Super Ecobonus 110%: le regole d’ingaggio

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Tra le misure inserite nel testo del Decreto Rilancio ( e con l’ecobonus 110 decreto attuativo – ) dello scorso maggio è stata inserita una misura che servirà a dare un nuovo sprint al settore edilizio: il Super Ecobonus 110%.

È in atto una vera rinascita dell’edilizia green. Il motivo?

Riattivando il settore edilizio si ottengono immediatamente più posti di lavoro, interpretando uno degli obiettivi basilari della sostenibilità ambientale: non occupare ancora suolo ma riqualificare il costruito, portandolo ad essere maggiormente efficiente dal punto di vista energetico.

Lo scopo quello di rendere energeticamente produttivo lo spazio edificato, cioè munirlo di un sistema che lo aiuti a produrre energia, invece che consumarla, ottenendo così oltre ad un suo ovvio aumento di valore, confort e risparmio anche una diminuzione dell’inquinamento e la creazione di posti di lavoro.

A poter usufruire del Super Ecobonus 110% sono:

  • condomini
  • istituti delle case popolari
  • abitazione unifamiliare al di fuori del complesso condominiale e dall’esercizio di attività d’impresa

Sono detraibili al 110% le spese effettuate dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e con apposita comunicazione ENEA. E’ necessario che gli interventi portino a un miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o, in alternativa, sarà sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta.

Ma quali sono i lavori di ristrutturazione che hanno diritto al Super Ecobonus 110%? Lo potete scoprire sul portale green Ambiente Bio cliccando qui.

Veneto. Ex curatore di magazine e libri, approfondisce ora il mondo dell’editoria digitale e del web marketing. Ama la montagna e le lunghe camminate. Frase preferita: “chi no ga testa, ga gambe”.

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