Kandinsky arte musica Google

Il genio artistico di Kandinsky svelato da Google Arts

//
2 mins read

di Ileana Barone –

La musica che diventa un dipinto, esplorando la relazione tra suoni, forme e colori: era questa la magia che Vassily Kandinsky si prefiggeva di realizzare in alcune sue opere grazie al dono della sinestesia, condizione che lo dotava di una speciale percezione multisensoriale.

Proprio per rendere omaggio a questo artista, considerato un iniziatore del movimento artistico astratto, nasce “Sound like Kandinsky“, nuovo progetto di Google Arts & Culture realizzato insieme al Centre Pompidou.

Una enorme raccolta liberamente accessibile composta da circa 3.700 tra opere, fotografie e documenti per conoscere la vita e il lavoro di Kandinsky, esponente e al tempo stesso precursore della pittura astratta.

Nato a mosca nel 1866, poi naturalizzato francese, l’artista era affetto da una condizione neurologica definita sinestesia, una sorta di contaminazione dei sensi nella percezione che gli ha permesso di avvertire e poi tradurre nelle sue opere una relazione tra suoni, colori e forme.

L’esperimento, messo in campo da Google, prova a replicarne le dinamiche facendo leva sulle potenzialità del machine learning.

How to Play a Kandinsky: behind the scenes

Quando Kandinsky dipingeva, due sensi lavoravano sistematicamente insieme: l’udito e la vista. Colori e forme si traducevano in suoni, armonie e vibrazioni che componevano linee e motivi.

All’iniziativa hanno preso parte Antoine Bertin e NSDOS, esponenti mondiali nell’ambito della musica sperimentale.

Si è partiti dall’analisi degli scritti di Kandinsky sulla sinestesia, istruendo gli algoritmi in modo da far loro simulare ciò che il pittore potrebbe aver sentito dipingendo “Giallo Rosso Blu” nel 1925.

Kandinsky, Giallo Rosso Blu 1925
“giallo rosso blu”, Kandinsky, 1925

L’utente ha la libertà di ingrandire le singole parti della composizione, in modo interattivo, esplorando i suoni associati a colori e forme.

L’archivio digitalizzato da Google include testimonianze legate a ricordi d’infanzia, al periodo trascorso insegnando alla scuola Bauhaus, immagini delle vacanze in compagnia del collega tedesco Paul Klee e dello studio Neuilly.

Kandinsky Paul Klee archivio
Kandinsky e Paul Klee

A completare il progetto la possibilità di passeggiare in una mostra allestita in realtà aumentata grazie a Pocket Gallery, proiettando alcune delle opere nell’ambiente circostante.

Pocket Gallery
Gina Carano
Articolo Precedente

Gina Carano licenziata, l'Impero colpisce ancora...

Articolo Successivo

AS Roma: quando la pubblicità diventa intelligente

Ultime News