“Il priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon

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 Di Claudia Corvitto

La trama

L’ambientazione in cui si articola l’epic fantasy è divisa tra Oriente e Occidente, regni in cui incombe lo spettro del Senza Nome, un drago potente e cattivo.

A capo dell’Occidente governa la Casata Berenthnet con la regina Sabran Nona, il cui dovere è quello di assicurare un’erede femmina al regno, per evitare il ritorno del drago. A proteggere la sovrana c’è Ead Duryan, che la affianca come dama di compagnia.

In Oriente, Tanè, una giovane ragazza, sta per diventare cavaliere dei draghi, ma commette un grave crimine, che la porterà a conseguenze poco piacevoli.

Il pericolo del Senza Nome è sempre più vicino, Oriente e Occidente, da sempre in conflitto, riusciranno a mettere da parte le loro differenze per salvare il mondo dal nemico comune?

Il mito del Senza Nome

Il Senza Nome è un immenso drago rosso, sconfitto e imprigionato da ormai mille anni, ma che minaccia di ritornare. Il suo obiettivo è di generare il caos attraverso i suoi servitori, una schiera di draghi maligni capaci di diffondere una terribile pestilenza, la peste draconica.

Essendo trascorsi molti anni dalla sua sconfitta, ogni reame ha una diversa versione della storia: in Occidente (Virtudom) gli abitanti credono che la successione della casata Berenthnet impedirà il ritorno del malvagio, in Oriente, invece, i draghi d’acqua vengono venerati come dei ed è diffusa la convinzione che siano stati proprio loro a sconfiggere il Senza Nome.

Struttura e personaggi

La narrazione procede nell’alternanza tra Oriente e Occidente, rappresentata dai diversi punti di vista dei protagonisti più importanti.

Si può tuttavia affermare, senza alcuna esitazione, che occupano un posto rilevante le figure femminili, a discapito di quelle maschili. Ead Duryan e Tanè sono entrambe ben costruite ed è proprio nelle scene d’azione incentrate sulla prima che si ritrova il massimo dell’epicità del romanzo.

La vicenda viene esplicitata anche attraverso due voci maschili: il vecchio alchimista Niclays Roos e il giovane Lord Arteloth Beck, valoroso e coraggioso.

La storia procede fino a dar vita, negli ultimi capitoli, a un unico quadro, rivelando antichi miti e segreti secolari. Vengono affrontate inoltre tematiche come l’ambizione personale e la politica, aspetti che rendono il romanzo sicuramente più interessante.

Conclusioni

Il libro è un epic fantasy di notevoli dimensioni, ben novecento pagine che caratterizzano il romanzo e rischiano di spaventare molti lettori. Tuttavia, nonostante le primissime pagine possano risultare piuttosto scoraggianti per via dei troppi nomi citati o dei diversi luoghi, oltrepassata la soglia iniziale si rimane totalmente affascinati da questo mondo fatto di draghi buoni e cattivi, di valorose combattenti, di miti e di antichi segreti.

Fonte: Accademia della Scrittura

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