Assicurazione sanitaria a Dubai: obbligatoria o facoltativa?

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Quando si viaggia per il mondo, per motivi privati, professionali o semplicemente per godersi una vacanza, è sempre bene provvedere alla stipula di un’assicurazione sanitaria per sé e la propria famiglia.

Scopriamo insieme quali sono i benefici di possedere una copertura sanitaria durante la tua permanenza nei Paesi del Golfo Persico.

ASSICURAZIONE SANITARIA A DUBAI: I VANTAGGI

Il possesso di un’assicurazione sanitaria aiuta ad evitare i rischi finanziari, di salute e legali cui ci si potrebbe imbattere in sua assenza. Va da subito precisato, comunque, che i Paesi del Golfo Persico godono di una buona situazione sanitaria con strutture pubbliche e private molto efficaci. In particolare, poi, nell’Harley Street Medical Centre di Abu Dhabi, i cittadini italiani possono ricevere cure specializzate a tariffe assai vantaggiose grazie ad una convenzione sottoscritta dall’Ambasciata italiana.

Tuttavia, stipulare un’assicurazione sanitaria permette la serenità di far fronte alle spese mediche e all’eventuale rimpatrio sanitario in maniera lineare, soprattutto, in considerazione che i servizi medici a Dubai sono generalmente a pagamento e costano parecchio.

Tra i requisiti principali a cui è necessario prestare attenzione prima di stipulare una polizza medica, sicuramente, ruolo fondamentale giocano il massimale e i vari sottomassimali per le singole voci.

COME SCEGLIERE L’ASSICURAZIONE SANITARIA A DUBAI

E’ importante, infatti, ottenere una copertura totale: pertanto, si rende evidente come la scelta tra le varie compagnie debba ricadere tra quelle che effettuino il pagamento diretto all’ospedale, per evitare di dover anticipare di tasca propria le spese e, solo poi, farsi rimborsare.

ASSICURAZIONE SANITARIA A DUBAI: LE DIFFERENZE

La risposta non è univoca, poiché tutto dipende dal tipo di viaggio negli UAE si intende fare, quindi ci sono delle differenze sostanziali. In particolare, per i viaggiatori provenienti dall’Italia che ottengono il visto turistico una volta giunti all’aeroporto, l’assicurazione rimane facoltativa. In caso contrario, invece, se ci si sposta per altri motivi che richiedono di ottenere il visto prima della partenza dal Bel Paese, allora, la polizza si rende necessaria, uno di questi è il visto lavorativo.



ASSICURAZIONE SANITARIA PER I LAVORATORI DI DUBAI

Chi intende richiedere un visto perché è alla ricerca di un lavoro, deve dimostrare di poter sostenere autonomamente le proprie spese mediche, appunto, tramite un’assicurazione. In alternativa, tutto viene addebitato a carico dello sponsor.

Per chi già lavora, invece, la polizza è obbligatoria e interamente a carico del datore di lavoro, il quale sosterrà anche le spese per i familiari del proprio dipendente.

Tuttavia, il lavoratore non andrà esente da spese poiché al di sotto di certe soglie, le franchigie vanno pagate proprio da questo.

Al pari, è obbligatoria la stipula di un’assicurazione sanitaria per tutti i liberi professionisti che deve coprire anche le spese per ogni membro della sua famiglia.

GLI INTERVENTI DEL GOVERNO DI DUBAI PER L’ASSICURAZIONE SANITARIA

Di recente, il Governo dell’Emirato ha deciso di addossare il costo della sanità pubblica sulle spalle dei residenti stranieri, imponendo la sottoscrizione di polizze mediche private ad ogni genere di lavoratore.

Inoltre, la sanità interna agli UAE segue il modello statunitense, garantendo, così, solamente il ricovero in pronto soccorso e per le emergenze in codice rosso. Quindi, gli ospedali pubblici offrono cure gratuite agli stranieri solo in caso di estremo pericolo di vita. Inoltre, una volta che si viene trasferiti in un altro reparto ospedaliero, la degenza e ogni altra spesa sarà completamente a carico del privato ricoverato.

ASSICURAZIONE SANITARIA PER COVID-19 A DUBAI

Fino a qualche tempo fa, l’esclusione più comune a quasi tutte le polizze era “epidemie e pandemie”. Le assicurazioni più recenti, tuttavia, come è immaginabile, comprendono al loro interno anche la copertura sanitaria per le spese mediche da Covid-19, oltre a tutte le indicazioni di come comportarsi in caso si sospetti di averlo contratto. Pertanto, sino a quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità non dichiarerà terminato il periodo pandemico globale da Sars-Cov2, è basilare viaggiare, anche a Dubai, con un’assicurazione medica che copra anche le spese sanitarie che possono rendersi necessarie per questo tipo di bisogno.

LA BUROCRAZIA A DUBAI RIGUARDO L’ASSICURAZIONE SANITARIA

Tutto il sistema interno degli Emirati è da sempre programmato per offrire servizi pronti e agevoli a cittadini interni e turisti: negli UAE ogni pratica è più agevole rispetto sicuramente all’Italia, ma anche agli altri Paesi del mondo. Tutto è organizzato, ben specificato, l’iter da seguire è uno e senza eccezioni: così, a Dubai non si rischia di incappare in brutte sorprese. Ovviamente, in base alle diverse necessità è sempre fondamentale affidarsi ai migliori professionisti del settore che da anni gestiscono posizioni simili, assicurando, così, un servizio rapido e di qualità.

ASSICURAZIONE SANITARIA A DUBAI: PERCHÉ VA FATTA

A Dubai, dunque, oltre ai viaggi di piacere, non mancano, come anticipato, numerosi viaggi legati al business. Infatti, ad oggi il numero di connazionali che si sposta negli Emirati in cerca di fortuna è sempre maggiore: per questo motivo con la realtà pandemica ancora in corso in tutto il mondo, ci si deve organizzare anticipatamente per far fronte a tutte le evenienze sanitarie sia per una questione di buon senso sia perché per i richiedenti di visto lavorativo, come abbiamo detto in precedenza è obbligatoria.

Ancora più crescente, inoltre, è il gruppo di imprenditori italiani, e non solo, che sempre più di frequente trasferiscono o costituiscono le proprie società a Dubai, luogo che offre grandi benefici fiscali e una moneta stabile. Si tratta, infatti, di una grande verità quando si sente dire che negli Emirati Arabi la tassazione è azzerata, anche e soprattutto grazie alla presenza delle oltre 50 Free Zone di Dubai, aree totalmente defiscalizzate.

Attenzione, però: chi decide di intraprendere una simile strada deve procedere con un’attenta ricerca di un Team valido e preparato che sappia gestire la procedura a 360 gradi. Il punto di riferimento per gli italiani a Dubai nel settore societario è sicuramente Daniele Pescara, CEO di Falcon Adivice.

Da oltre un decennio Daniele Pescara cura le pratiche della sua clientela elitaria in tema di trasferimento e costituzione di società a Dubai oltre che di investimenti nei Paesi del Golfo Persico. Infatti, come è ormai evidente, spostare le proprie risorse negli UAE costituisce un’ottima opportunità per chi desidera ottimizzare la propria attività e mettere in sicurezza il proprio patrimonio.

Grazie alla sua azienda di prim’ordine permette a tutti i suoi clienti di caratura internazionale e selezionata di concludere tutte le procedure necessarie in poco più di 36 ore, garantendo, così, un servizio di alta qualità. La Falcon Advise, infine, gode dell’accreditamento presso i principali Istituti di Credito del Paese, permettendo così di espletare ogni pratica di costituzione societaria con puntualità e precisione, anche relativamente a tutti i servizi fiscali ad essa connessi.


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