I’M cambia il paradigma della comunicazione

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Quando ho iniziato la mia attività di coaching, sapevo di aver bisogno di farmi notare. A quel tempo avevo una certa familiarità con le risorse online, grazie a un lontano diploma in web marketing e SEO (Search Engine Optimization – erano i tempi in cui i siti erano l’unico pane del personal branding) e a qualche corso in cui ero stato erudito sul funnel marketing e altre strategie “oceano blu“. Tanta teoria ma poca pratica e, soprattutto, mi rendevo conto che non era il mio lavoro farmi pubblicità. Per quello c’è gente che si è formata apposta e che avrebbe potuto fare ben meglio di me facendomi tra l’altro il dono di ridarmi il tempo utilizzato a fare un doppio lavoro: da una parte il coach, dall’altra il provetto social marketing expert. La mia infarinatura teorica all’inizio mi è servita per capire che dovevo iniziare a pubblicare quasi giornalmente dei post su Facebook e su LinkedIn per promuovere le mie idee e le mie attività. Sapevo di dover ottenere clienti se volevo far crescere la dimensione del mio lavoro e sviluppare le mie capacità di coach.

Se hai chiaro chi sei e cosa offri, sei già molto avvantaggiato quando si tratta di portare il tuo messaggio là fuori e attirare le persone giuste, quelle interessate a coglierlo. A questo punto manca solo il canale di trasmissione: dove affiggere questo messaggio? I Social Media hanno un piccolo difetto: sono generalmente autocelebrativi e poco funzionali quando si tratta di fornire approfondimenti. Un post dura il tempo di uno scroll col mouse o di una ditata sullo schermo del cellulare. Lo sapevi che in media la nostra attenzione su un post dura dai 3 ai 7 secondi. Mi volete dire cosa si può approfondire in 7 secondi? Se non la costruzione di una società di superficie?

InsideMagazine nasce proprio per dare risposta a questa domanda, e a scoprire, soprattutto, che ne esiste un’altra ben più urgente che dobbiamo porci prima: A cosa serve un messaggio? Qual è il suo Obiettivo? Qualsiasi coach che si rispetti sa che è sempre necessario porsi degli obiettivi ben formati, prima di passare all’azione. Se un messaggio dice poco, è normale che attiri l’attenzione per una manciata di secondi, ma se la sua funzione è di fornire un servizio di valore, allora il contenuto di quel messaggio diventa importante per chi decide di fermarsi ad ascoltarlo.

Ebbene, ecco gli obiettivi: affiggere un messaggio dal contenuto di valore sulla parete giusta:

1# Aiuta a far crescere la tua reputazione e avviare nuovi affari. Le persone hanno bisogno di conoscerti, apprezzarti e fidarsi di te. Con un messaggio di valore possono iniziare a farlo.
2# Dare modo di aiutare le persone a imparare qualcosa su se stessi e nel proprio settore lavorativo. Quando lo fai anche la tua reputazione cresce. Quindi #2 aiuta per #1.

Se hai chiaro chi sei e cosa offri, sei già molto avvantaggiato quando si tratta di portare il tuo messaggio là fuori e attirare le persone giuste, quelle interessate a coglierlo.

#3 Approfondire argomenti complessi. Quante volte hai provato a spiegare cos’è il tuo lavoro, gli aspetti in cui tu sei diverso, specializzato, i vantaggi che offri, le soluzioni che dai, ecc? E quando lo fai nelle consuete situazioni, sembra sempre che tu stia provando a vendere qualcosa. Diverso è il caso in cui è un articolo a parlare per te a un lettore che “ha scelto” di leggerlo.
#4 Aiuta a costruire la tua fiducia. Come direbbero in America, il Trust. Più velocemente crei la tua fiducia, e più velocemente costruisci la tua attività.
#5 Ti aiuta a capire quali argomenti ti interessano, su cosa ti piace focalizzarti di più e cosa ti diverte. Insomma, ti aiuta a entrare in contatto con il tuo sogno e a far sognare il lettore.
#6 Ti aiuta a imparare qualcosa di nuovo. Quando scrivi nuovi contenuti, quelli che compongono il tuo messaggio, entri in contatto con la tua parte creativa. Se lo fai spesso, la alimenti insieme al motore che scatena nuove idee.
#7 Sapere chi sono i tuoi clienti, quelli che con te condividono gli stessi sogni e le stesse passioni. Perché un messaggio ha sempre un ritorno, delle risposte. Clienti che hanno deciso di cogliere il messaggio, dunque e che ti daranno i loro feedback di valore.

Per questo nasce InsideMagazine, perché nell’opera di divulgazione consente di risparmiare tempo, denaro ed energia e di ottenere alcuni vantaggi, quelli elencati, molto preziosi per il professionista della New Economy.

Chiariti i punti legati al perché e al cosa ottenere con un contenuto (tra articoli, podcast, video, corsi ecc. pubblicabili) la domanda successiva a cui dobbiamo rispondere è: come? Come spargere la voce? Aumentare la cassa di risonanza di questo messaggio? Questo è un nuovo capitolo, molto affascinante, legato a quella pratica in cui I’M è specializzata e che in pochi conoscono che prende il nome di article marketing. Ovvero la capacità di prendere un contenuto di valore e farlo diventare virale. Qualcosa che dipende da molti fattori, di cui parlerò in un prossimo articolo (a cui questo sarà linkato… ed ecco svelato il primo piccolo segreto dell’article marketing).

Qui vorrei concludere con una riflessione nata dall’esperienza personale. I’M nasce dall’incontro di un coach e di un giornalista, entrambi nel loro campo, esperti di comunicazione. Nasce nei tempi recenti del post lockdown, dove ognuno di noi era chiamato a ripensare vecchi mestieri con strumenti nuovi. Abbiamo imparato da questa esperienza di chiusura, che avevamo bisogno invece di aprirci, di allargare e condividere. Nessuno è un’isola, né deve esserlo. Abbiamo quindi guardato alle nostre attività applicando quello che viene definito pensiero laterale: mettersi a guardare qualcosa di solito da un punto di vista insolito, ovvero, osservare il problema da diverse angolazioni.

Il coach allora ha pensato, aiutato dal giornalista, a un modo di allargare pratica e modello del coaching attraverso uno strumento di informazione trasversale e aperta a tutti. Creando una piattaforma di condivisione di contenuti e pratiche professionali. Informazioni che potessero rispondere a domande e dare feedback di valore. Quello che fa un coach, appunto. È fantastico lavorare 1:1 con i coachee, ma quando lavori rivolgendoti a una comunità di persone con le quali puoi crescere sia nelle conoscenze, che nei risultati, ponendo domande, rispondendo alle stesse, suggerendo risorse, condividere il tutto in un dare e ricevere, è magico.

Il giornalista, aiutato dal coach, ha sviluppato un progetto straordinario e innovativo di gestione di una redazione. Un modello che riscopre il redattore come elemento attivo, in contatto diretto col lettore. E che riscopre anche il lettore come elemento attivo. Il lettore che scrive contenuti “insieme” al redattore, il quale lo aiuta a sviluppare e centrare il proprio obiettivo di comunicazione. Redattore coach? Sì.

Qualcosa di unico e di mai visto. Finalmente la redazione apre i cancelli, finora rimasti sigillati a proteggere le segrete stanze di editori che veicolano le notizie dove più credono opportuno. Mentre InsideMagazine introduce il concetto di “notizia dal basso” o, meglio, di notizia “dal centro”, da dove dovrebbe venire e, cioè, da chi quel messaggio lo trasforma in uno strumento di crescita e di conoscenza. Farsi conoscere per far conoscere.

Straordinario. E ancor più straordinario è che questo innovativo strumento divulgativo è gratuito. Si legge gratis, si pubblica gratis, si condivide gratis. E, al giorno d’oggi, la necessità di creare strumenti così potenti alla portata di chiunque voglia costruire e condividere valore, fa la differenza.

Nota a margine: anche questo articolo è un esempio di operazione di Article Marketing. Ci serve per farci conoscere, per rimandare i nostri nuovi clienti ad approfondire dei contenuti, a creare assonanze con te, che leggi e tutto quanto scritto poc’anzi.

Paul k. Fasciano, co-owner di InsideMagazine, formatore, autore e business coach, mette competenza, etica ed empatia al servizio di professionisti e aziende, orientandoli alle migliori strategie di comunicazione.

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