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Coerenza: uno stato di funzione ottimale

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La ricerca dell’Istituto HeartMath ha dimostrato che la generazione di emozioni positive sostenute facilita il passaggio a uno stato specifico di flusso, scientificamente misurabile. Questo stato è definito coerenza psicofisiologica, perché è caratterizzato da un maggiore ordine e armonia sia nei nostri processi psicologici (mentali ed emotivi) che fisiologici (corporei).

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La coerenza psicofisiologica

La coerenza psicofisiologica è lo stato della funzione interna ottimale. Io definisco questo tipo di equilibrio interno Coerenza Verticale. La ricerca mostra che quando attiviamo questo stato, i nostri sistemi fisiologici funzionano in modo più efficiente, sperimentiamo una maggiore stabilità emotiva, una maggior chiarezza mentale e una migliorata funzione cognitiva. In parole povere, il nostro corpo e il nostro cervello funzionano meglio, ci sentiamo meglio e ci comportiamo meglio.

Grazie a questa Coerenza Verticale possiamo poi agire nel nostro ambiente focalizzando su di noi un’azione congiunta ideale. Oltre il concetto di Team, che ivi è compreso, la coerenza orizzontale sviluppa uno stato di flusso in cui siamo connessi, come direbbe Nancy Duarte (consulente di comunicazione per Apple, Cisco, Citrix, Food Network, GE, Google, HP, TED, World Bank) con persone e ambiente in sincronicità

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Il pensiero di John Nash, noto matematico ed economista statunitense al quale è stato dedicato anche un film con Russel Crowe come protagonista (A beautiful mind), ci viene in aiuto. Pensiero che sintetizzo così: “noi prima di me, prima di noi”. Dice Nash: “il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo farà ciò che è meglio per sé… e per il gruppo.” “Il concetto di equilibrio di Nash è forse l’idea più importante nella teoria dei giochi non cooperativi. Sia che analizziamo le strategie di elezione dei candidati, le cause della guerra, la manipolazione degli ordini del giorno nelle legislature, o le azioni delle lobby, le previsioni circa gli eventi si riducono ad una ricerca o ad una descrizione degli equilibri. In termini più semplici, le strategie di equilibrio sono ciò che prevediamo delle persone.”

Per una personalità di alto profilo, che sia di leadership aziendale o politica, è fondamentale sviluppare e determinare uno stato di coerenza “in noi” e “tra noi”. 

Come si induce uno stato di coerenza della personalità? Spostando l’energia. Come spostarla in modo opportuno? Seguendo un allineamento degli Stati dell’Io che, secondo l’Analisi Transazionale, corrispondono ad aree del cervello, dal più arcaico e quindi emotivo, al più recente, razionale e prefrontale. Questi Stati dell’Io sono: Genitore, Adulto, Bambino.

Il Genitore contiene e protegge. Il bambino espande e crea. L’adulto valuta e coordina l’azione di entrambi. Possiamo pensare a questo Stato Adulto come l’area dei valori, quei concetti radicati che guidano la nostra vita e ci fanno discernere tra bene e male, tra ciò che per noi è giusto o sbagliato. In parole povere, se siamo troppo cauti, possiamo perdere opportunità. Se siamo troppo precipitosi (l’entusiasmo dello Stato dell’Io Bambino) rischiamo di disperdere energie preziose. L’intervento dell’Adulto permette di bilanciare gli Stati e di portare coerenza nell’azione, bilanciando la nostra risposta emotiva.

Questo è quello che intendiamo con “generazione di emozioni positive”.

La personalità coerente

Una personalità coerente permette il raggiungimento degli obiettivi, Una personalità creativa sviluppa contesti di eccellenza combinando la coerenza tra i cervelli in modo trasversale e sorprendente, per una maggiore Potenza nell’esercizio delle funzioni quotidiane, soprattutto negli ambiti della leadership.

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Se voglio sapere se il mio percorso sta portando frutti, è inizialmente importante stabilire quale sia il mio fine ultimo. Non tutti gli obiettivi, infatti, sono uguali. Cambiano da persona a persona. Così l’obiettivo per te potrebbe essere quello di ottenere una nuova specializzazione o raggiungere la completa padronanza nel parlare davanti a un folto pubblico, per me potrebbe essere quello di avere più tempo a disposizione, riuscire a massimizzare le poche ore che dedico al lavoro guadagnando cifre superiori. Per un altro ancora l’obiettivo potrebbe essere quello di migliorare le proprie capacità di leadership, farsi rispettare dal proprio team, eccetera eccetera.

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Ognuno di noi ha paradigmi diversi, visioni del mondo diverse, visioni di se stesso diverse. Tutti aspetti che differiscono da persona a persona. 

Nella nostra cultura capita molto spesso di imbattersi in un paradigma che è un comun denominatore, ovvero l’idea del successo per noi significa riuscire a compiere una grande impresa, essere speciali, essere particolari. Per questo siamo circondati da persone che al megafono gridano “io sono meglio degli altri”. I social oggi sono pieni zeppi di post del genere.

In realtà la formula del successo non può essere mai impostata sul competere e dimostrarsi migliori qu qualcun altro, ma ha a che fare con la coerenza interna, di cui la particolarità o la specialità sono conseguenze e non fini ultimi. Coerenza tra quello che è il tuo obiettivo, la tua ambizione, il tuo scopo e te stesso, il meglio di ciò che puoi esprimere. Questo fa la differenza in relazione a ciò che riesci effettivamente ad ottenere.

Il successo, oggi

Le ricerche oggi dimostrano quanto siano gli obiettivi chiari e specifici e il saperli perseguire che spiana la strada del successo. A patto di costruire un approccio del tutto coerente a questi obiettivi. La differenza enorme è tra essere Uno, inteso come un unico in sé completo e coerente, eccezionale nella propria particolarità, o essere chiunque

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Ogni leader ha un ruolo fondamentale nella nostra società nel nostro ambiente, ma prendiamo ad esempio la figura del politico: è un leader ma viene generalmente malvisto dall’opinione pubblica. Nelle nostre città, la nostra vita e la qualità delle nostre giornate dipendono in larga misura dalla qualità della nostra amministrazione. Quindi quanto è importante l’obiettivo che si deve dare un politico oggi?

Essere eccezionale per non essere chiunque, nella vita di un politico significa davvero fare cose eccezionali, oppure l’obiettivo è quello di dedicarsi semplicemente a rendere migliore la vita delle persone della propria comunità?

Un viaggio… personale

Ognuno di noi è in una posizione del tutto personale e particolare, oggi. Partiamo da questa condizione e vogliamo raggiungere una condizione migliore. Da A a Z. Ma nel percorso tra A e Z ci sono tutte le lettere dell’alfabeto che consistono ognuna in un passaggio, uno scalino in una strada fatta di vari livelli. 

Ogni livello ci porta più vicino al nostro concetto di successo.

Poniamoci una domanda: cosa oggi non mi piace della situazione che vivo nel mio ambiente di lavoro, nel mio ruolo personale? C’è qualcosa, un settore, che voglio migliorare? Qual è per me la differenza tra il successo è il fallimento?

Nel successo siamo felici ci sentiamo ok alziamo la nostra autostima. Se falliamo ci sentiamo frustrati, se falliamo solo leggermente ci sentiamo stressati. Un profondo gap separa una situazione dall’altra. E chi è che stabilisce questo gap? La misura di questa differenza se non noi stessi?

Solo quando le persone si spingono al di là di quelli che percepiscono essere i propri confini, possono avere luogo crescita e apprendimento, cambiamento ed evoluzione personale e del proprio ambiente. Perché quando cambiamo mente, cambiamo il modo in cui interagiamo con gli altri e con il nostro mondo. 

Oggi prendi una decisione che hai sempre rimandato, e domani fai la stessa cosa. Allenerai il muscolo che potrà aiutarti a cambiare la tua intera vita.

– Anthony Robbins

Per concludere, se vogliamo avere coerenza verticale e orizzontale, quindi verso un obiettivo, rimanendo connessi allo stato di cose attuale, dobbiamo cominciare a prendere piccole decisioni tutti i giorni, condividerle e testarne gli effetti. Rimaniamo così allineati e vigili per sommare passo dopo passo, la strada che può condurci a ciò che per noi significa successo.

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