Una serata in cui la musica smette di essere ascolto e diventa esperienza corporea. Sabato 21 marzo Paolo Rasile torna sul palco del Teatro La Mandragola di Morlupo con il secondo appuntamento di Harp Guitar Travel, il progetto multidisciplinare che intreccia harp guitar, danza e teatro in un’architettura sensoriale senza precedenti. In scena con lui, le danzatrici Maria Sofia Palmieri e Denise Agostini.
Paolo Rasile e la harp guitar: un percorso artistico fuori dal comune
La harp guitar (chitarra-arpa), strumento raro e polifonico capace di sostenere più livelli armonici simultaneamente – ha trovato in Paolo Rasile un interprete che ne ha fatto non solo una voce solista, ma un linguaggio narrativo autonomo.
Rasile è uno dei pochissimi musicisti italiani – e tra i rari in Europa – a dedicare la propria ricerca artistica a questo strumento ibrido, sospeso tra la tradizione della chitarra classica e la libertà armonica dell’arpa.
Nel corso degli anni ha pubblicato tre album che tracciano una parabola di crescita e sperimentazione: Harp Guitar Travel, Radio Divoc 91 e Oltre i confini: tre capitoli di una ricerca che ha progressivamente ampliato i confini espressivi dello strumento, fondendo suggestioni dalla musica contemporanea, dal jazz, dalle tradizioni musicali del Mediterraneo e oltre.
L’harp guitar è uno strumento capace di sostenere più livelli di ascolto contemporaneamente, e quindi di dialogare con altre discipline senza sovrastarle.
Paolo Rasile
Harp Guitar Travel: un progetto, quattro tappe
“La scelta della harp guitar nasce dal suo carattere profondamente narrativo e polifonico”, spiega Rasile. “In Harp Guitar Travel, la musica non è accompagnamento, ma terreno comune, luogo di attraversamento in cui le arti si influenzano e si trasformano reciprocamente.”
Il progetto, ideato e diretto da Rasile, si articola in quattro eventi dal vivo – uno ogni tre settimane, da marzo a maggio 2026 – costruendo un viaggio progressivo che attraversa suggestioni dall’Antica Grecia a Napoli, fino a Parigi, in un caleidoscopio culturale che intreccia memoria, immaginazione e identità.
Il percorso è iniziato il 1° marzo al Teatro La Mandragola di Morlupo con il live “Tracce di un altrove”; il 21 marzo è il momento del secondo, attesissimo capitolo intitolato “Quando il corpo ascolta”.

21 marzo: “Quando il corpo ascolta”
Nella seconda tappa di Harp Guitar Travel, il suono della harp guitar diventa stimolo fisico, frequenza che il corpo riceve e decodifica. La danza non accompagna la musica: la incarna.
Sul palco, le corde di Paolo Rasile dialogheranno con i corpi di Maria Sofia Palmieri e Denise Agostini in quello che si preannuncia come uno degli incontri più visionari della stagione teatrale laziale: un’esperienza multisensoriale dove il confine tra suono, gesto e parola non esiste.
Maria Sofia Palmieri: il corpo come partitura
Figura centrale della serata, Maria Sofia Palmieri porta in scena una visione registica e sperimentale della danza che supera la dimensione coreografica tradizionale. La capacità di Palmieri è quella di tradurre l’impulso sonoro in fluido movimento e presenza scenica.
La sua collaborazione con Rasile nasce da una sintonia profonda attorno al concetto di sinestesia applicata come metodo compositivo: la musica si vede, la danza si ascolta. In Quando il corpo ascolta, Palmieri costruisce un percorso fisico e narrativo che attraversa paesaggi interiori, cadute e rinascite.
Denise Agostini: precisione tecnica e potenza espressiva
Campionessa europea IDO e atleta agonista FIDS, Denise Agostini è interprete capace di trasformare la vibrazione sonora in rigore tecnico e potenza espressiva in un equilibrio raro. La sua presenza in scena amplifica e sviluppa la proposta di Palmieri, abitandone le coreografie con disciplina e coraggio.
- INFORMAZIONI
- Evento: Harp Guitar Travel – “Quando il corpo ascolta”
- Data: Sabato 21 marzo 2025, ore 21.00
- Luogo: Teatro La Mandragola, Corso Umberto I, 69 – Morlupo (RM)
- Info e prenotazioni: 338 8570281
- Prossimi appuntamenti: Domenica 19 aprile, ore 18.00 – “Dove la voce tocca le corde”, Teatro La Mandragola, Morlupo










