“Una settimana per una vita sana”: il progetto contro l’obesità infantile

Si è conclusa con successo la XIV edizione di "Una settimana per una vita sana", progetto sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per contrastare l’obesità infantile e promuovere un corretto stile di vita nella fascia d’età 11-13 anni.

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Obesità infantile, no grazie! Si è conclusa con grande successo e partecipazione la XIV edizione di Una settimana per una vita sana, progetto nato nel 2009 per contrastare l’obesità infantile e promuovere un corretto stile di vita nella fascia d’età 11-13 anni. La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna è da sempre attenta alle esigenze dei più giovani, promuovendo attività multidisciplinari e trasversali per migliorarne il benessere, la socialità e l’educazione, soprattutto durante la pandemia e i prolungati periodi di chiusura forzata delle scuole.

11.000 gli adolescenti coinvolti

Dal 2009 ad oggi sono stati più di 11.000 gli adolescenti coinvolti nell’iniziativa, coordinata dalla professoressa Silvana Hrelia del Dipartimento di Scienze per la qualità della vita dell’Università di Bologna. Quest’anno protagonisti sono stati gli alunni di 6 scuole secondarie di primo grado (IC 10 Besta; IC 12 Farini; IC 9 Il Guercino, IC 20 Rolandino de’ Passaggeri) a Bologna, di cui due in provincia (IC Filopanti di Budrio e IC Moruzzi di Ceretolo), per un totale di 25 classi e circa 600 partecipanti.

Il progetto, fondato su solide basi scientifiche, si propone di trasmettere a ragazzi e ragazze le linee guida per uno stile di vita equilibrato, fondamentale soprattutto in una fase delicata come quella della preadolescenza. Attraverso attività teoriche e sperimentali svolte insieme agli insegnanti, gli studenti imparano a sviluppare un approccio critico nei confronti del mondo della nutrizione e, allo stesso tempo, con la compilazione di questionari, forniscono alla comunità scientifica un quadro aggiornato sulle loro abitudini alimentari.

Emergenza sanitaria

Anche quest’anno il progetto ha necessariamente tenuto conto dell’impatto dell’emergenza sanitaria sulle vite dei più giovani. La diminuzione delle interazioni sociali e dell’attività sportiva, unita a una routine alimentare sregolata, ha causato un significativo aumento di peso nei ragazzi e nelle ragazze dall’inizio della pandemia, un fenomeno denominato dagli esperti Coviobesity.
Con il tema Riprendiamoci la salute, l’obiettivo è stato quello di incentivare i più giovani a riappropriarsi di abitudini sane, oltre che di quei momenti di socialità e attività motoria, dei quali sono stati a lungo privati.

Attraverso una strategia d’intervento bottom-up, merito dell’iniziativa è quello di diffondere buone pratiche e corretti modelli alimentari anche nelle famiglie degli allievi, che diventano così veri e propri ambasciatori di una vita sana e sostenibile, anche da un punto di vista ecologico.
Una dieta equilibrata, infatti, provoca un impatto significativamente minore sull’ambiente in termini di dispiego di risorse energetiche ed emissioni di CO2, un tema sempre più caro e urgente alle nuove generazioni.

Il contest

Il progetto si è concluso con un contest in cui i ragazzi sono stati chiamati a rielaborare creativamente con disegni, video, presentazioni e lavori multimediali il tema dell’edizione 2022.

A vincere il primo premio quest’anno è stata la 2°B della Scuola Moruzzi (IC Ceretolo) con il video Merenda Sana, che descrive quali sono i benefici di una merenda composta da verdura e frutta colorata. Per un’intera settimana tutti gli alunni della classe, proprio tutti, hanno portato da casa spuntini sani e bilanciati, sperimentando con entusiasmo nuove e stimolanti abitudini, che hanno poi raccontato per immagini. Si è aggiudicato il secondo posto la 2° A della Scuola Filopanti (IC Budrio), l’ideatrice di Allarme covid!, un avvincente escape book; terzo posto ex aequo per i ragazzi della 2° D della Scuola Moruzzi e della 2° C dell’IC 10 Besta di Bologna, che hanno presentato due progetti basati su sondaggi e interviste: passanti, ortolani e compagni di classe hanno risposto a una serie di domande per evidenziare come sono cambiate le abitudini alimentari e lo stile di vita della comunità durante l’emergenza sanitaria.

Oltre ai premi principali, sono state assegnate, inoltre, 14 menzioni speciali per altrettante categorie di elaborati che si sono distinti per originalità e fantasia.

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