Treno a idrogeno: progetto Trenord con la Regione Lombardia

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di Giacomo Torresi –

Il Gruppo FNM, insieme a Trenord e Regione Lombardia, lancia il progetto per viaggi su rotaia a zero emissioni tramite idrogeno.

Economia circolare, autosufficienza in termini energetici e abbattimento di gas serra e particolato, l’idea coinvolge diversi attori legati sia alla produzione dei treni a idrogeno che alla loro messa in opera, passando anche per la generazione del carburante green e per il rifornimento.

La sperimentazione non vuole essere un esperimento isolato ma piuttosto un esempio per dare il via a iniziative simili in tutta Italia. Val Camonica e Sebino puntano a diventare un riferimento per la filiera dell’idrogeno, filiera che rappresenta una delle criticità legate a questo vettore energetico.

Con la Hydrogen Valley sarà quindi creato un ecosistema circolare (e chiuso) dove si produce il carburante che poi verrà utilizzato, accorciando il più possibile le distanze ed eliminando le emissioni legate al trasporto di idrogeno.

Il treno è fornito da Alstom (gruppo industriale francese che opera nel settore della costruzione di treni e infrastrutture ferroviarie) che ha già sistemi di trazione su rotaie alimentati a idrogeno e marcianti (Coradia iLint): in Germania, iLint ha percorso circa 250.000 km da settembre 2018.

Alstom Coradia Stream è una piattaforma quasi identica ai treni Donizetti già in uso in Italia ed è riciclabile al 95% delle sue componenti. 140 km/h la velocità massima, analoga a quella dei regionali diesel.

La sperimentazione riguarda la linea Brescia – Iseo – Edolo, percorsa oggi da 14 treni diesel che verranno sostituiti da quelli Fuel Cell in tre fasi. I primi 6 treni serviranno anche per permettere all’impresa ferroviaria partner, Trenord, di fare pratica con la manutenzione della nuova tecnologia, a questi seguiranno gli altri 8 treni così da rimpiazzare interamente i mezzi vetusti.

L’impianto di produzione idrogeno, utilizzato per la fase uno, sorgerà a Iseo su terreni attigui alla rete ferroviaria. La prima fase vedrà la produzione di 800 kg di idrogeno al giorno, con l’obiettivo finale di arrivare a 2.000 kg al giorno per sostenere l’intero parco circolante sulla Brescia-Iseo-Edolo.

Non solo trasporto su rotaie. L’utilizzo dell’idrogeno sarà poi esteso al resto del trasporto pubblico su gomma, così da coprire anche il trasporto passeggeri dell’area lombarda interessata: circa 40 mezzi in Valcamonica.

L’investimento stimato è di 250 / 300 milioni di euro complessivi tra treni, impianti di produzione e interventi infrastrutturali.

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