mario Draghi sul COVID: cosa ci aspetta a marzo?

Ultime News

7 giorni con Virginia Raggi

di Virginia Rifilato e Gabriel Rifilato – Un’intervista esclusiva di Roman Walks in collaborazione con InsideMagazine. La versione integrale

“La Vignetta”