Paura di chiedere? Superarla ti può cambiare la vita

//
5 mins read

Quali sono LE PAROLE CHE POSSONO CAMBIARTI LA VITA? Di Michele Gritti

Oggi ho vissuto

Vi capita mai di voler dire qualcosa o di voler chiedere qualcosa, ma una vocina (maledetta) nella vostra testa vi dice di stare in silenzio, di non dire niente? E sapete qual è la cosa peggiore?
A volte quelle domande, quelle frasi non dette sono le più importanti della nostra vita. Sono quelle parole che porterebbero un reale cambiamento, quelle che arrivati a fine giornata ci farebbero dire: ” ok, oggi non è semplicemente passato un altro giorno, oggi ho vissuto!”

Visualizza immagine di origine

Alcune volte sono cose “banali”:

  • Chiedere a un collega come si fa una cosa
  • Chiedere una collaborazione o del supporto nel fare qualcosa
  • Proporsi per un nuovo lavoro o chiedere una promozione

Altre volte sono più impegnative:

  • Dire quello che proviamo
  • Chiedere scusa
  • Dire a qualcuno che ci piace

(Aggiungi qui quello che è difficile per te)

PERCHÉ CI BLOCCHIAMO?

Di ragioni se ne potrebbero tirare fuori moltissime e tutte valide. Per la mia esperienza tutto si riduce a una: la paura del giudizio e del rifiuto degli altri. Che spesso non è un semplice no, ma per noi diventa il rifiuto degli altri di accettarci, di ascoltarci, di supportarci. E questo fa male (lo so).

A volte va detto, che è tutto nella nostra testa! 😉

A volte un no è semplicemente: in questo momento non posso o non sono nella condizione (anche gli altri possono avere una brutta giornata!) Ti voglio però rivelare un piccolo segreto: La maggior parte delle persone alla fine dice Sì.

Spesso tutto quello che ci immaginiamo è nella nostra testa, che pensa, pensa, pensa… mentre noi rimaniamo fermi, non ci apriamo a quello che succede intorno a noi e ci perdiamo un sacco di opportunità.

Aprirsi alle possibilità

Visualizza immagine di origine

Ecco perché dovresti al più presto apriti alle possibilità che ti circondano, anche se saranno dei no. In questi casi ricorda, un no è solo un no, non starci a rimuginare troppo, altrimenti rischi di farlo diventare un NO enorme.

Piuttosto buttati subito a capofitto in un’altra attività. Vedrai che passato un po’ di tempo quel no non ti sembrerà più così importante.

Non professo la perfezione (anzi! A tal proposito, leggi il mio articolo sull’Imperfezionismo), quindi non mi aspetto che tu dall’oggi al domani inizi ad attaccare bottone e a chiedere consigli a tutti. È anche possibile che non raggiungerai mai questo livello, ma va bene così! Ognuno ha il proprio stile e le proprie predisposizioni, basta che non le si usino come scuse per non fare quello che si vorrebbe! 😉
Un passo alla volta.

Visualizza immagine di origine

Quello che vorrei proporti oggi è di scegliere una situazione nella quale vorresti chiedere o dire qualcosa, ma non ci riesci.

Qualcosa di sfidante per te, ma nella quale ti senti ancora a tuo agio.

  • Non riesci mai a dire al barista che tu il caffè lo prendi macchiato, perché è sempre super indaffarato e non vuoi disturbalo. Ecco questa è la tua occasione.
  • Vorresti chiedere un consiglio di carriera o personale a una persona che conosci, ma non riesci? Perché allora non provare a mandare un messaggio privato a un personaggio pubblico che segui sui social? A volte il fatto di non conoscerli direttamente aiuta e solitamente siamo più predisposti ad accettare un no da persone “famose”. Se andrà bene invece avrai probabilmente un ottimo consiglio! 😉
  • Aggiungi qui quella situazione che ti senti pronto ad affrontare. Fallo e vedi cosa succede! 😉

Non è importante con cosa parti, scegli all’inizio qualcosa che è leggermente fuori dalla tua area di comfort, ma con cui ti senti ancora a tuo agio. L’importante è abituarsi a gestire situazioni in cui ci esponiamo.

Parti in piccolo e man mano che prendi dimestichezza, punta su situazioni che possono avere un impatto sempre più importante sulla tua vita.

“Non nascondere i tuoi talenti, essi furono fatti per essere usati. Che cos’è una meridiana all’ombra?” (Benjamin Franklin)

Buona pratica. Alla prossima

Michele

Coach dell'imperfezionismo: aiuto gli altri (ma anche me stesso) ad accettare i propri errori e le proprie imperfezioni per trasformarle in quella forza esplosiva che ci permette di essere unici e quindi perfetti a modo nostro!

Articolo Precedente

Interviste Carismatiche. Barbara Suigo intervista il Direttore HR di Lindt, Marco Mossuto

Articolo Successivo

Sophos Mobile 9.7: la gestione semplificata della sicurezza dei device mobili

Ultime News