L’isola greca di Stampalia modello per la mobilità sostenibile

//
2 mins read

di Giacomo Torresi –

Il Gruppo Volkswagen ha avviato assieme alla Grecia un progetto rivoluzionario e visionario che punta a creare un’isola ad impatto zero. L’isola di Stampalia (Astypalea in greco) passerà all’e-mobility, soluzioni di mobilità intelligenti e alla produzione di energia pulita.

Stampalia è un’isola di circa 100 chilometri quadrati nella parte meridionale del Mar Egeo. Risiedono circa 1.300 persone ed è anche una meta turistica abbastanza nota visto che ogni anno accoglie indicativamente 72.000 turisti.

Limitato il trasporto pubblico che vede operare sul territorio solo due vecchi autobus limitati in una sola parte dell’isola. Il fabbisogno di energia, invece, viene soddisfatto quasi interamente da combustibili fossili.

Il punto focale del progetto è quello di trasformare completamente il sistema di trasporto dell’isola con servizi di mobilità digitali, compreso il ride sharing totalmente elettrico attivo tutto l’anno. Una parte del servizio di noleggio dei veicoli oggi esistente sull’isola sarà trasformato in un servizio di sharing che offrirà auto elettriche, e-scooter e bici elettriche.

Circa 1.000 veicoli elettrici andranno a sostituirne approssimativamente 1.500 con motore a combustione. Anche i veicoli commerciali delle attività locali e dei servizi, come polizia, trasporto d’emergenza e la flotta del settore pubblico, saranno elettrificati.

Ovviamente sarà sviluppata anche un’infrastruttura per la ricarica. Saranno installati 230 punti di ricarica privati e non mancheranno numerose colonnine pubbliche dislocate sul territorio.

L’energia sarà prodotta principalmente da fonti rinnovabili locali attraverso la tecnologia solare ed eolica. La durata iniziale del progetto è di sei anni.

L’obiettivo a lungo termine è quello di rendere l’isola un modello di riferimento per la mobilità a impatto zero.

Articolo Precedente

Black Lives Matter ha contato più del suprematismo bianco

Articolo Successivo

Covid, numeri fuori controllo: servirebbe un coordinamento internazionale

Ultime News