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Spionaggio all’italiana, arrestato a Roma l’ufficiale della Marina Walter Biot: forniva documenti segreti ai russi

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di Giacomo Torresi –

Come nei miglior film di spionaggio, nella serata di ieri i carabinieri del Ros, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, hanno fermato un ufficiale della Marina Militare e un ufficiale delle Forze Armate russe di stanza nel nostro Paese con le accuse di spionaggio e rivelazione di segreto.

L’ufficiale, secondo quanto si apprende da fonti inquirenti, è Walter Biot.

Spionaggio Walter Biot
Walter Biot

Il capitano di fregata Biot, sempre secondo quanto si è appreso, è in servizio all’ufficio Politica Militare dello Stato maggiore della Difesa.

L’operazione, effettuata nell’ambito di una prolungata attività informativa condotta dall’Agenzia Informazioni Sicurezza Interna, con il supporto dello Stato Maggiore della Difesa, ha riguardato un Capitano di Fregata della Marina Militare e un ufficiale accreditato presso l’Ambasciata della Federazione russa, entrambi accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato.

L’intervento

L’intervento è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due, sorpresi in flagranza immediatamente dopo la cessione di documentazione classificata da parte dell’ufficiale italiano in cambio di una somma di denaro.

Il capitano della Marina è stato arrestato, mentre la posizione dello straniero è tuttora al vaglio in relazione al suo status diplomatico.

La Farnesina rende noto che il Segretario Generale del Ministero degli affari esteri, Elisabetta Belloni, ha convocato al Ministero, su istruzioni del Ministro Luigi Di Maio, l’ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov.

Spionaggio Sergey Razov
Sergey Razov

Documenti classificati esclusivamente di natura militare. È quanto il capitano di fregata arrestato oggi dalla Procura di Roma ha consegnato all’ufficiale dell’esercito russo.

Lo scambio, in base a quanto si apprende, è avvenuto in cambio di denaro in un parcheggio della Capitale dove i due sono stati bloccati dai carabinieri del Ros. Si tratta di copie di documenti che erano all’attenzione dello Stato Maggiore della Difesa.

Soldi in contanti

Cinquemila euro in contanti, è quanto il militare dell’esercito russo avrebbe dato al capitano di fregata arrestato oggi in cambio di documenti militari classificati. Il denaro è stato sequestrato al momento dello scambio dopo l’intervento del Ros. In base a quanto si apprende i due si erano accordati anche su una cifra più bassa, circa quattromila euro, per la cessione di documenti avvenuta in passato.

Nei confronti del militare italiano, attualmente detenuto, l’accusa è di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico e militare, diffusione di notizie di cui è vietata la divulgazione.

I documenti ceduti dall’ufficiale della Marina Militare al funzionario russo riguarderebbero i sistemi di telecomunicazione militare. Alle carte classificate, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, il capitano di fregata avrebbe avuto accesso in quanto era in servizio allo Stato maggiore della Difesa.

Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, afferma:

Desidero rivolgere i miei complimenti ai Carabinieri del Ros e ai nostri Servizi Segreti per la brillante operazione che oggi ha portato al fermo di due militari, un italiano e un russo, con l’accusa di spionaggio. Il presidente del Consiglio Draghi venga immediatamente in Aula a riferire su un episodio gravissimo e su cui bisogna fare subito piena luce.

Funzionari espulsi

Due diplomatici russi sono stati espulsi, ha annunciato il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio con un post su Facebook:

In occasione della convocazione al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell’ambasciatore russo in Italia, abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda. Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro Paese.

Spionaggio Di Maio post Facebook
Il post del Ministro Luigi Di Maio

La cessione di documentazione classificata da parte di un ufficiale italiano a un ufficiale delle Forze Armate russe di stanza in Italia “è un atto ostile di estrema gravità” per il quale “abbiamo assunto immediatamente i provvedimenti necessari“.

Prosegue Di Maio:

Su mie istruzioni, la Segretario Generale Belloni ha convocato al Ministero questa mattina l’Ambasciatore della Federazione Russa Razov per trasmettere con forza la nostra ferma protesta e notificare l’espulsione di due funzionari russi accreditati presso l’ambasciata a Roma. Quanto avvenuto è inaccettabile e ci saranno conseguenze. Non è accettabile che si venga a pagare un nostro funzionario per avere informazioni Nato, ma devo dire anche che con gli attori internazionali serve un canale di comunicazione per non favorire un’escalation che non vuole nessuno.

(fonte: Il Messaggero, Ministero degli Esteri, Ansa)

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