Uffizi DAD

Gli Uffizi offrono lezioni di arte ai ragazzi in Dad

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di Ileana Barone –

La NEMO, Network of European Museum Organisations, a Gennaio 2021 ha effettuato un sondaggio sull’impatto della pandemia sui musei in Europa.

Nella seconda parte del sondaggio è emerso che i Musei calcolano che dovrà passare un lungo tempo prima che il numero dei visitatori torni ai livelli pre-Covid.

Secondo l’indagine la diminuzione dei visitatori è causata per il 73% principalmente dal calo del turismo globale, per il 64% dall’interruzione dei programmi scolastici e per il 50% dei programmi di sensibilizzazione; il 53% dall’aumento dei protocolli di sicurezza che permettono solo una frazione di visitatori nel museo allo stesso tempo, mentre una minoranza dei musei, il 3%, ha dichiarato di non essere attrezzata per aprire a causa della mancanza di sicurezza e di igiene.

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Molti sono stati i musei (circa il 93%) che, sin da prima ondata della pandemia, hanno aumentato o avviato servizi online: più del 75% ha dichiarato di aver aumentato le attività sui social o di averne iniziate di nuove e il 53% ha accresciuto o creato contenuti video.

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È stato su questo campo che gli Uffizi hanno dato una forte accelerazione alla loro attività.

Gli Uffizi e le scuole

Forza scuole – Arrivano gli Uffizi” è il programma che il museo ha deciso di lanciare grazie al progetto del Dipartimento per l’Educazione.

Uffizi scuole DAD
Il progetto “Forza scuole – arrivano gli Uffizi

Con le scuole in Dad verranno messi a disposizione dei ragazzi i grandi classici scelti tra i capolavori delle Gallerie Uffizi, in modo da potenziare la didattica a distanza.

Attraverso la piattaforma Google Meet, vengono offerte gratuitamente agli istituti primari e secondari di primo grado lezioni sulla storia ed i tesori del complesso museale.

Ogni incontro dura circa 45 minuti.

Per richiederlo bisogna obbligatoriamente prenotarsi all’indirizzo: ga-uff.scuolagiovani@beniculturali.it, indicando nella mail i dati completi della scuola e della classe, oltre a nome, cognome, recapito telefonico ed email dell’insegnante referente e 2/3 possibili date disponibili con suggerimento di orario indicativo per l’inizio attività.

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Il progetto “Forza scuole – arrivano gli Uffizi

Le lezioni

Tre sono i format offerti dal museo:

  • Lo scrigno del Principe” per la scuola primaria in cui si raccontano i luoghi e i personaggi della famiglia Medici e si introducono nozioni fondamentali come: collezione, dono, eredità, unicità dell’opera d’arte, rispetto e comportamento corretto al museo. Il museo viene osservato nei suoi spazi e in rapporto con la città di Firenze per arrivare a presentare alcuni dei capolavori che vi sono conservati.
  • La reggia delle meraviglie”, sempre la scuola primaria, illustra la storia di Palazzo Pitti, delle collezioni e delle tre famiglie regnanti che dal Cinquecento al Novecento vi hanno vissuto. Una “passeggiata” tra i tesori della reggia e dei suoi musei fino al Giardino di Boboli.
  • “Il Rinascimento nei capolavori degli Uffizi” per la scuola secondaria di I grado è un viaggio alla scoperta dei capolavori che fanno della Galleria degli Uffizi il “museo” del Rinascimento per eccellenza.

Le motivazioni

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, afferma che

è già il secondo anno di fila che i ragazzi delle scuole non possono venire a vedere i nostri musei. Così, anche per aiutare gli studenti e gli insegnanti, le Gallerie degli Uffizi hanno deciso di portare la loro storia e i loro tesori nelle aule virtuali della didattica a distanza.

Silvia Mascalchi, coordinatrice del Dipartimento per l’Educazione delle Gallerie degliUffizi, spiega che

La nostra volontà è quella di variare la routine della Dad con contenuti stimolanti, adatti a creare, in sinergia con i docenti un percorso di didattica digitale integrata che apra alla conoscenza e alla pratica di nuove modalità di apprendimento non formale da sviluppare sia al museo che anche su piattaforma digitale.

Il progetto degli Uffizi rientra nell’idea generale del Mibact di portare online i musei italiani per la necessità di innovare i loro linguaggi e raggiungere nuove fasce di pubblico soprattutto in questa fase di pandemia che si prolunga ormai da più di un anno.

Ne abbiamo parlato qui su InsideMagazine.

Qui la ricerca NEMO completa.

Qui il progetto degli Uffizi.

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