Yourgroup

YOURgroup Business Academy, dove la formazione incontra il futuro delle imprese

Giugno 5, 2026
5 mins read

La velocità dei mercati, l’evoluzione tecnologica e la necessità di adattarsi a scenari sempre più complessi hanno reso centrale un nuovo approccio manageriale più flessibile, trasversale e orientato ai risultati. È proprio dentro questa trasformazione continua che, nel 2011, nasce YOURgroup, realtà fondata da Andrea Pietrini e diventata negli anni il punto di riferimento europeo del Fractional Management.

L’idea alla base del progetto è stata sin dall’inizio rivoluzionaria, permettendo anche alle PMI italiane di accedere alle competenze dei grandi manager C-level senza dover necessariamente sostenere i costi e i vincoli di un inserimento tradizionale a tempo pieno. CEO, CFO, HR Director, esperti di operations, innovazione, governance e trasformazione digitale. Professionalità di altissimo livello rese disponibili in modo agile, strategico e orientato agli obiettivi.

Dalla consulenza alla cultura del cambiamento

Oggi, con oltre 300 Fractional Manager nel proprio network, YOURgroup rappresenta una delle realtà più innovative del panorama manageriale europeo. Ma dopo anni trascorsi dentro le aziende, ascoltandone criticità, ambizioni e paure, è maturata una nuova consapevolezza. Il cambiamento non può limitarsi alla presenza temporanea di un manager. Deve diventare cultura.

Da qui nasce la YOURgroup Business Academy, il nuovo progetto formativo che punta a trasformare l’esperienza accumulata sul campo in strumenti concreti per imprese, manager e professionisti.

“La nascita della nostra Business Academy non è solo un’evoluzione naturale, ma una responsabilità verso il tessuto imprenditoriale italiano – spiega Andrea Pietrini – Dopo anni passati a gestire la complessità direttamente sul campo, abbiamo capito che per trasformare davvero una PMI non basta portare un manager ma bisogna trasferire un metodo”.

Le parole di Pietrini raccontano bene la filosofia dell’Academy. Non una formazione teorica, distante dalla realtà, ma un luogo dove il sapere manageriale diventa pratica quotidiana. Un progetto costruito attorno all’esperienza concreta di chi vive le aziende dall’interno.

Un’Academy costruita sull’esperienza reale delle aziende

A guidare questa nuova avventura sono Silvia Capurso e Maurizio D’Ascenzo, due professionisti con percorsi differenti ma profondamente complementari. Ed è forse proprio nell’incontro tra queste due visioni che prende forma l’anima dell’Academy.

La Business Academy nasce infatti come un laboratorio di competenze vive. Un luogo dove le esperienze maturate nelle multinazionali, nelle PMI e nei contesti internazionali diventano strumenti immediatamente applicabili. “Era inevitabile che da questa concentrazione di competenze nascesse qualcosa di più. I nostri Fractional vivono ogni giorno dentro le aziende, ne respirano i problemi reali, ne misurano le criticità sul campo. Tenere tutto questo sapere chiuso nei singoli mandati di consulenza sarebbe stato uno spreco”, raccontano Silvia Capurso e Maurizio D’Ascenzo.

“La vera sfida – spiegano – non è stata raccogliere i contenuti, ma trasformare l’esperienza in metodo. Raccontare ciò che si è fatto non basta. Bisogna trasferire ciò che le persone possono fare concretamente dal giorno successivo. Significa progettare ogni modulo all’inverso, partendo dal risultato tangibile che vogliamo lasciare in azienda”.

Ed è qui che l’approccio di YOURgroup prende le distanze dalla formazione tradizionale. Ogni percorso viene costruito partendo da un obiettivo tangibile. In parole povere, al termine di ogni modulo, il partecipante deve poter tornare in azienda con almeno una competenza concreta e strumenti operativi realmente utilizzabili.

Formazione esperienziale e nuove sfide per le PMI

L’interlocutore tipico del progetto è la PMI italiana, dalla microimpresa strutturata fino alla media azienda con qualche centinaio di dipendenti. Ma un’altra importante parte della domanda proviene da strutture formative come università, enti e accademie professionali, che necessitano un irrobustimento della loro platea di docenti, specialmente su tematiche più legate alla vita aziendale. 

Non a caso, l’Academy punta fortemente su metodologie esperienziali. “Quello che funziona davvero è tutto ciò che mette le persone in azione – raccontano Silvia e Maurizio – Noi abbiamo strutturato un’intera area “unconventional” proprio per questo: co-design dei percorsi con i partecipanti, learning by doing, roleplaying, business game, hackathon, outdoor training. Molti nostri docenti sono certificati per metodologie di gamification note e efficaci (LEGO Serious Play in primis)”. A tutto ciò si aggiunge il teatro d’impresa e lo storytelling, potentissimi nel far emergere i comportamenti reali invece di quelli dichiarati. Il principio è uno solo: le competenze non si spiegano, si praticano.

Nel frattempo, YOURgroup guarda già avanti. Tra i nuovi progetti ci sono percorsi dedicati all’adozione dell’intelligenza artificiale nelle PMI, ambienti di apprendimento immersivi, formazione blended e persino un futuro master in Fractional Management, pensato per preparare una nuova generazione di manager flessibili e orientati al work-life balance.

Silvia Capurso: la formazione come ascolto e coinvolgimento 

“Le competenze non si spiegano, si praticano”, sottolinea Silvia Capurso, che da oltre quarant’anni lavora nel settore della formazione manageriale e direzionale. “Le persone imparano davvero quando vengono coinvolte, quando si divertono, quando sentono che ciò che stanno vivendo può migliorare concretamente il loro lavoro. Per questo motivo da diversi anni inserisco sempre nella progettazione formativa una fase post-intervento di follow up, per verificare la validità di quanto trasmesso e per introdurre eventuali correttivi (seguendo l’approccio della Lean Organisation e del PDCA)”.

La sua voce racconta una formazione che mette al centro l’essere umano prima ancora del professionista. Non semplici slide o lezioni frontali, ma percorsi costruiti attorno ai bisogni reali delle persone.

“La resistenza più grande nelle aziende – racconta Silvia – non riguarda quasi mai le metodologie innovative. La difficoltà vera è accettare di mettersi in discussione durante l’analisi del fabbisogno formativo. Le aziende spesso pensano di sapere di cosa hanno bisogno, ma i bisogni autentici emergono ascoltando le persone, anche nei corridoi, non solo negli uffici”. Un approccio quasi antropologico, che trasforma la formazione in uno strumento di ascolto organizzativo.

La trasformazione di questa resistenza in una risorsa avviene nel momento in cui, rifrasando i fabbisogni rilevati, si focalizza l’attenzione, la discussione ed il successivo piano formativo non tanto sulle caratteristiche specifiche del percorso quanto sui benefici che ne riceveranno i partecipanti nel loro lavoro quotidiano (adottando qui l’approccio CVB).

Your Group Andrea Pietrini DUE 7737

Maurizio D’Ascenzo: dati, pensiero critico e leadership consapevole

Accanto alla dimensione umana, però, c’è anche quella analitica e strategica portata da Maurizio D’Ascenzo, manager con oltre trent’anni di esperienza nelle multinazionali ICT internazionali

“Vengo da un mondo dove ogni decisione doveva poggiare su dati concreti, KPI e processi misurabili – spiega – Questo approccio influenza profondamente anche il nostro modo di fare formazione. Definiamo metriche di efficacia prima ancora di iniziare un percorso e valutiamo l’impatto reale delle competenze trasferite”.

Ma nella sua visione il dato, da solo, non basta. “I dati senza una storia non convincono nessuno – aggiunge – La formazione deve unire rigore analitico e capacità narrativa”. È probabilmente questa sintesi tra struttura e coinvolgimento emotivo a rappresentare uno degli elementi distintivi della YOURgroup Business Academy.

Tra le competenze oggi più importanti, D’Ascenzo individua senza esitazioni il pensiero critico. “In un’epoca dominata dall’AI generativa, la capacità davvero rara è interrogare le risposte, riconoscere assunzioni nascoste e mettere in discussione ragionamenti apparentemente solidi”. Secondo il manager, le decisioni peggiori nascono spesso dall’assenza di qualcuno capace di fermarsi e dire: “Qui c’è un problema di logica”.

Pensiero critico significa anche saper distinguere correlazione da causalità, riconoscere bias cognitivi propri e altrui, accettare la dissonanza. Sono competenze che si possono insegnare, ma richiedono metodologie didattiche serie, non slide motivazionali.

Lo sguardo internazionale della YOURgroup Business Academy

Un progetto che guarda inevitabilmente anche oltre i confini italiani. Del resto, la dimensione internazionale fa parte del DNA di YOURgroup sin dalle origini. Molti Fractional Manager del network hanno infatti costruito la propria carriera all’interno di multinazionali globali, lavorando tra Europa, America e Asia.

“Le PMI italiane oggi non hanno bisogno soltanto di esportare – spiegano Silvia e Maurizio – Hanno bisogno di acquisire una cultura organizzativa internazionale, imparare a gestire processi, governance e linguaggi che possano reggere anche oltre il mercato nazionale”. Per questo motivo, l’Academy propone percorsi erogabili anche in più lingue straniere, tra cui inglese, francese, spagnolo, tedesco e portoghese, con livelli C2 e docenti madrelingua che operano abitualmente in contesti internazionali.

Tra i temi oggi più richiesti dalle aziende emergono la transizione digitale, l’adozione dell’intelligenza artificiale, il rafforzamento del middle management e la governance aziendale. Aree nelle quali molte PMI italiane mostrano ancora forti fragilità. 

Una riflessione che racconta bene la direzione culturale intrapresa dall’Academy, quella di formare manager capaci non soltanto di eseguire, ma di interpretare la complessità.

Latest from Blog

TUTTI I TEMI DALLA A ALLA Z
Go toTop