forest green

Forest Green: la prima squadra di calcio eco-compatibile

//
6 mins read

I problemi ambientali, negli ultimi anni, stanno interessando vari settori e tra questi anche il calcio. La prima società che ha preso a cuore questi problemi è stato il Forest Green Rovers di Dale Vince.

La squadra

Il Forest Green è una squadra inglese della città di Nailsworth, nella contea di Gloucestershire. Situata a sud-ovest dell’Inghilterra, Nailsworth conta meno di 8 mila abitanti ed è circondata dalle valli di Avening e di Woodchester. Ricca di verde e con un mercato equo e solidale, Nailsworth ospita un mercato dedicato agli agricoltori. Ciò, al di là delle innovazioni recenti, fa di Nailsworth una città rispettosa dell’ambiente e “casa” ideale del Forest Green.

La Green Army, così è anche soprannominata la squadra di calcio, è stata fondata nel 1889 ma è sempre rimasta tra i dilettanti ed i semi-professionisti del calcio inglese fino al 2017, quando ha raggiunto la promozione in League 2. Una piccola squadra, composta per lo più da giocatori locali che però nel corso degli anni si sono tolti qualche soddisfazione vincendo la FA Vase nel 1982 e tre campionati minori.


E’ solo dal 2010, con l’arrivo di Dale Vince come proprietario, che il Forest Green cambia volto divenendo attenta all’impatto ambientale ma senza dimenticarsi del campo. Ed infatti i Rovers, dopo tre partecipazioni consecutive ai Playoff promozione, sono riusciti a conquistare la League 2 e disputare per la prima volta un campionato professionistico.

Il proprietario

forest green
Dale Vince

Merito di questo grandioso traguardo va dato al proprietario Dale Vince, imprenditore nel settore ecologico e fondatore della Ecotricity. Vince con la sua azienda iniziò occupandosi di turbine eoliche ed energia del vento, introducendo per la prima volta nel 1996 la più grande turbina mai vista. Nel giro di circa 10 anni la Ecotricity è riuscita ad abbassare al minimo l’impatto ambientale, vincendo anche il premio come migliore società produttrice di energia sostenibile. Nel 2007, infatti, Vale con la sua azienda riuscì ad evitare l’immissione di 46 mila tonnellate di CO2 all’anno; fino ad arrivare a fornire energia rinnovabile al 100% nel 2013. Grazie al suo lavoro Vince ha ricevuto una riconoscenza dalla stessa Regina per il suo servizio volto al bene dell’ambiente.

Vince ha voluto, con l’acquisizione del Forest Green, dimostrare come si potesse dare un impatto ambientale minore anche nello sport e più specificatamente nel calcio. Nel 2015, dopo cinque anni di presidenza, ha reso il Forest Green la prima squadra vegana nel mondo del calcio; vietando la vendita di carne negli stand dello stadio e creando un sistema di eco-sostenibilità dell’impianto.

Lo stadio ecosostenibile

forest green
Il New Lawn Stadium


Infatti il The New Lawn, campo da gioco del Forest Green, ha ricevuto varie modifiche eco-sostenibili. In primis è stato introdotto l’uso di fertilizzanti organici per la cura del terreno di gioco (primo campo da gioco organico al mondo), che viene irrigato acqua recuperata dall’accumulo di acqua piovana. In seguito sono state introdotti pannelli solari sul tetto ed all’esterno dello stadio per fornire il 10% di energia dell’impianto.
Altro step fondamentale, che ha contribuito a rendere il The New Lawn lo stadio più eco-sostenibile nel mondo del calcio, è stato l’installare quattro turbine per garantire energia sia all’impianto che agli uffici del club, oltre che all’attività commerciali vicino lo stadio.

Nel 2012 il Forest Green è stato il primo club britannico ad utilizzare un robot tosaerba guidato tramite GPS ed alimentato con l’energia ricavata dai pannelli solari. Vince, inoltre, ha voluto creare un habitat naturale nei dintorni dello stadio facendo piantare fiori selvatici ed alberi autoctoni. Ha permesso agli agricoltori locali di utilizzare ritagli di campo per ricondizionare i propri terreni e, con olio da cucina di scarto prodotto dalle cucine del club e dei locali vicini lo stadio, produce biocarburante.

Ma tutto ciò, anche se di grande impatto per il bene dell’ambiente, non basta a Vince che ha voluto ordinare nel 2016 la costruzione di un nuovo impianto. Lo stadio, progettato dall’architetto Zaha Hadid, ha avuto il via libera per la realizzazione nel 2019. Sarà un impianto quasi interamente in legno all’interno di un parco, eco-sostenibile ed in armonia con l’ambiente; in piena linea con la visione ambientalistica di Vince e del suo Forest Green.

Un presidente ed una squadra che hanno il massimo rispetto dell’ambiente in cui vivono ed operano. Una squadra attenta ai problemi del nostro mondo è che per questo è considerata tra le più green del panorama calcistico. Una società che ben presto avrà un impianto totalmente eco-sostenibile e che si andrà a situare in un ambiente naturale già esistente senza stravolgerne la natura.


Una squadra, il Forest Green, che al di là di posizioni di classifica e di trofei ha già vinto la Coppa del Mondo del rispetto ambientale. Ma, sia alla Green Army che al suo presidente Vince, auguriamo tanti nuovi successi all’interno dell’Eco Park.

Giornalista pubblicista dal 2015. Nato a Catanzaro ma romano di adozione. Appassionato di sport e tutto quello che vi gira intorno. Mi piace trasmettere la mia passione per lo sport tramite la scrittura. Lettore accanito e divoratore di Serie TV. Ex giocatore di Football Americano

Volkswagen project trinity auto eletteriche
Articolo Precedente

Project Trinity, la rivoluzione elettrica firmata Volkswagen

Articolo Successivo

Addio a Cecilia Mangini, grande documentarista italiana

Ultime News

E’ buono per me?

di Chiara Narracci – Sociologa – Il “WORLD HAPPINESS REPORT” è una classifica dei Paesi più