Smartphone di Cittadinanza, il progetto del Governo per ridurre il divario digitale

//
2 mins read

di Giacomo Torresi –

E’ stato definito “kit digitalizzazione“, confermando la chiarezza e la fantasia comunicativa che contraddistingue l’attuale Governo, ma può essere definito “smartphone di cittadinanza“.

Dopo il bonus TV, quello per la banda larga e il bonus mobilità, ecco dunque un nuovo emendamento alla finanziaria che punta a ridurre il divario digitale.

Destinatari dell’iniziativa sono tutti quei nuclei familiari che non possiedono un contratto di connessione a Internet e nemmeno uno di telefonia mobile, escludendo quindi le famiglie che hanno già fatto domanda del bonus PC.

Requisito fondamentale è sempre lo stesso, avere un ISEE inferiore ai 20.000 euro, mentre il limite complessivi di spesa per l’iniziativa è stato fissato a 20 milioni di euro per il 2021.

articolo 105-bis

Il beneficio sarà concesso a 1 solo soggetto per ciascun nucleo familiare e consiste in un “telefono mobiledotato dell’applicazione IO e di un abbonamento che permetta la consultazione online di due organi di stampa.

Sarà necessario dotarsi di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e lo smartphone, che avrà un abbonamento di connettività incluso, sarà concesso in comodato d’uso gratuito per un anno.

Non è stato ancora chiarito chi dovrà erogare il bonus e quali saranno le modalità adottate, né tantomeno se al termine del primo anno il comodato d’uso sarà prorogato, se lo smartphone andrà semplicemente restituito o se l’utente avrà la possibilità di riscattarlo.

È possibile che saranno gli operatori di telefonia mobile a “dover” scegliere gli smartphone da dare agli utenti e le modalità del prestito.

La speranza è quella che non si ripeta quanto accaduto col bonus PC, che ha portato a una sorta di monopolio per un solo gestore telefonico.

Articolo Precedente

Super Ecobonus 110%: le regole d'ingaggio

Articolo Successivo

Gli spazi della città raccontati attraverso gli occhi di piccoli architetti

Ultime News