Al museo dell’Ara Pacis in mostra le Sartorie di Costume romane

/
3 mins read

di Ileana Barone –

È in mostra al Museo dell’Ara Pacis la prima edizione del progetto ROMAISON 2020.

Il progetto, curato dalla storica e critica della moda Clara Tosi Pamphili, racchiude una mostra di abiti e costumi custoditi negli archivi delle sartorie teatrali e cinematografiche di Roma.

Il leitmotiv che si snoda lungo tutto il percorso della mostra è il connubio tra moda e costume. Si inizia con la nascita di Cinecittà nel 1937 per passare alle prime produzioni internazionali girate negli studi romani, continuando con la stagione dorata del cinema italiano ed arrivando fino ai giorni nostri.

Tra pezzi d’epoca e costumi la mostra rievoca la dimensione dei laboratori atelier, i quali ci permettono di conoscere più da vicino l’abilità dei sarti italiani analizzando ogni aspetto della creazione: dalla ricerca dei materiali fino alle tecniche utilizzate per creare il vestito.

Alla mostra si possono ammirare abiti meravigliosi. Iniziando da quelli di Charles Frederick Worth, sarto inglese a cui dobbiamo la nostra idea di moda, fino a Paul Pioret, stilista francese. Troviamo inoltre esposti i quaderni della romana Maria Monaci Gallenga in cui viene spiegata la speciale tecnica di stampo ad oro e argento su velluto e quelli degli atelier di alta moda romani come Schubert e Zecca. Sono presenti i costumi de “Il Conformista” di Christian Dior e Balenciaga, gli abiti del film di “Salò” di Pasolini e il costume di “Cleopatra” interpretata da Elizabeth Taylor.

Protagonisti di questa esposizione ricca di abiti e accessori provenienti dalle diverse epoche sono Annamode, Costumi d’arte – Peruzzi, Farani, Pieroni, Tirelli, luoghi storici dove i più grandi nomi del cinema ma anche molti stilisti e couturier si incontravano per collaborare, studiare e cercare ispirazione.

È previstainoltre la performance Embodying Pasolini, diretta da Olivier Saillard e con protagonista l’attrice scozzese Tilda Swinton, che farà rivivere i costumi del film di Pier Paolo Pasolini, al Mattatoio a Testaccio nel 2021.

Anche le accademie e le scuole di moda hanno una sezione della mostra dedicata. A rotazione infatti e con cadenza settimanale, saranno esposti i progetti migliori realizzati dagli studenti di Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia di Costume e Moda, IED Istituto Europeo di Design, Accademia di Alta Moda Koefia e NABA Nuova accademia di Belle Arti.

La mostra ROMAISON 2020 è sbarcata anche all’Auditorium Parco della Musica, in occasione della Festa del Cinema di Roma, con un percorso fotografico creato proprio per l’evento.

Con il contributo tecnico di Rinascente, il percorso fotografico sarà esposto nel Cavedio Interno del Flagship Store di Via del Tritone e le vetrine degli Store romani di Rinascente saranno un piccolo palcoscenico promozionale.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 29 novembre.

Articolo Precedente

Lupus, conoscerlo è il primo passo per non temerlo

Articolo Successivo

Ho un piano, almeno

Ultime News