L’harp guitar di Paolo Rasile ha intrecciato il suo progetto itinerante Harp Guitar Travel con Frammenti MArteLive e Gaeta: quattro appuntamenti, a settembre, che hanno trasformato il centro storico in un sistema di palchi, postazioni e performance diffuse.
Il 5 e 6 settembre, Frammenti MArteLive ha portato tra via Indipendenza, Piazza della Libertà e via Annunziata musica, teatro, danza, cinema e arti visive.
Il 19 e 20 settembre quella esperienza si è intrecciata con il Gaeta Buskers Festival, riunendo nello stesso spazio artisti MArteLive, musicisti, performer, circo contemporaneo e teatro di strada.
E dentro questa geografia mobile, per la prima volta, c’è stato anche Paolo Rasile con il progetto Harp Guitar Travel.
Suonare come busker significa lasciarsi guidare dall’atmosfera, incontrare sguardi, regalare emozioni e trasformare ogni angolo in un piccolo palco. Ringrazio Frammenti MArteLive per avermi dato questa fantastica opportunità.
Paolo Rasile
Dalla harp guitar alle parole
Il primo weekend, quello del 5 e 6 settembre, Paolo Rasile si è esibito in due dimensioni diverse della manifestazione: sul palco grande di Piazza Vincent Capodanno e poi nel Vico 9 di via Indipendenza.
Ed è probabilmente questa doppia collocazione a raccontare meglio il progetto. Sul palco la musica può costruire un racconto più definito, lasciare spazio alle letture, organizzare il tempo. Poi si scende in strada e cambia tutto. Nei vicoli il pubblico non è più quello disposto davanti a una scena: arriva da ogni parte, si sofferma per pochi minuti magari. Va conquistato.

Per Rasile è un terreno che negli ultimi mesi è diventato sempre più importante. Harp Guitar Travel è nato come percorso multidisciplinare e sinestetico, capace di far dialogare musica, danza, recitazione e arti performative.
Dentro i teatri ha incontrato la danza e la parola; poi ha cominciato progressivamente ad uscire all’aperto, passando attraverso Trevignano Romano e TolfArte fino alle strade di Gaeta.
Una traiettoria che, dalla perdita del palcoscenico tradizionale, ha conquistato l’improvvisazione e l’inatteso.
Uno strumento che sembra già una scena
L’harp guitar è uno strumento di grande fascino, anche estetico. Il corpo della chitarra è affiancato da corde aggiuntive che estendono le possibilità armoniche e la gamma dello strumento.
Rasile lavora da tempo proprio su questa caratteristica, utilizzando la harp guitar come uno strumento polifonico capace di sostenere contemporaneamente linee differenti e di costruire una tessitura sonora più ampia rispetto alla chitarra tradizionale.

In strada questa caratteristica produce un effetto particolare. Le frequenze più profonde restano sotto la melodia mentre le corde superiori aprono lo spazio armonico; il suono sembra occupare più spazio di quello che ci si aspetterebbe da un solo musicista.
Non serve una scenografia. A Gaeta sono stati sufficienti il muro di una casa, la pietra dei vicoli, una sedia, lo strumento. E persone che, magari dirette da qualche altra parte, a un certo punto decidevano di fermarsi.
Quando Frammenti incontra i buskers
Il secondo passaggio è arrivato il 19 e 20 settembre, quando Frammenti MArteLive e Gaeta Buskers Festival si sono sovrapposti nello stesso fine settimana.
Il programma ha riunito quindici artisti e trenta appuntamenti distribuiti nel centro storico, mettendo accanto musica, danza, performance, circo e teatro. Paolo Rasile era nuovamente presente con Harp Guitar Travel.
La contaminazione, parola fin troppo utilizzata quando si parla di spettacolo, a Gaeta era un fatto tangibile. Bastava percorrere pochi metri: una performance terminava e un’altra cominciava più avanti. Musica, movimento, teatro e arti visive condividevano lo stesso flusso di persone, lo stesso pubblico.

È il principio che sta alla base di MArteLive e del lavoro di Scuderie MArteLive, realtà multiartistica che da anni costruisce format nei quali discipline normalmente distribuite in luoghi differenti finiscono per condividere lo stesso spazio.
Frammenti porta questa idea dentro il tessuto urbano. Il nome è appropriato: non c’è bisogno di assistere a tutto. Si raccolgono pezzi, incontri, suoni. Poi ciascuno costruisce il proprio percorso.
È forse uno degli aspetti più interessanti del percorso che Rasile sta costruendo intorno alla harp guitar: lo strumento rimane riconoscibile, il repertorio resta il suo, mentre cambia continuamente il rapporto con ciò che lo circonda.
Sul palco il pubblico entra nel mondo del musicista. In strada, per qualche minuto, è il musicista a entrare nella vita degli altri.
Il viaggio continua a Centocelle
Il progetto Gaeta, città dei festival ha messo insieme istituzioni pubbliche e reti culturali coinvolgendo, tra gli altri, Ministero della Cultura, Regione Lazio e LazioCrea, Visit Lazio, Comune di Gaeta, Scuderie MArteLive, ATCL, Spaghetti Unplugged, TolfArte e Street Music Contest Festival.
Il programma ufficiale del Gaeta Buskers Festival ha contato 89 appuntamenti nelle quattro giornate del 12, 13, 19 e 20 settembre.

Per Paolo Rasile e la direzione artistica Scuderie MArteLive il calendario prosegue ora a Roma con Centocelle Buskers, manifestazione che porta la stessa logica nelle strade del Municipio V.
L’edizione 2026 si svilupperà in questo mese di ottobre con spettacoli gratuiti, musica, circo contemporaneo, workshop e performance urbane; nel programma della Biennale MArteLive sono previsti appuntamenti di Centocelle Buskers anche il 10 e l’11 ottobre tra Piazza dei Mirti e Piazzale delle Gardenie.
Per maggiori informazioni: https://centocellebuskers.it/










